I notai: No alla Finanziaria-rebus
30 Gennaio 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Tasse | letto: 211
“Dal governo vogliamo più chiarezza”. La riunione organizzata dall’Associazione sindacale dei notai della Campania sabato scorso al Circolo canottieri Napoli su “Legge finanziaria e novità normative” è stata anche l’occasione per fare il punto sul recentissimo decreto legge in materia di tutela dei consumatori che ha apportato modifiche alle competenze notarile riconoscendo al creditore banca il potere di chiedere direttamente la cancellazione dell’ipoteca.
di Fabio Castiglione
I notai della Campania denunciano un eccessivo ricorso del governo a provvedimenti legislativi straordinari: l’utilizzo dei decreti legge, anche quando non ci sono i presupposti costituzionali della necessità ed urgenza, genera confusione all’interno del quadro normativo nazionale. All’incontro dal titolo “Legge finanziaria e novità normative” organizzato dall’associazione sindacale dei notai della Campania sabato scorso al circolo Canottieri Napoli sono intervenuti, tra gli altri, Vincenzo Pappa Monteforte, presidente dell’associazione sindacale dei Notai della Campania, Gennaro Fiordiliso, presidente Federnotai, Gioia Salvia, funzionario dell’Ufficio del contenzioso presso la direzione regionale campana dell’Agenzia delle entrate , Fernando Marotta, funzionario dell’Ufficio Controlli fiscali presso la direzione regionale dell’Agenzia delle entrate e Maria Pia Nastri, Università Suor Orsola Benincasa. Secondo Pappa Monteforte “la professione notarile rischia di essere privata del suo principio fondante: la tutela della legalità. Se il governo, nell’emanare provvedimenti legislativi, applica l’istituto del decreto legge, anche quando mancano i presupposti, come per i decreti Bersani, l’ultimo è ancora in attesa di pubblicazione in Gazzetta, il quadro normativo e la gerarchia delle fonti risentono inevitabilmente della confusione che ne deriva”.
Per Salvia: “La finanziaria ha apportato numerosi mutamenti alle regole che determinano il lavoro autonomo, prima fra tutte quella che disciplina la determinazione delle quote di ammortamento per l’acquisto di beni strumentali”. Secondo Marotta modifiche sostanziali sono state fatte al sistema della tracciabilità dei compensi: “Con il decreto legge 226 del 2006 si stabilisce che il professionista deve ritrovare una precisa correlazione tra incassi, spese effettuate e contabilità: pena l’anomalia di quest’ultima e la sua inattendibilità”.
Dal canto suo Fiordiliso annuncia: “Abbiamo bisogno che il governo ci ascolti” e aggiunge: “Non è esclusa — previa consultazione con la base — a livello nazionale, una giornata di astensione dal lavoro per i notai”.










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