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Nuovo record di ristrutturazioni agevolate nel 2006


13 Febbraio 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Urbanistico | letto: 325

ristrutturazioni 2006DAL 2002  NON SI REGITRAVANO NUMERI COSI’ ALTI

da quotazioni immobiliari di febbraio

Inizia il decimo anno per le ristrutturazioni agevolate ai fini del recupero del patrimonio edilizio.
La Finanziaria 2007, infatti, proroga ancora fino al prossimo 31 dicembre questo istituto fiscale che, di anno in anno, risulta incontrare sempre più il gradimento dei contribuenti. Dal 1998 a oggi sono 823.496, e un numero ancora maggiore di contribuenti ha potuto godere delle detrazioni fiscali relative alla spesa sostenuta per ristrutturare il proprio immobile. Dal 1° ottobre 2006, la detrazione fiscale è scesa dal 41 al 36 per cento, ma 1′Iva è tornata all’aliquota agevolata del 10 per cento anziché del 20. Questa formula ha fatto impennare il numero delle comunicazioni nell’ultimo trimestre 2006. Dal 1998 240.413) a oggi, i numeri siano stati in continua crescita fino al 2002 (358.647). II 2003 ha segnato un piccolo calo (313.537), subito riassorbito nel 2004 (349.272). Il 2005 si è discostato di poco l’anno precedente (342.396) e, per finire, il 2006 registra il nuovo record con ben 371.084 moduli inviati, battendo il precedente record del 2002. L’ultimo anno incrementa, quindi, il totale del 3,47 per cento rispetto al 2002 e dell’8,38 per cento rispetto all’anno precedente.
Se vogliamo analizzare il totale da quando è in vigore la norma delle ristrutturazioni agevolate, ripartito territorialmente, secondo la metodologia seguita dal Centro operativo di Pescara, salta subito agli occhi la superiorità numerica del Nord. La somma delle regioni del Nord-Est (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulìa, Trentino e Veneto) è 991.321, mentre quella del Nord-Ovest (Liguria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta) è 989.917. Nord-Est e NordOvest sommati costituiscono oltre il 70 per cento del totale nazionale (1.981.238). Scendendo giù per la penisola, il Centro (Lazio, Marche, Toscana e Umbria) raggiunge un totale di 507.385 comunicazioni, pari a quasi il 18 per cento del totale nazionale. Infine, le restanti regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) sommate (334.873) rappresentano appena il 12 per cento circa del totale nazionale. Si cunferma, in testa alla classifica delle regioni, la Lombardia, che supera la soglia del mezzo milione (575.385). Sul podio anche Emilia Romagna (411.524) e Veneto (340.143). Segue, a ruota, il Piemonte (261.192) e poi, più distaccate, le altre regioni comprese fra 100 e 200 mi1a (Toscana 195.857, Lazio 182.954, Liguria 141.843, Friuli Venezia Giulia 126.915 e Trentino Alto Adige 112.739). La classifica si chiude con tutte le altre al -di sotto delle 100mila comunicazioni, nell’ordine: Marche, Puglia, Sicilia, Campania, Umbria, Abruzzo, Sardegna, Calabria, Valle d’Aosta,basilicata e Molise. Facciamo ora l’analisi dell’anno trascorso, che si chiude, come già detto, con il risultato solitamente positivo di 371.084 comunicazioni di inizio lavori.anche dicembre, mese festivo per antonomasia, ha rispettato il trend dei mesi precedenti e si è attestato sul totale di 35.476 ristrutturazioni. Si può notare che i mesi preferiti dagli italiani per ristrutturare la loro casa, sono stati, maggio (inizio della bella stagione) e ottobre ima della fine del bel tempo), ma anche novembre, quando, presumibilmente non era ancora certa la proroga delle ristrutturazioni agevolate. In generale però, tranne i primi quattro mesi dell’anno e agosto - mese di vacanze - le comunicazioni sono state sempre più di 35.000, con punte di 37.942 a maggio e di 38.047 a novembre, e soprattutto con notevole picco di ottobre (46.841). Dal punto di vista territoriale, la Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di dichiarazioni (81.722), più del 22 per cento del totale nazionale. Poi Emilia Romagna e Veneto,rispettivamente con 55.044 e 51.667. Seguono distaccate il piemonte (32.128), la Toscana (22.902) e il Lazio (22.256). e altre regioni vanno dalle 18.868 comunicazioni del Friuli Venezia Giulia alle 864 del Molise.della graduatoria delle province, inevitabilmente, la medaglia d’oro del 2006 è della provincia di Milano, con ben 36.755 ristrutturazioni dichiarate, quasi il 45 per cento del totale regionale. Medaglia d’argento per la provincia di bologna con 19.753, il 36 per cento circa dell’Emilia Romagna e, infine, medaglia di bronzo alla provincia di Roma con 19.171 comunicazioni, che da sola, rappresenta più dell’86 per cento del totale dell’intero Lazio. Territorialmente, il confronto fra le due ultime annualità, dimostra che la maggior parte delle regioni hanno incrementato il loro dato. Quelle più “attive” sono situate quasi tutte al nord. La crescita percentuale però riserva delle sorprese. (testa alla classifica per incremento percentuale del dato regionale, troviamo, infatti, la Sardegna che cresce nel 2006 del 19,81 per cento rispetto al 2005 (5.800 contro 841).

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