La forte domanda spinge anche le truffe
febbraio 27th, 2007 ¦ leggi altre proposte di: redazioneda IL SOLE 24 ORE di Maurizio Cannone
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Pare che non ci sia speranza. Comprare casa è e rimarrà un passo rischioso. In agguato ogni tipo di truffatori che mettono in atto stratagemmi vecchi e nuovi. Questo almeno guardando alle ultime operazioni condotte dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri. Sempre più spesso sono gli agenti immobiliari, veri o sedicenti, a subire la tentazione dei facili guadagni. Come nel caso di Como dove un’agenzia che aveva scelto come sede la centralissima piazza Cavour ha lasciato con un palmo di naso due compratori per lo stesso appartamento. Entrambi hanno versato gli anticipi, per un totale di 150mila euro, ma non sono mai riusciti a firmare il rogito. Stessa operazione fatta nel torinese, a Moncalieri. Qui un sedicente agente immobiliare, non iscritto al ruolo, è riuscito a vendere a due persone l’appartamento in cui abitavano in affitto i propri genitori. Anche in questo caso i malcapitati, e un poco ingenui, hanno perso i rispettivi anticipi per un totale di 20mila euro. Più complicata la truffa individuata dalle Fiamme Gialle nel Veneto, guidate dal colonello Pierluigi Pisano che segnala come «l’alta richiesta di immobili da parte del mercato attiri sempre più le attenzioni dei truffatori». Obiettivo in questo caso le banche che, grazie a direttori di filiale compiacenti e periti prezzolati, hanno versato 13 milioni di euro in mutui gonfiati rispetto al valore degli immobili a soggetti senza alcun reddito, che quindi non avrebbero mai dovuto ottenere un affidamento. Ma allora, se anche le banche finiscono nella rete, un privato può sperare di non essere gabbato? Anche se è una prassi poco utilizzata si consiglia di registrare il compromesso. Procedura banale, che può essere svolta dallo stesso acquirente, e che costa meno di 200 euro. In questo modo, però, è sicuro che l’immobile non potrà essere venduto ad altri.

maggio 26th, 2008 at 09:56
Buon giorno vorrei un’informazione,
hai miei genitori hanno proposto un immobile a 175.ooo euro.
l’agente immobiliare dopo aver fatto credere loro che c’era un’altra proposta dopo circa 7 giorni gli ha comunicato che l’acquirente vuole 85.000 mila dichiarati al rogito e i restanti in nero. Per me è pazzesco, a quali sanzioni o a quali truffe potrebbero andare incontro?
grazie
maggio 26th, 2008 at 11:02
x Daniela
In base a quanto previsto dalla legge Bersani 248/06 dal luglio del 2006 è obbligatorio allegare al rogito una dichiarazione sostitutiva nella quale specificare il prezzo pagato e le modalità di pagamento. Dichiarare il falso è un reato penale e si rischia anche una multa fino a 10.000 euro. Inoltre il fisco applica il principio in base al qaule viene comunque considerato come base imponibile il prezzo di mercato del bene trasferito, con la conseguenza che la dichiarazione di un prezzo inferiore al valore di mercato fa scattare la richiesta di versare il maggior importo dovuto per le imposte sulla compravendita e applicare la sanzione conseguente a un’insufficiente dichiarazione di valore.
la redazione