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Ristrutturazioni: la manovra fa il bis


1 Marzo 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Urbanistico

dal sito del corriere delle sera nella rubrica dove casa  

 di Stefano Valente

Costo di intermediazione dell’agente immobiliare deducibile. Sconti sulla parcella del notaio. Iva al 10% e detrazioni Irpef al 36%. Ecco i risultati delle correzioni della finanziaria 2006
L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 28 del 4 agosto 2006, ha fornito i primi chiarimenti sulle novità introdotte dal decreto legge 223/2006 (manovra bis), in materia di ristrutturazioni edilizie.
Viene chiarito che dal 1° di ottobre è tornata l’aliquota Iva agevolata al 10%, ma dalla stessa data la detrazione Irpef è scesa al 36%. Visto che la finanziaria 2006 aveva stabilito esattamente il contrario, cioè che l’Iva fosse del 20% anziché del 10% e la detrazione Irpef del 41% anziché del 36%, si potrebbe pensare che il motivo di tanta discontinuità dipenda da una disputa politica tra vecchia e nuova maggioranza. In realtà le motivazioni sono da cercare altrove.
Tutto scaturisce dall’Unione europea, che aveva a suo tempo autorizzato l’aliquota agevolata al 10% solo per tre anni. Ovvero fino al 1° gennaio 2006, data che ha segnato il ritorno dell’aliquota al 20%. Il precedente governo, per non penalizzare troppo i contribuenti con la finanziaria 2006, aveva compensato l’agevolazione Iva con l’aumento della detrazione Irpef che, fino al 1° ottobre 2006 è stata al 41%. Con una nuova direttiva europea, l’Italia ha potuto ripristinare l’aliquota Iva al 10% dal 1° ottobre 2006 al 2010. Di contro, sempre dalla stessa data, l’attuale governo ha deciso di ridurre l’agevolazione Irpef al 36%.
Attenzione però alle clausole, perché basta qualche disattenzione e il beneficio può decadere. Quindi bisogna tenere a mente alcuni punti molto importanti. Come l’obbligo di inviare la comunicazione preventiva al Centro operativo di Pescara. E indicare nella fattura, rilasciata dall’impresa che esegue i lavori, in maniera distinta il costo della manodopera da quello dei materiali (dove è applicata l’Iva al 10%). È bene conservare ricevute fiscali e fatture, testimonianze delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi di recupero, e la ricevuta del bonifico con cui è stato effettuato il pagamento. A questo proposito, attenzione al fatto che non è accettata nessun altra forma di pagamento (né assegni, né contanti). Per godere dell’agevolazione, l’esecuzione di opere edilizie deve essere conforme a quelle oggetto di comunicazione.
Infine, un altro importante fattore è la violazione delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro e nei cantieri. Le novità non sono finite. Il limite di detrazione di 48.000 euro per il costo totale dei lavori è ora riferito all’unità immobiliare e non più alla persona titolare del diritto.
Ma non tutte le novità vengono per nuocere e a farne le spese, in tutti i sensi, è il notaio, che in alcuni casi si vede costretto a fare lo sconto del 30% anziché del 20% (finanziaria 2006) sulla propria parcella per le compravendite di immobili a uso abitativo tra privati.
Inoltre, diventa obbligatorio dichiarare le eventuali spese sostenute per le attività di mediazione dell’agente immobiliare, oneri detraibili nella misura di 1000 euro dal 1° Gennaio 2007

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