intenzione o consapevolezza di ledere un diritto altrui, mediante inganno o raggiro. - nel fatto illecito: consiste nel comportamento assunto con l’intenzione di provocare un danno al terzo. - nel reato: consiste nella previsione e volontà dell’evento dannoso o pericoloso come conseguenza della propria azione od omissione, e costituisce la forma generale di colpevolezza. - vizio della volontà: è un vizio del consenso dal quale può derivare l’annullabilità del negozio (vedi errore e violenza). Consiste in artifici e raggiri posti in essere da un contraente per ingannare l’altra parte e indurla a compiere il negozio. Perché rilevi il dolo deve essere determinante, cioè decisivo per la determinazione della volontà, nel senso che senza quell’inganno l’altra parte non avrebbe prestato il consenso al negozio.










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