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Per gli affitti un futuro al 20%


5 Aprile 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Tasse

 da il sole 24 ore di Dino Pesole

Conti pubblici. Torna l’ipotesi di modificare il prelievo sulle locazioni utilizzando il Ddl delega sulle rendite finanziarie
Sulle modalità di distribuzione del «dividendo fiscale» scende in campo la maggioranza e pone sul tavolo della trattativa anche l’eventuale introduzione nel Ddl delega in materia di tassazione delle rendite finanziare, in discussione alla Camera, anche l’aliquota unica del 20% sugli affitti. Probabilmente la prossima settimana - ha annunciato ieri la capogruppo dell’Ulivo in commissione Finanze della Camera, Laura Fincato - si terrà un vertice dell’Unione sui nodi del Ddl delega. Si tratta, in primo luogo, di stabilire le modalità di attuazione del nuovo meccanismo di prelievo al 20% per tutti i redditi di capitale e dei redditi diversi di natura finanziaria. Sarà al tempo stesso l’occasione per fare il punto sulle proposte emerse finora all’interno del Governo, su come articolare lo sconto fiscale che va emergendo per il buon andamento delle entrate tributarie. Cifre certe ancora non ce ne sono. Si attendono i dati della Trimestrale di cassa, in arrivo entro una decina di giorni. Secondo quanto deciso due sere fa nel vertice serale a Palazzo Chigi tra il premier Romano Prodi, i vice premier Francesco Rutelli e Massimo D’Alema e i ministri economici, non appena i dati della Trimestrale saranno disponibili si aprirà il confronto in sede politica e con le parti sociali sul complesso delle questioni sul tappeto: il dividendo fiscale, ma soprattutto la riforma della previdenza con annesso riordino degli ammortizzatori sociali, il nodo dei contratti pubblici. In primo piano il pacchetto casa. Sul tappeto al momento restano due opzioni: abolizione tout court dell’Ici per la prima casa, per un costo di 2,7 miliardi su un gettito totale pari a 10 miliardi (ieri rilanciata dal sottosegretario all’Economia, Mario Lettieri, che propone la strada del decreto legge); incremento delle detrazioni a beneficio delle famiglie con più figli, per un costo che si aggira attorno ai 2 miliardi. Il tutto andrà coordinato con la revisione degli estimi catastali. L’idea che sembra emergere in queste ore (soprattutto in seno alla maggioranza) è di inserire nel pacchetto anche l’aliquota unica del 20% sugli affitti. Ipotesi emersa nel corso della fase preparatoria della Finanziaria, poi accantonata. Il mancato gettito è quantificato in 1,5 miliardi, che sarebbe compensato da una stretta sull’evasione degli immobili. Il complesso di misure allo studio prevede anche sconti, sotto forma di maggiori detrazioni, a beneficio sia degli inquilini che dei proprietari. Si segnala nel frattempo la decisione assunta dal Comune di Roma di ridurre l’Ici sulla prima casa dal 4,9 al 4,6 per mille e di aumentare al tempo l’addizionale Irpef dallo 0,2 allo 0,5 per cento. Una volta decisa in sede politica la priorità degli interventi, si individuerà il veicolo normativo. L’inserimento dell’aliquota unica del 20% sugli affitti nel Ddl delega sembra essere la strada più lineare, anche se al momento non si esclude che la nuova misura possa essere introdotta in Finanziaria, per entrare in vigore con certezza nel 2008. L’anticipo all’anno in corso appare al momento improbabile, anche perché si creerebbe uno scarto temporale rispetto alla parallela riforma della tassazione delle rendite finanziarie. E l’idea dei tecnici di Visco resta quella di far marciare i vari “pezzi” del pacchetto-casa insieme. Al ministero dell’Economia domina la prudenza. Soprattutto perché ancora non è chiaro a quanto ammonti effettivamente la cifra disponibile nell’immediato né quali siano le reali priorità che il Governo deciderà di perseguire. Appare improbabile che vi siano risorse sia per il «dividendo fiscale» sia per il riordino degli ammortizzatori sociali (che costa 2,5 miliardi), tanto per citare due delle questioni sul tappeto. Poi si tratta di metter mano ai cosiddetti «incapienti», e incrementare le pensioni minime, secondo quanto annunciato da Prodi. Infine, per la Finanziaria 2008, si prepara un pacchetto di sconti per i redditi oltre i 40mila euro.

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