da il sole 24 ore di Chiara Conti
Per incentivare il risparmio energetico, la legge Finanziaria per il 2007, oltre alle agevolazioni fiscali in materia di ristrutturazioni  ha previsto dei benefici fiscali anche per chi realizza interventi in questo settore.La norma. Si tratta del comma 344 dell’articolo 1 della legge 296/2006, a cui ha dato attuazione il decreto varato il 19 febbraio scorso dal ministero dell’Economia e delle finanze di concerto con quello dello Sviluppo economico.
Cosa prevede. Per chi provvede a interventi di riqualificazione energetica, ad esempio sostituendo gli impianti di riscaldamento o con l’installazione di pannelli solari, è prevista una detrazione d’imposta pari al 55% con un tetto di 100 mila euro da scaglionarsi in tre anni. Sono agevolati anche gli interventi su edifici esistenti che riguardano strutture opache verticali (cappotti), strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti) e finestre (infissi compresi).
Il termine. Al momento però la detrazione è concessa solo per le opere pagate nel corso del 2007 a condizione che i lavori vengano conclusi entro il 29 febbraio del 2008 e possa così essere inviata prima all’Enea (l’Ente tecnico incaricato) l’attestato di certificazione o qualificazione energetica. Per il resto la documentazione è sostanzialmente la stessa richiesta per domandare la detrazione sulle lavori di ristrutturazione: comunicazione di inizio lavori, copia della delibera assembleare e tabella millesimale ecc. La destinazione non vincola. A differenza di quanto accade per le detrazioni sulle ristrutturazioni, il “bonus” energia non si applica solo ai fabbricati ad uso abitativo e né ne risultano esclusi i titolari di reddito d’impresa. Ciò significa che potrà usufruirne anche il condominio che comprenda unità immobiliari non residenziali ma ad uso commerciale, vale a dire negozi, uffici ecc.Gli interventi ammessi. Può trattarsi di lavori globali di riqualificazione energetica complessiva – tetto di spesa 100mila euro – che comprendano la cappottatura dell’esterno dell’edificio con materiali isolanti, doppi vetri e anche l’installazione di caldaie a condensazione di nuova generazione. Oppure può trattarsi dell’installazione dei soli pannelli solari: in questo caso il limite di spesa è di 60mila euro o ancora la sostituzione di caldaie tradizionali con quelle a condensazione con certi rendimenti energetici (tetto di spesa 30mila euro). In questa ipotesi occorre anche che siano collocate valvole termostatiche su tutti i caloriferi tranne nel caso di riscaldamento a pavimento.
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