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Gli sconti Ici prendono tempo


19 Aprile 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Tasse

Tributi locali. Aumento delle detrazioni prima casa con la riforma del prelievo sugli investimenti
 
da il sole 24 ore di Valentina Melis 
Appare sempre più lontana l’ipotesi di una manovra di riduzione dell’Ici sulla prima casa dal 2007. Le agevolazioni che il Governo ha annunciato a più riprese confluiranno infatti in un emendamento all’articolo 4 del disegno di legge delega sulle rendite finanziarie e sulla riforma del catasto, in discussione alla commissione Finanze della Camera. Il testo, «di iniziativa parlamentare, con l’appoggio dell’Esecutivo» precisa il sottosegretario all’Economia Alfiero Grandi, dovrebbe essere presentato domani in commissione dalla relatrice del Ddl, Donatella Mungo (Rifondazione comunista). L’emendamento avrà una formulazione generica: sarà una delega al Governo a introdurre maggiorazioni alla detrazione Ici sulla prima casa e alle detrazioni sugli affitti, quando ci saranno le risorse a disposizione per questi interventi. I dettagli - ovvero la misura delle detrazioni, gli eventuali requisiti dei beneficiari e le modalità di compensazione del minor gettito fiscale per i Comuni - sono affidati a uno dei decreti attuativi della delega. Considerando che il Ddl difficilmente sarà approvato dal Parlamento prima di giugno, sembra sempre più probabile un’entrata a regime degli sconti Ici nel 2008. Comunque, che la riduzione della pressione fiscale sulla casa sia una priorità del Governo è stato ribadito ieri dal vicepremier e leader della Margherita, Francesco Rutelli: «Una parte delle risorse fiscali in più, il cosiddetto “tesoretto” - ha detto - dovrà essere utilizzato a favore degli «affitti oltre che dell’Ici». La proposta dell’Anci L’Associazione nazionale dei Comuni italiani ha già pronta la proposta sulle misure di compensazione per le casse locali. Il presidente Leonardo Domenici, da Milano, dove si è svolto ieri il consiglio nazionale dell’associazione (durante la manifestazione «RisorseComuni») ha chiesto che il superamento dell’Ici sulla prima casa sia inserito «dentro il quadro del federalismo fiscale». In pratica, Domenici propone che l’aumento delle detrazioni Ici sulla prima casa (che potrebbero attestarsi, secondo le prime indicazioni dei tecnici, a un livello base di 200 euro), sia compensato non da trasferimenti erariali, ma attraverso la compartecipazione dei Comuni all’imposta sugli affitti, nel caso sia introdotta l’aliquota unica del 20 per cento. L’Anci chiede di più: che i Comuni siano coinvolti, oltre che nella gestione del catasto, nei controlli sulla regolarità dei contratti d’affitto e sul recupero dell’evasione immobiliare. Proprio per discutere di questi temi e dell’uso dell’extragettito fiscale, Domenici, affiancato dal sindaco di Milano Letizia Moratti, ha chiesto un incontro al Governo. «Pensiamo di poter dare un contributo - ha detto Moratti - nel momento in cui si discutono importanti riforme e si prendono decisioni sull’extragettito e sul percorso verso il Dpef». Il decentramento del catasto Il Consiglio nazionale dell’Anci ha dato mandato a Flavio Zanonato, sindaco di Padova e vicepresidente dell’associazione con delega all’urbanistica e al catasto, di chiedere la riduzione - da 80mila a 30mila abitanti - del limite dimensionale per il trasferimento delle funzioni catstali ai Comuni, che in forma singola o associata vogliano farsene carico. Il Consiglio ha giudicato infatti «non ammissibile» il contenuto dell’articolo 6 del protocollo d’intesa che l’Anci avrebbe dovuto firmare con l’agenzia del Territorio, che prevede, appunto, la soglia degli 80mila abitanti per l’attribuzione delle funzioni catastali. «Incontrerò giovedì (domani per chi legge, ndr) il sottosegretario Grandi per presentargli la nostra proposta di modifica - fa sapere Zanonato - e spero che il Governo ne tenga conto per predisporre la versione definitiva del Dpcm sul catasto».Il percorsoL’emendamento Sarà un emendamento all’articolo 4 del disegno di legge delega sulle rendite finanziarie e sulla riforma del catasto a contenere le agevolazioni Ici sulla prima casa e sugli affitti annunciate dal Governo. Il testo prevede genericamente una delega al Governo a innalzare le detrazioni Ici sull’abitazione principale e quelle sugli affitti. La misura delle detrazioni, gli eventuali requisiti dei beneficiari e le modalità di compensazione del minor gettito fiscale per i Comuni, saranno specificati in uno dei decreti attuativi della delega La compensazione L’Anci chiede che la compensazione del minor gettito dei Comuni non avvenga attraverso nuovi trasferimenti erariali, ma attraverso la compartecipazione ad altri tributi sulla casa, come l’eventuale aliquota unica del 20% sugli affitti

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