Modulo per la richiesta di ImmobiliModulo per Proporre il tuo ImmobileModulo per Inserire la tua AgenziaGlossario Immobiliare
- Ricerca avanzata

Rendite, salta l’aliquota unica


27 Aprile 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Tasse | letto: 317

Riforme in corso. Presentati in commissione gli emendamenti governativi al Ddl delega sulla tassazione degli investimenti

da il sole 24 ore di Isabella Bufacchi

Tanta carne al fuoco ma i piatti della riduzione dell’Ici prima casa, la detrazione degli affitti ai fini dell’Irpef, come anche le novità sulla tassazione delle rendite finanziarie restano al momento semi-vuoti: il testo del disegno di legge delega per il riordino della tassazione sui redditi di capitale e per la riforma del catasto, a tutt’oggi in commissione Finanze alla Camera, è stato ieri ampiamente modificato dal Governo che ha portato avanti l’equiparazione dei fondi comuni italiani con quelli esteri, ha introdotto un “equalizzatore” leggero tra tassazione su maturato e su realizzato, ha diluito i tempi e stralciato il progetto di aliquota unica, che potrebbe riemergere in Finanziaria. La riduzione dell’Ici prima casa e la detrazione degli affitti entreranno sì nella delega su iniziativa del Parlamento ma rischiano di rimanere in forma vaga. Le modifiche del Governo Il sottosegretario all’Economia, Alfiero Grandi, ha presentato otto emendamenti in commissione Finanze della Camera al Ddl delega. Il primo riguarda l’articolo 1 sulle rendite finanziarie. Il Governo estende da sei a dodici mesi la delega per attuare i decreti legislativi su «razionalizzazione» e «riordino» del trattamento tributario su redditi di capitale e diversi. Conserva gli attuali regimi di tassazione del risparmio amministrato e del risparmio gestito individuale ma preme per la semplificazione a riduzione dei costi amministrativi. Equipara i fondi di diritto italiano con quelli di diritto estero e sposta la tassazione in capo ai sottoscrittori dei fondi. Rende il sistema più omogeneo consentendo anche alle persone fisiche di pagare l’imposta sull’«effettivo rendimento netto dell’operazione», con possibilità di dedurre i costi e compensare le minusvalenze anche a fronte dei redditi di capitale e non solo a fronte dei redditi diversi. Inoltre, introduce un correttivo per equiparare sotto il profilo temporale l’imposta applicata per maturazione e quella applicata al momento della percezione, al fine di «eliminare vantaggi/svantaggi potenzialmente connessi a un differimento della tassazione». Disciplina le poste negative accumulate dai fondi prima della riforma con un utilizzo scaglionato o differito temporalmente dei risparmi d’imposta iscritti nel patrimonio dei fondi. Fa salve le esenzioni attualmente in vigore per evitare incertezza sul regime di detassazione garantito agli investitori esteri. Prevede un’attuazione della riforma con una tempistica elastica per tener conto degli effetti di gettito. In via programmatica, infine, il Governo mette le mani avanti in vista dell’introduzione dell’aliquota unica, imponendo agli intermediari italiani e anche esteri di «attrezzarsi per tempo in vista di future variazioni delle aliquote per evitare ingiustificati vantaggi o svantaggi per i contribuenti». L’Esecutivo modifica, infine, gli altri articoli nel seguente modo: affida a Equitalia Spa invece che a Riscossione Spa le funzioni, attualmente esercitate dall’agenzia delle Entrate, di gestione del sistema dei versamenti unitari con compensazione, di monitoraggio dei versamenti e gli interventi per il recupero delle somme non versate; consente a Equitalia di effettuare attività strumentali a supporto di attività istituzionali di tutta la Pa e di procedere al pagamento di acquisti mediante obbligazioni o altri strumenti finanziari; prevede di ottimizzare i meccanismi di riscossione delle entrate delle Spa pubbliche e la facoltà, e non più l’obbligo, di ricorrere alla delega di riscossione nei casi in cui il recupero coattivo del credito sia fuori dalla provincia. Il pacchetto-casa Gli emendamenti sul pacchetto-casa, presentati ufficialmente il prossimo martedì su iniziativa parlamentare, pare non saranno ricchi di dettagli di peso. Salvo modifiche dell’ultim’ora, il nuovo articolo 4-bis dovrebbe confermare una generica detrazione sull’Ici prima casa, ma con i lacci e i lacciuoli della collocazione territoriale e geografica degli immobili; la detrazione di importo analogo all’Ici a favore dei conduttori per l’abitazione principale, ma tenuto conto delle situazioni reddituali e degli incapienti; l’esenzione dall’imposta comunale sugli immobili per i fabbricati di proprietà pubblica non locati e dunque privi dell’abitabilità purchè sulla strada del recupero e riammissione sul mercato; l’incremento dei trasferimenti erariali a favore dei Comuni per compensare le detrazioni previste; un intervento della Finanziaria per definire la copertura di eventuali oneri. Ieri il presidente dell’Anci, Leonardo Dominici, in una lettera inviata al presidente Prodi, ha chiesto un incontro urgente sulle novità della tassazione immobiliare. isabella.bufacchi@ilsole24ore.comLe novitàDal Governo sulle rendite In 12 mesi decreti legislativi su razionalizzazione e riordino tassazione rendite finanziarie Equiparazione dei fondi italiani con quelli esteri e smaltimento graduale dei crediti d’imposta pregressi Compensazione minusvalenze anche a fronte dei redditi di capitale Equalizzatore leggero tra maturato e realizzato Tempistica elastica Intermediari incoraggiati ad attrezzarsi per aliquota unica Dal Parlamento su Ici e affitti Detrazioni per Ici prima casa su base territoriale e geografica Esenzione imposta comunale per proprietà pubbliche non locate Detrazione Irpef per conduttori Incremento trasferimenti erariali ai Comuni Il tutto in Finanziaria

Lascia un commento