La Campania sponsorizza il canone concordato
2 Maggio 2007 | postato da: redazione | Mercato Immobiliare
A Napoli e Salerno / Contro il caro-affitto per abitazioni fatiscenti
da “il sole 24 ore” di ANDREA GAGLIARDI
Abitano in case fatiscenti. Pagano canoni di locazione sproporzionati rispetto al valore degli immobili. E sulla loro pelle fiorisce un vero business. Gli extracomunitari a Napoli sono costretti spesso a muoversi tra discriminazioni e paradossali annunci «solo per immigrati». Dietro i quali si nascondono case in pessime condizioni, messe sul mercato da proprietari pronti ad approfittare della disperazione di chi è disposto a pagare di più e non pretende un contratto, pur di avere un tetto. Per tentare di ovviare a questi inconvenienti, è nato la settimana scorsa il progetto sperimentale «Caracoles-Portiamo a casa i diritti», avviato nelle province di Napoli e Salerno, e finanziato con 50mila euro dalla Regione Campania. A gestirlo è un’associazione formata dalla cooperativa Dedalus, dal Sunia (sindacato nazionale inquilini) e da Legacoop Campania. L’obiettivo è offrire un servizio di intermediazione immobiliare, con vantaggi reciproci per gli inquilini immigrati e i proprietari di casa. Il Sunia promuove infatti la stipula dei contratti a canone concordato (previsti dalla legge 431/98) che consentono al conduttore di pagare un affitto più basso di quello di mercato, e al proprietario di godere di sconti sull’Irpef e sull’imposta di registro, più un’eventuale riduzione dell’Ici. Non solo. Chi non ha i soldi per anticipare il deposito cauzionale potrà ottenere un finanziamento dalla Banca Etica, che partecipa al progetto gestendo un fondo di garanzia di 15mila euro. «I prestiti vanno restituiti entro due anni - spiega Luigi Vivese di Banca Etica - e gli interessi, a un tasso agevolato, non sono a carico dell’immigrato». Un altro fondo di garanzia di 15mila euro, gestito da Caracoles, servirà perciò a pagare gli interessi sui depositi cauzionali e a coprire eventuali danni all’immobile o morosità dell’inquilino. Condizione necessaria per beneficiare del progetto sono la residenza in Campania e il permesso di soggiorno. «Il progetto Caracoles - sottolinea Tania Castellaccio della cooperativa Dedalus - non mira a fornire case agli immigrati, che già riescono a trovarle da soli, ma, attraverso il lavoro di accompagnamento dei nostri mediatori culturali, a favorire un incontro tra domanda e offerta abitativa all’insegna della legalità . Per questo, insieme alla Legacoop, stiamo promuovendo tra l’altro una serie di incontri con le associazioni dei proprietari di casa». Per pubblicizzare l’iniziativa, nei prossimi mesi una brochure sarà allegata al settimanale di annunci immobiliari “Il mattone”. E uno sportello informativo è già stato attivato a Napoli. In Campania gli stranieri regolari, secondo il Dossier Caritas, nel 2004 sono diventati oltre 128mila. Di questi, più della metà (circa 70mila persone) è concentrata in provincia di Napoli.
LE INFORMAZIONIAi proprietari Dedalus Cooperativa Sociale Telefono 081/7877333 Cell. 347/2469178 Agli immigrati Centro Interculturale Nanà dal lunedì al venerdì 9.30-13.00 vico Tutti i Santi 65 (trav. corso Garibaldi), Napoli Telefono 081/4420019.






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