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Calano le vendite ma non i prezzi


4 Maggio 2007 | postato da: redazione | Mercato Immobiliare | letto: 338

da “seracittà” freepress napoletano 

ristrutturazioni 2006Per il momento non c’è assolutamente pericolo di crollo del costo Incremento complessivo dell’1,3%: questo il rapporto sull’andamento dei prezzi degli immobili nel 2006. Secondo il rapporto dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del territorio, infatti, il 2006 si posiziona in linea con il trend di crescita degli anni precedenti, segnando, però, un calo delle vendite dovute ai tassi e ai mutui che gravano sui prezzi degli immobili.
Il calo delle vendite è costante in numerosi settori, dal terziario al commerciale: soltanto il mercato residenziale, con una percentuale pari all’1,4% e quello degli immobili pubblici e delle categorie speciali, con una percentuale del 2,2%, inverte la tendenza.Seppur positivi, però,i dati riscontrano una crescita molto lenta ed il fattore principale, secondo l’Osservatorio, è quello dell’enorme peso dei mutui che grava sugli importi gli immobili in modo sostanziale. I capoluoghi di provincia sono quelli che risentono di più di questa situazione, con un crollo delle compravendite imo ad una percentuale del 10%. Così a  Roma, a Milano, a Napoli. Incrementi dei prezzi e mutui esagerati, quindi, confermano la tendenza ad investire nei comuni minori il cui mercato immobiliare registra a dicembre un aumento del 2,5% sull’anno precedente, compensando il calo medio degli acquisti nei capaluoghi.Continua anche la flessione nel settore del terziario: Roma e Napoli risentono della diminuzioni delle vendite. Secondo Gianni Guerrieri, direttore dell’Osservatorio, “sul settore commerciale hanno influito i movimenti degli anni precedenti in cui si è fatta scorta di immobili sotto effetto degli sconti fiscali”. L’analisi fatta dall’Osservatorio, poi, cerca di tracciare delle linee di fatto: anche il decreto Visco-Bersani ha a vuto, in questa situazione, il sui importante peso, provocando una grossa contrazione nello scorso mese di settembre (-7,4%). Per il momento non c’è pericolo di crollo dei prezzi.

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