Guida alla compravendita
maggio 9th, 2007 ¦ leggi altre proposte di: redazionePrima parte
 PRIMI CONSIGLI
da repubblica
Il primo consiglio? Vietato avere fretta. L’acquisto di una casa è un passo da compiere con grande cautela. Da dove partire? Abbiamo di fronte due possibilità : gli annunci privati oppure le agenzie immobiliari. Se si acquista ………..direttamente da un privato, non sempre si può essere sicuri della sua serietà e solidità . E’ possibile comunque assumere informazioni verificando che il suo nominativo non compaia negli elenchi dei protestati o dei fallimenti, ovvero mediante visure ipocatastali.
Per dormire sonni più tranquilli ci si può affidare al servizio di intermediazione offerto dalle agenzie immobiliari. In tal caso, è bene controllare che l’agente sia regolarmente iscritto al ruolo degli agenti di affari in mediazione presso la Camera di Commercio. Bisogna ricordare infatti che, a norma di legge (la n. 39/1989), non deve essere corrisposta nessuna provvigione a chi esercita abusivamente la professione.
Un’altra possibilità è quella offerta dalle Borse Immobiliari nate per iniziativa delle Camere di Commercio in varie città italiane. Recandosi nelle sedi delle Borse è possibile cercare la casa giusta nelle banche dati del mercato immobiliare. Se non la troviamo, la nostra richiesta verrà comunque registrata e saremo successivamente contattati da un operatore accreditato. Oltre alla gratuità della consultazione delle banche dati, l’altro vantaggio offerto dalle Borse Immobiliari consiste proprio nella trasparenza: sono le stesse Camere di commercio che controllano a fondo le credenziali degli agenti immobiliari, prima di ammetterli a lavorare in Borsa.
LA VALUTAZIONE
In genere ogni zona di una città è caratterizzata da un prezzo al metro quadrato, che rappresenta una stima media. Il reale valore di un immobile dipende da molti fattori: oltre alla metratura, ovviamente, concorrono lo stato di conservazione e la tipologia di edificio, gli accessori e le pertinenze, e così via.
E’ necessario valutare attentamente ognuna di queste caratteristiche per determinare se il prezzo della casa è ragionevole. Vediamo in dettaglio quelle principali.
Lo stato di conservazione dell’edificio: dalla facciata alle condizioni delle scale e dell’atrio, dall’età degli impianti allo stato delle cantine, sono tanti i fattori che possono influenzare il prezzo. Se l’edificio si presenta in condizioni di degrado, prima o poi saremo costretti a sobbarcarci i necessari lavori di manutenzione, che possono costare anche diverse decine di migliaia di euro per condomino. Prima di decidersi per l’acquisto, è bene valutare se queste spese rientrano nel nostro budget.
Posizione dell’appartamento: in generale gli appartamenti ai piani bassi valgono meno di quelli alti, perché sono più rumorosi e ricevono meno luce. Ecco perché gli attici sono così costosi, specie se dotati di terrazzo. L’esposizione migliore è quella sud-est, e ancor meglio se l’appartamento è dotato di una zona giorno a sud e una zona notte a nord.
Riscaldamento: è un fattore che pesa notevolmente sul valore della casa. Se assente, infatti, il prezzo può scendere almeno del 10%. Ma è importante anche considerare quale tipo di impianto di riscaldamento è presente: autonomo o centralizzato. Nel primo caso, infatti, siamo liberi di decidere quando e quanto tenerlo acceso durante la giornata; nel secondo, invece, siamo costretti ad adeguarci alle scelte condominiali. Il riscaldamento autonomo, specie quello a gas, è la soluzione migliore, perché permette di pagare esattamente in base al consumo.
Ascensore: l’assenza dell’ascensore incide pesantemente sul valore dell’appartamento, in misura direttamente proporzionale all’altezza del piano.
Portineria: un’altra voce di spesa condominiale non trascurabile. In compenso, la presenza di un portinaio conferisce una certa signorilità all’immobile, aumentandone quindi il valore.
Attenzione: le agenzie immobiliari si servono di apposite tabelle per determinare il prezzo di una casa. Ogni caratteristica dell’immobile comporta una variazione percentuale, positiva o negativa, attorno al prezzo al metro quadrato, ma in genere lo scostamento totale non può mai superare il 30%.
LE VERIFICHE
Tipo di immobile
Ogni immobile è definito da una categoria catastale. Le categorie catastali sono suddivise in 5 gruppi, che si riferiscono alla destinazione degli immobili (residenziale, commerciale, uffici, ecc.): controllare la categoria catastale serve a verificare che l’immobile corrisponda alla destinazione d’uso richiesta (appartamento anziché ufficio).
Le categorie catastali….. continua Schede catastali
