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Ici e affitti: definiti i termini, la riforma dal prossimo anno


15 Maggio 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Tasse | letto: 257

da repubblica di Antonella Donati

La questione sarà affrontata nella Finanziaria per il 2008. Si chiude così la prima fase dell’esame del disegno di legge su rendite e riforma del catasto. Ici e sconti sugli affitti: le novità scatteranno dal prossimo anno. Sarà la Finanziaria per il 2008 ad affrontare la questione, ma l’esclusione dell’Ici per la prima casa andrà a regime solo dopo la riforma degli estimi catastali. Si chiude così la prima fase dell’esame del disegno di legge su rendite e riforma del catasto, alla luce degli emendamenti presentati dal governo e dal relatore al provvedimento, Donatella Mungo.
 
Riforma dell’Ici in due fasi

Per l’Ici in particolare gli emendamenti del relatore stabiliscono che il governo dovrà intervenire entro 12 mesi all’entrata in vigore della legge in discussione. Ci saranno, però, due fasi: dal prossimo anno si avrà un aumento delle detrazioni per l’Ici, e poi si andrà a regime praticamente con l’abolizione sulla prima casa. Gli emendamenti, comunque, fissano precisi paletti entro i quali il governo dovrà muoversi: revisione e aumento delle detrazioni per la prima casa finché non sarà completamente attuata la riforma degli estimi catastali. Successivamente franchigia per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, sostitutiva delle agevolazioni vigenti, “articolata in modo da escludere dall’imposizione la maggior parte delle unità immobiliari adibite ad abitazione principale.”

Il nodo della riforma degli estimi

Proprio la riforma degli estimi catastali, d’altra parte, dovrà consentire di trovare le risorse necessarie per ridurre l’Ici sulla prima casa, dato che tutta l’operazione dovrà avvenire assicurando l’invarianza su base comunale dello specifico gettito complessivo. La riforma degli estimi, però, non potrà essere operativa prima del 2009. Le novità sugli affitti, invece, sono destinate ad entrare nella Finanziaria per il prossimo anno. Per questo gli emendamenti prevedono una detrazione Irpef in base al reddito per chi è in affitto con un regolare contratto registrato, insieme ad un meccanismo che consenta anche a chi non ha redditi sufficienti di usufruire comunque dell’agevolazione. In parallelo, il governo interverrà sulla tassazione per i proprietari.

Le prossime scadenze

 In ogni caso il disegno di legge sarà all’esame dell’Aula di Montecitorio nel mese di giugno, con l’obbiettivo di una sua definitiva approvazione da parte del Senato entro luglio. Per cui, a meno che il governo decida a sorpresa di destinare parte del tesoretto ad anticipare la riforma, entro il prossimo 30 giugno si pagherà l’Ici con le aliquote deliberate in questi mesi dai comuni.

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