Immobili. «Tempi rapidi, non rinvii al 2010»
17 Maggio 2007 | postato da: redazione | Mercato Immobiliare | letto: 79
Rutelli prova a rilanciare la revisione dell’Ici
da il sole 24ore di D.Pes.
ROMA Si riaccende la polemica su tempi e modi di intervento per l’Ici sulla prima casa. È il vice premier Francesco Rutelli a tornare alla carica, con diretto riferimento a quanto sostenuto di recente da Romano Prodi: «Ci ho pensato a lungo. Non credo sia un provvedimento da varare oggi. Prima occorre riformare il catasto», ha osservato il presidente del Consiglio. Una scelta, questa, che, però, rischierebbe di posticipare i tempi del taglio (si veda «Il Sole-24 Ore» di ieri). Per Rutelli, al contrario, servono tempi rapidi «e non legati a norme che sarebbero efficaci solo a partire dal 2010. La riforma dell’Ici dovrà essere discussa all’interno del Governo e della maggioranza ed essere coerente con le indicazioni che il premier ha fornito per primo . Allo stesso tempo bisogna stabilire differenziazioni per fasce di reddito». Il rinvio di Rutelli è a quanto lo stesso Prodi ha annunciato sull’Ici in Senato, lo scorso 27 febbraio, in occasione del dibattito sulla fiducia al Governo, dopo la crisi lampo sulla politica estera. Da Praga, Prodi ieri ha preferito non commentare: «Di Ici ho già parlato anche troppo». La tesi del possibile anticipo dello sconto Ici, rispetto ai tempi non brevi richiesti dallla revisione degli estimi catastali, è condivisa anche dal sottosegretario all’Economia, Alfiero Grandi. La riforma del catasto - ribadisce, infatti, Grandi - richiederà tempo per entrare a regime. E allora, perchè non procedere subito incrementando «l’esenzione media per la prima casa»? Lo prevede un emendamento di Donatella Mungo (Prc), relatrice al ddl sulle rendite finanziarie all’esame della Camera. «Con una crescita media dell’esenzione da 103 a 250 euro si porterebbe sollievo a tutti i proprietari di appartamenti di 90-100 metri quadrati nei piccoli comuni e nelle zone periferiche delle grandi città - spiega Grandi - dove la tassa da pagare si ridurrebbe fin quasi ad annullarsi». In contemporanea, occorrerebbe intervenire sugli affitti, «compiendo un’operazione completa sulla prima casa, non solo su quella di proprietà». Anche dal Prc, con la responsabile diritti sociali, Roberta Fantozzi, giunge un apprezzamento alle richieste di Rutelli: «È positivo che il vice premier parli finalmente, a proposito degli interventi sull’Ici, di differenziazioni secondo il reddito».










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