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Mutui ipotecari vitalizi della terza età


18 Maggio 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Mutui | letto: 330

Finaziaria rebus per i notaida soldiblog.it
A metà strada fra un prestito personale e il classico mutuo ipotecario, il reverse mortgage strizza l’occhio agli over 65 ormai da qualche anno. Arriva dalle lussuose aule parlamentari e dagli eleganti uffici bancari la decisione di immettere sul mercato creditizio un nuovo strumento di indebitamento famiglie che espone seriamente gli anziani al rischio di truffe e raggiri. E’ infatti attualmente allo studio della Commissione Attività Produttive della Camera l’emendamento al Ddl liberalizzazioni (art. 32 bis) con cui si intende legalizzare questa nuova forma diindebitamento generazionale. Si chiama precisamente “prestito vitalizio ipotecario” ed è dedicato a coloro che intendano destinare la quota dell’intero finanziamento all’acquisto della prima casa in favore di parenti fino al secondo grado incluso, al pagamento di spese per l’assistenza domiciliare di anziani e persone disabili, al pagamento di spese di ristrutturazione straordinaria dell’immobile di residenza dei mutuatari o al rimborso di prestiti con piani di ammortamento rateali a carico dei contraenti (v. articolo).

All’atto pratico i proprietari dell’immobile ipotecato concedono al soggetto finanziatore mandato con rappresentanza a vendere l’immobile, con esecuzione successiva alla durata della vita dei mandanti, purché trascorsi sei mesi dalla data di esigibilità’ del credito ed entro il terzo anniversario dalla data di scadenza del finanziamento. Il prestito potrà essere rimborsato totalmente o parzialmente sia dal proprietario dell’immobile che dai suoi successori (con subentro nel pagamento) oppure non essere rimborsato, nel qual caso l’immobile ipotecato verrà venduto e l’eventuale eccedenza rispetto al valore del prestito vitalizio andrà agli eredi.

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