Pacchetto casa. Solo avviato l’esame dei provvedimenti - Il Cavaliere: ci copiano
21 Maggio 2007 | postato da: redazione | Mercato Immobiliare
Piano affitti ok, ma resta il nodo Ici
da il sole 24 ore di Giorgio Santilli Â
L’accordo, per ora, è solo sulla volontà di rilanciare la politica per gli affitti, anche modificando la legge del 1998 e incentivando ulteriormente il canone concordato con l’aumento delle deduzioni fiscali dal 30 al 50 per cento per i proprietari. Molte restano invece le criticità del confronto dentro il Governo e Antonio Di Pietro le ha messe nero su bianco nella relazione che ieri ha presentato al Consiglio dei ministri. La decisione sul “pacchetto casa” è prevista per la prossima settimana, se si troverà l’intesa nel Governo. Lo ha detto anche Romano Prodi: «Stiamo lavorando su una politica per la casa di cui discuteremo anche nel prossimo Consiglio dei Ministri. In quest’ambito - ha aggiunto - si trovano anche le riflessioni e le proposte per la revisione del catasto e per le imposte sulla casa». In testa alle difficoltà resta, infatti, il nodo degli sconti Ici per i proprietari di prima casa. La Margherita insiste: un segnale va dato subito, prima delle elezioni amministrative, a valere sul saldo di fine 2007 con uno sgravio di 500 euro. Per ora c’è invece solo un accordo informale in commissione Finanze della Camera su uno sconto di 250-300 euro a partire dal 2008. L’elenco delle criticità evidenziate dalla relazione di Di Pietro è però lungo: critiche alla revisione degli estimi catastali; cedolare secca del 20% sui redditi da locazione da finanziare (costa due miliardi); proposta di istituzione di un’imposta di scopo per finanziare alloggi da affittare a canone sociale; utilizzo dei depositi cauzionali dei contratti di affitto per realizzare un fondo di rotazione per il rilancio del mercato dell’affitto a canone concordato; proposta «da alcune parti» di una sospensione dei processi di dismissione del patrimonio pubblico; disincentivi fiscali al canone libero; registrazione dei provvedimenti di convalida degli sfratti; agevolazioni fiscali per gli enti previdenziali privatizzati. Alcune di queste difficoltà riguardano il rapporto fra ministeri, altre sono proposte o segnalazioni delle parti sociali presenti al tavolo. Resta poi la questione di un’eventuale proroga degli sfratti cui è favorevole il ministro per la Solidarietà sociale, Paolo Ferrero. Il tavolo per le politiche abitative ha tuttavia svolto un lavoro ingente per arrivare a tracciare quel «piano casa» che ieri il leader dell’opposizione Berlusconi ha liquidato come misura «copiata da noi». Prevista anche una stima dei costi da coprire: un miliardo e mezzo ogni anno da destinare all’edilizia sociale; l’aumento a 500 milioni del fondo che i Comuni gestiscono per dare un sostegno agli inquilini più poveri.






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