Mutui casa: rate più care ma il mercato cresce ancora
8 Giugno 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Mutui | letto: 219
Il Sole 24 Ore di Maximilian Cellino
E` l`impatto nell`ipotesi di 100mila Euro a tasso variabile - Rate piu` pesanti anche sul credito al consumo
Il rincaro sulla famiglia supera i 100 euro
Le rate diventano sempre piu` care, ma parlare di crisi del mercato dei mutui immobiliari e del credito al consumo e` forse prematuro. In base ai calcoli effettuati da Adiconsum, l`ultima decisione presa dalla Banca centrale europea costera` fra i 108 e i 156 euro all`anno a coloro che hanno stipulato 6 anni fa un mutuo a tasso variabile da 100mila euro.
Considerando tutti insieme gli otto rialzi che sono andati in scena dal dicembre 2005, la bolletta e` piu` salata: dagli 828 euro annui in piu` per un prestito a 15 anni (69 euro al mese) si passa infatti ai 1.200 euro (100 euro al mese) per un finanziamento a 30 anni, e per importi maggiori l`esborso cresce in proporzione. […]
Un 2007 ancora in crescita
Un rincaro certo non indifferente, ma che evidentemente non e` ancora sufficiente a scoraggiare del tutto le famiglie italiane. Nel 2006, in base ai dati della Banca d`Italia, l`importo erogato per l`acquisto di abitazioni e` infatti aumentato dell`11,7%. E la tendenza alla crescita, stando agli esperti del settore, non e` destinata a esaurirsi nel corso del 2007: ci sara` si` un rallentamento rispetto agli incrementi a doppia cifra registrati negli anni passati, ma nessuna inversione di tendenza.«La crescita dei mutui e` un dato strutturale, non congiunturale - osserva infatti Giuseppe Piano Mortari, direttore operativo di Assofin, l`associazione del credito al consumo e immobiliare - e gli aumenti della Bce non riusciranno a frenarla. Quest`anno ci aspettiamo un incremento attorno al 5%, piu` basso di quello del 2006 ma soltanto perche` il mercato immobiliare e` meno brillante rispetto al passato».
Dello stesso parere Roberto Ariedda, vicepresidente del broker Mutuionline: «Chi decide di acquistare un`abitazione - spiega - non si fa condizionare piu` di tanto dai tassi di interesse che crescono. In piu` quest`anno, per effetto del Decreto Bersani, l`ondata di richieste per mutui di sostituzione daranno nuovo vigore al settore».
E il discorso non cambia poi di molto quando si parla del credito al consumo, un mercato dove per giunta i prestiti concessi sono a tasso fisso e quindi meno influenzati dalle mosse di Trichet e soci. «Le erogazioni dei piccoli prestiti cresceranno attorno al 10% anche quest`anno - conferma Piano Mortari - perche` gli effetti positivi della ripresa economica in corso si faranno sentire piu` del rincaro del costo del denaro».
Solvibilita` a rischio?
Resta da vedere se anche l`Italia stia seriamente correndo il rischio di una crisi di solvibilita`, come gli Stati Uniti (con il fenomeno sub-prime) o la Spagna. I pareri sull`argomento sono naturalmente discordanti: le associazioni dei consumatori sottolineano la pericolosita` della situazione, mentre gli operatori del settore tendono a gettare acqua sul fuoco. E se l`Adusbef parla apertamente di «milioni di famiglie a rischio di insolvenza», Anedda di Mutuionline ribatte: «Chi ha acceso un mutuo e` stato gia` valutato dalla banca, e se la rata era stata fissata al 30/35% del reddito, un rincaro di un centinaio di euro al mese, cioe` del 15%, non puo` mandare in difficolta` una famiglia fino a renderla insolvente».
Se ci si affida ai dati ufficiali dell`indagine Assofin-Crif (la centrale rischi finanziari), al 30 giugno 2006 il tasso di insolvibilita` sui mutui si attestava all`1,5% e quello sui prestiti al consumo al 2,7%, livelli che gli esperti tendono tutto sommato a definire «fisiologici». Le cifre aggiornate a fine 2006 saranno presentate il 13 giugno prossimo ma, anticipa Piano Mortari, «i dati in nostro possesso indicano un miglioramento di tutti gli indicatori di rischio, insolvenze leggere e gravi e sofferenze».










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