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Emergenza abitativa si preparano 500 milioni


15 Giugno 2007 | postato da: redazione | Mercato Immobiliare

emergenza abitativaEmergenza casa:
risorse in arrivo per costruire nuovi alloggi
da Il Sole 24 Ore di Massimo Frontera
Segnali positivi sono arrivati da Palazzo Chigi per il concreto utilizzo dell`extragettito a favore dell`emergenza casa. Servono almeno 600 milioni per realizzare subito nuovi alloggi destinati, anche per fronteggiare la fine della tregua sfratti di meta` ottobre prossimo. Richiesta che i ministri del tavolo casa
- in prima fila Antonio Di Pietro (Infrastrutture) e Paolo Ferrero (Solidarieta` Sociale) - hanno girato ieri sera al presidente del Consiglio Romano Prodi.
Dal premier e` arrivata un`apertura per una cifra tra i 500 e i 600 milioni. Piu` precisamente Prodi ha dato mandato al ministro per l`attuazione del programma di Governo, Giulio Santagata, di verificare con il titolare dell`Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, la percorribilita` di questa soluzione, da trovare nel decreto legge di assestamento di Bilancio. Ossigeno, dunque, soprattutto per le circa 20-25mila famiglie con gli sfratti congelati fino alla meta` di ottobre prossimo. [...]
Invece, il sostegno piu` in generale dei ben piu` costosi piani pluriennali di edilizia pubblica si sposta sul Dpef e sulla Finanziaria 2008.
Ieri l`Anci e` tornata a chiedere almeno un miliardo di euro all`anno per sostenere i nuovi programmi di edilizia residenziale pubblica “orfani“ del contributo Gescal, cessato da 1998.
Un fronte caldo resta anche quello dell`Ici. Ieri in commissione Finanze della Camera, il sottosegretario all`Economia, Alfiero Grandi, ha anticipato i contenuti del pacchetto casa da inserire nel Ddl sulle rendite finanziarie. Misure che sono il frutto di un`intesa raggiunta nell`Unione. L`accordo che si sta delineando prevede una franchigia dell`Ici prima casa fino a 100 mq nel 2008 e fino a 150 mq a regime. «Sono favorevole a far partire la misura dal 2008 anche se non sono sicuro che ce la faremo», ha detto Grandi.
Quanto alle risorse necessarie, il regime transitorio costa circa 1,8 miliardi per le case di proprieta` piu` i fondi per le agevolazioni per gli affitti che dipendera` dal livello di reddito considerato. In totale, ha riferito ancora Grandi, si prevede «qualcosina di meno di 2,5 miliardi».
Il sottosegretario non ha risposto in maniera esplicita sul fatto che allo sgravio Ici a regime sulla prima casa non corrisponda, come chiesto dall`Unione, un innalzamento dell`Ici sulle seconde e terze case. Ma si e` limitato a rilevare che la misura a regime, che scattera` quando andra` a sua volta a regime la riforma degli estimi catastali (il Governo avra` 36 mesi di tempo per attuare la delega), e` costituita dallo “scalino“ ulteriore rispetto all`agevolazione transitoria: «Quindi il passaggio sarebbe piu` agevole perche` si sarebbe gia` fatto i due terzi del cammino». Pur parlando di franchigia, infine, Grandi, ha detto che l`opzione del credito d`imposta «e` una strada non chiusa. Stiamo ragionando».
Scetticismo e` stato espresso in generale su questo “pacchetto“ da parte del relatore del provvedimento in Commissione Finanze, Donatella Mungo. «A parlare - ha detto la Mungo - e` l`ottimismo della volonta`».
 

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