Gestione dei mutui, Iacp: Serve un soggetto pubblico
5 Luglio 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Mutui | letto: 193
da Il Denaro
Un soggetto pubblico per contrastare il fenomeno dell’incapacità di solvenza del mutuo per la casa. E’ la proposta contenuta nel protocollo di intesa firmato dalla Camera di commercio di Napoli, l’Istituto autonomo case popolari e la Borsa immobiliare partenopea, e presentato ieri nella sede dell’Ente di piazza Bovio. I tre soggetti firmatari del protocollo, la cui ideazione risale al 2005, hanno come obiettivo la creazione di un istituto che si proponga di reperire e gestire fondi pubblici e privati per rinegoziare con le banche i mutui di quelle persone che non riescono a estinguerli e che quindi sono passibili di sequestro dell’immobile in cui abitano.
Un soggetto, dunque, che provveda anche alla gestione della casa stessa, per garantirvi la permanenza del debitore. La pratica dei mutui assume spesso il carattere di un’emergenza che non può essere sottovalutata - dice Cosimo Callisto, vicepresidente della Camera di commercio di Napoli - e anche per questo motivo chiediamo alla Regione Campania risposte rapide.
Compito dell’Ente regionale sarebbe infatti quello di istituire un fondo, non a perdere, in grado di rinegoziare i mutui e offrire ai contraenti patti di futura vendita. Le motivazioni in base alle quali i soggetti firmatari del protocollo hanno ritenuto importante affrontare il capitolo dei mutui le spiega il presidente dell’Iacp Napoli, Vincenzo Acampora. Quella dei mutui è una vera e propria emergenza sociale - dice - che coinvolge una larga fascia di popolazione, quella che fino a pochi anni fa poteva essere definita classe media e che oggi raggruppa i nuovi poveri. E’ per questo motivo che l’Istituto autonomo case popolari, spiega il suo presidente, si occupa questa volta di un fenomeno che non riguarda, appunto, gli alloggi popolari.
Sfiorano la soglia della povertà - aggiunge Acampora - tutte quelle persone che anche per 100 o 200 euro da pagare ogni mese per il mutuo non riescono ad arrivare a fine mese.
Un’iniziativa, dunque, che tende a essere vicina alla città, come dice il presidente della Borsa immobiliare di Napoli Clemente Del Gaudio, che definisce la sua associazione come braccio operativo della Camera di commercio per questo progetto. Il nuovo soggetto giuridico, infine, potrebbe essere uno strumento per frenare quella che Acampora non esita a definire la speculazione delle banche, ossia la pratica in base alla quale un immobile, quello del debitore insolvente, viene venduto all’asta, e a prezzi maggiorati, dalla stessa banca che gestisce il mutuo.











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