Le norma sulla portabilitÃ
da Repubblica di Antonella Donati
Dopo il richiamo di Bersani, una circolare dell’Abi invita le aziende associate alla “puntuale applicazione della legge”. Passare a condizioni più favorevoli è ora quasi senza costi
Portabilità del mutuo: questa volta si parte sul serio. Il 17 luglio, infatti, è scesa in campo l’Abi, l’Associazione bancaria, con una propria circolare per richiamare le banche “ad una puntuale applicazione delle disposizioni di legge†in materia di cancellazione semplificata delle ipoteche e, soprattutto, portabilità del mutuo, ossia possibilità di cambiarlo con uno di un’altra banca che sia a condizioni più favorevoli.
Il mutuo si cambia con un atto solo ma il notaio è sempre necessario – In sostanza con la portabilità è possibile richiedere un nuovo contratto di mutuo ad un’altra banca per rimborsare il vecchio finanziamento, senza estinzione anticipata ma semplicemente “spostando” l’ipoteca da una banca all’altra. Con questo meccanismo la la nuova banca diventa automaticamente titolare dell’ipoteca e non è necessario sobbarcarsi doppie spese di estinzione e nuova iscrizione d’ipoteca e relativi atti del notaio. Proprio i costi di queste operazioni e i relativi obblighi e formalità , come pure le imposte richieste per tutti questi atti, hanno finora limitato le operazioni di sostituzione dei mutui. Con il via libera alla portabilità tutto si accelera e si abbattono drasticamente i costi. E’ infatti sufficiente un solo atto dal notaio, quello di surroga, ossia di subentro di una banca ad un’altra nell’ipoteca, e il gioco è fatto: l’annotazione con il nome della banca che subentra sarà fatta direttamente dal conservatore (all’Agenzia del territorio) e non occorre pensare ad altro.
Niente imposte aggiuntive sul nuovo mutuo - Del notaio, dunque, non si può fare a meno, ma in compenso lo Stato è un po’ meno fiscale: in caso di surroga non sono dovute né l’imposta sostitutiva sull’importo del mutuo né le imposte ipotecaria e di bollo, ma solo la tassa ipotecaria. Inoltre, non si perde la detraibilità degli interessi passivi e degli oneri accessori quando si tratta di mutuo prima casa.
La forma del contratto – Perchè la pratica vada a buon fine, però, le banche dovranno rispettare specifiche indicazioni per la stesura del contratto: nel nuovo atto di mutuo deve essere espressamente indicata la specifica destinazione della somma (cioè il fatto che è destinata ad estinguere un mutuo precedente) mentre nella ricevuta a saldo del vecchio mutuo deve essere espressamente indicato il nome della banca che subentra.
Il richiamo di Bersani - A chiedere l’intervento dell’Abi per richiamare le banche al loro dovere era stato, il 20 giugno scorso, il ministero dello Sviluppo economico dopo un monitoraggio sull’applicazione delle varie misure della legge Bersani. Dall’indagine sul campo proprio nel settore mutui risultavano disposizioni non del tutto applicate, e pratiche che intralciavano e rendeva difficoltosa la piena operatività delle norme sulla cancellazione dell’ipoteca oltre a complicare i procedimenti di annotazione in caso di surroga del mutuo. A questo punto non ci sono più dubbi: la circolare è ormai debitamente protocolllata e le banche non possono più accampare scuse, almeno da questo punto di vista.










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