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Catasto ai Comuni, Confedilizia non ci sta


3 Agosto 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Catasto | letto: 180

da quotidianocasa

Dichiarazione del Presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani a proposito del trasferimento del catasto ai Comuni
Nell’annunciare il ricorso al TAR il Presidente di Confedilizia ribadisce la posizione assunta dalla confederazione sulla proposta di trasferimento del catasto ai Comuni.

«In tutti questi mesi - scrive Corrado Sforza Fogliani - il Ministero dell’Economia (e la Presidenza del Consiglio, pure) non ha mai accettato alcun confronto con la Confedilizia sul problema del trasferimento del Catasto ai Comuni.

Approvato (senza alcun confronto, seppure promesso) il Dpcm in materia, neppure si è riusciti a chiarire in linea diretta quali esatti poteri esso attribuisca ai Comuni.

Abbiamo anche semplicemente proposto di modificare il decreto trasferendovi quanto il Ministero degli affari regionali per rassicurarci ha scritto a noi.

Ad oggi, attendiamo ancora una risposta.

In questa situazione di chiusura totale ad ogni forma di confronto e di dialogo, non abbiamo potuto fare altro che dare incarico al nostro Ufficio legale di predisporre un ricorso al Tar.

In questo caso, sarà la giustizia amministrativa a dire se i Comuni possano di propria esclusiva iniziativa e decisione modificare l’estimo dei singoli immobili, così come noi riteniamo, o no.

La giustizia amministrativa dovrà soprattutto dire se questo contrasti, come pure noi crediamo, o no con la legge finanziaria, che non prevede questo esproprio dei poteri dello Stato in materia che si è invece fatto con il Dpcm, con tutti i risvolti costituzionali del caso, giacché i Comuni fisserebbero le basi imponibili non solo dell’Ici, e cioè di un proprio tributo (con l’enorme conflitto d’interessi che ne deriva) ma anche, addirittura, delle imposte dello Stato (ciò che è aberrante prima ancora che clamorosamente illegittimo ed inaccettabile)».

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