Case al mare, offerte più alte del 40% dall’Est Europa
10 Agosto 2007 | postato da: redazione | Mercato Immobiliare | letto: 300
da il sole 24 ore di Enrico Bronzo
Mare batte montagna. Per il secondo anno consecutivo – secondo Nomisma e Fimaa (Federazione italiana mediatori agenti d’affari), curatori del rapporto sul mercato delle seconde case per vacanze presentato ieri a Ravenna – l’accelerazione dei prezzi immobiliari delle località marine è risultata superiore a quella delle località montane, in controtendenza con quanto registrato nel biennio precedente, ma in linea con quanto accaduto nei primi anni del decennio in corso.
Se nel 2006 le variazioni percentuali positive erano state del 5,3% per il mare e del 4,2% per la montagna, quest’anno gli incrementi sono stati, rispettivamente, del 5,4% e del 4,5 per cento. Il numero di contratti stipulati è rimasto pressoché invariato rispetto a quello del 2006, anche in questo caso con maggiore dinamicità nelle località marine rispetto a quelle montane, dove si registra una crescita dell’offerta.
Tra i nuovi fattori che maggiormente condizionano il mercato si segnalano significative compravendite da parte di investitori provenienti dall’estero (soprattutto Europa dell’Est), disposti a spendere, soprattutto nelle località di pregio, cifre superiori anche del 30-40% rispetto ai prezzi medi massimi di mercato, ma per immobili con caratteristiche uniche. Inoltre anche la finanza aumenta il proprio interesse per il settore con la novità dei fondi immobiliari dedicati ai progetti turistico-alberghieri. La società di consulenza immobiliare Reag stima in cinque miliardi di euro il valore complessivo dei progetti nel settore turistico-immobiliare previsti entro il 2012.
Rispetto al passato si è riscontrato che le quotazioni immobiliari sono aumentate in località dinamiche sul fronte delle iniziative culturali, ricreative e socialmente coinvolgenti. Mentre in linea generale l’investimento viene stimolato da aspetti quali la vicinanza logistica e geografica con il luogo di residenza (in modo da gestire al meglio gli affitti), la possibilità di sfruttare la seconda casa per tutta la durata dell’anno (specialmente nei periodi pasquali e natalizi), la presenza di buone infrastrutture e la vicinanza a zone di pregio.
Passando all’analisi delle prime dieci posizioni della speciale classifica sui prezzi della fascia alta (prezzo medio massimo per abitazioni in ottimo stato, quindi non le punte che possono raggiungere livelli superiori ai valori medi massimi anche del 40-50%) emerge che le località con un valore superiore ai 10mila euro al metro quadrato sono diventate sette (erano cinque nel giugno scorso), in quanto sia Alassio che Madonna di Campiglio, grazie alle buone performance degli ultimi mesi, hanno superato tale soglia (si veda la tabella).
Nella top ten delle località marine – Portofino è “fuori categoria” – quella che ha guadagnato più posizioni (due) è stata Positano, con prezzi massimi a 9.800 euro al metro quadrato mentre in montagna scalano tre posizioni Ortisei (7mila euro) e Breuil-Cervinia (6.826 euro). Al di fuori della top ten, nel periodo giugno 2007-giugno 2006 tra le località marine i prezzi sono cresciuti di più a Punta Marina (+17,7%), a Porto Corsini (+15,7%) in provincia di Ravenna, e ad Alghero Lido (+16,4%) in Sardegna. Il podio della montagna è invece formato da Selva di Val Gardena (+14,2%), Ortisei (+13,8%) e Malè (+12,7%).










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