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Crisi mutui, in Borsa torna l’ottimismo


13 Agosto 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Mutui | letto: 156

Nuova iniezione di liquidità dalla Bce

da LaRepubblica

Prima i mercati asiatici, poi quelli europei (Piazza Affari compresa) aprono la settimana di contrattazioni col segno più. Merito anche dell’intervento della Banca centrale

Prima le borse asiatiche, che hanno tenuto e chiuso alla fine col segno più. Poi quelle europee, tutte in positivo in apertura, e rinfrancate dall’annuncio di una nuova immissione di liquidità da parte della Bce. E’ questa la reazione dei mercati, attesa con ansia, dopo la tesissima settimana della crisi dei mutui Usa.

In apertura Francoforte sale dell’1,16%, Parigi dell’1,12%. A Milano l’S&P/Mib guadagna l’1,02%, il Mibtel lo 0,80%. Merito anche dell’annuncio della Bce: alle 10 del mattino nuovo intervento, per apportare liquidità al mercato. L’asta a un giorno avrà un tasso del 4%; non è noto l’ammontare. In un comunicato, la Banca centrale euiropea “registra che le condizioni del mercato monetario sono in via di normalizzazione e che la liquidità è ampia. Con operazioni di aggiustamento, la Bce sta ulteriorimente accompagnando la normalizzazione delle condizioni del mercato monetario”.

E, sempre ogggi, anche la Banca del Giappone ha immesso altre considerevoli liquidità sui mercati. L’operazione di sostegno, come annunciato dall’Istituto di emissione nipponico, ha un valore di 600 miliardi di yen (circa quattro miliardi di euro) e fa seguito a un intervento di 1.000 miliardi di yen concordato venerdì con la Riserva federale americana e la Banca centrale europea.

Dopo i 300 miliardi di liquidità immessi nel sistema dagli istituti centrali di tutto il mondo, la tesi che comincia a circolare con insistenza tra gli addetti ai lavori è i banchieri centrali potrebbero anche ripensare la strategia sul costo del danaro. Fed in prima linea. C’è infatti chi scommette che già questa settimana. A cominciare da un taglio fino a 50 punti base dei tassi di riferimento Usa.

Sul fronte europeo invece, salgono le quotazioni di un possibile annullamento dell’atteso rialzo che l’Eurotower ha lasciato da tempo intendere per settembre.
 

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