Modulo per la richiesta di ImmobiliModulo per Proporre il tuo ImmobileModulo per Inserire la tua AgenziaGlossario Immobiliare
- Ricerca avanzata

La chiesa deve pagare l’Ici ?


22 Agosto 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Tasse

Ici per la Chiesa Vittadini a Cento: Sei “fuori secolo”

da il velino

Se è consigliabile “pagare le tasse secondo leggi giuste”, come ha suggerito qualche giorno fa il cardinale Tarcisio Bertone, allora “anche la Chiesa paghi tasse giuste” incalza Paolo Cento da “omnibus estate” su La7. Per il sottosegretario all’Economia – che richiama i principi concordatari - occorre “riconoscere le funzioni che vengono svolte dalle attività religiose” e mantenere il particolare regime fiscale per quelle attività che sono strettamente connesse, mentre le attività commerciali dovrebbero essere sottoposte a un trattamento fiscale “al pari di quello a cui vengono sottoposti gli altri contribuenti”. Per Cento “nel corso degli anni la Chiesa ha accumulato dei privilegi” ma “non è un tabù riprendere la discussione sull’Ici e sugli immobili della Chiesa delle altre istituzioni religiose”, così come è successo già in occasione dell’ultima Finanziaria.

Sulle parole di Bertone niente da eccepire: è importante anche che da parte della Chiesa “ci sia un segno in questo senso”. Tuttavia, sottolinea, “non vorrei che ancora una volta su un dovere laico si apra un dibattito rispetto al ruolo della Chiesa. Pagare le tasse è principio laico, quindi non ci dovrebbe essere bisogno di una sollecitazione da parte del mondo religioso” (richiesta invece dal premier Romano Prodi dalle colonne di Famiglia cristiana). 

Per ora a rispondere a Cento è Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la sussidiarietà, che parla a margine del Meeting di Rimini: quella del sottosegretario all’Economia –dice – “è una proposta da 1860, quindi un po’ fuori secolo. La Chiesa fa un enorme lavoro di tipo sociale e le sue associazioni pagano tutte le tasse. Quindi se vogliamo addirittura distruggere quello che viene fatto fuori dallo Stato facciamolo, poi sarà l’onorevole Cento a rispondere ai bisogni sociali a cui non risponderá più la Chiesa e si prenderà le sue responsabilità”.

Per Rino Fisichella, rettore della Pontificia Università lateranense “la Chiesa non ha privilegi”. Essa, ha aggiunto Fisichella, “si muove sulle linee del concordato tra la Santa Sede e l’Italia”. Critiche a Cento arrivano anche dall’Udeur: “Troviamo paradossale che un sottosegretario all’Economia se ne esca attaccando la Chiesa, proponendo un inasprimento della fiscalità nei suoi confronti. Cento farebbe meglio ad avanzare proposte efficaci per ridurre l’imposizione fiscale”, ha affermato il capogruppo alla Camera, Mauro Fabris. Già nella scorsa finanziaria, l’Udeur si era opposta alle “proposte che miravano a colpire il ruolo assistenziale e caritativo della Chiesa. Come scritto nel Dpef - aggiunge Fabris - la prossima Finanziaria dovrà ridurre la fiscalità a partire dall’abbattimento dell’Ici sulla prima casa” e non aggiungendo quello sugli immobili ecclesiastici.

2 Responses to “La chiesa deve pagare l’Ici ?”

  1. stefano Says:

    Il clero è sepre stata una casta privilegiata.. e non stupisce più di tanto il “bonus no ICI”, la cosa che dovrebbe far riflettere è che se la chiesa ti affitta un appartamento a 1000 euro, il bene comunqe non è imputabile di ici… un po’ assurdo…
    sicuramente c’è una ragione .(

  2. redazione Says:

    se c’è una ragione ha noi comuni mortali non è tenuto saperlo

Lascia un commento