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Iacp: Sono 18.000 mila gli abusivi in Campania.


30 Agosto 2007 | postato da: redazione | Mercato Immobiliare | letto: 250

Iacp, inquilini abusivi in 18 mila alloggi della città e della provincia
 
 da www.ildenaro.it
 
Tra Napoli e provincia 18.000 alloggi di Iacp e Comuni sono occupati abusivamente: un dato “allarmante”, secondo il presidente dell’Istituto autonomo case popolari di Napoli, Vincenzo Acampora, “tanto più che è ben noto come nelle occupazioni abusive degli alloggi trovi sbocchi anche la criminalità organizzata”. L’argomento è di attualità dopo la relazione della Corte dei Conti sulle case popolari che ha denunciato l’esistenza di canoni di locazione irrisori e sperequati in campo nazionale, poiché si va dai 160 euro mensili di qualche regione del Nord ai circa 40 euro per case in Campania e in altre regioni del Sud, con canoni minimi anche di soli 6 o 7 euro mensili.

Acampora tiene a sottolineare che “ha sempre richiamato l’attenzione delle istituzioni sul problema formulando anche proposte di interventi legislativi volti a preservare, sì, l’assistenza alle famiglie economicamente più deboli, ma anche a graduare con razionalità la misura dei canoni per gli altri utenti, onde ridurre il divario, che è notevole, con il livello degli affitti nel mercato privato, da cui una pressione fortissima verso le cessioni o occupazioni abusive degli alloggi pubblici”. In relazione ai livelli di morosità, Acampora spiega di aver rivolto sia “inviti bonari all’utenza offrendo lunghe rateazioni”, sia “diffide e richieste ai sindaci di decretare la decadenza degli inquilini morosi, ma la carenza di sgomberi da parte dei comuni nei casi non risolvibili normalmente ha reso i risultati dell’azione dell’ Iacp scarsamente efficaci”.

“L’auspicio - dice Acampora - è che il Consiglio regionale, su richiesta dell’assessorato all’Edilizia pubblica abitativa, voglia, senza indugio, valutare la gravità della situazione denunciata dalla Corte dei Conti e porvi rimedio con norme efficaci, sia di adeguamento e razionalizzazione della misura dei canoni, senza pregiudizio per l’assistenza ai meno abbienti per i quali può anche ipotizzarsi un canone solo simbolico”. Si prevedano inoltre “compensazioni tali da consentire all’ente di coprire i costi di gestione e di offrire all’utenza servizi maggiori e più efficienti (in termini di manutenzione e pulizia, illuminazioni esterne, cura dei viali e del verde), sia volte a favorire un graduale recupero della morosità, fornendo anche strumenti più efficaci per contrastare il fenomeno delle occupazioni abusive”. 

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