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Ricucci: “Vendo e vado a Londra”


5 Settembre 2007 | postato da: redazione | Giorno x Giorno | letto: 378

La svolta dell’immobiliarista romano

da www.tgfin.mediaset.it

“Ho fatto molti sbagli, ma non sono il mostro che avete descritto. Non ho truffato nessun risparmiatore” sbotta l’ex “furbetto del quartierino”"Passo la mano, vendo tutti gli immobili. E per un bel po’ di tempo, chiudo con l’Italia. Qui il successo è un reato”. A parlare, amareggiato, è Stefano Ricucci, l’immobiliarista romano, che in un’intervista a “Il Sole 24 Ore” dichiara a sopresa la sua decisione di trasferirsi a Londra.
Per questo getta la spugna e e rinuncia a ogni desiderio di fare impresa nel nostro Paese.
“Abbiamo dato mandato a Mediobanca - sottolinea ancora Ricucci - come advisor immobiliare, e allo studio Ripa di Meana, come consulente legale, per la vendita di tutti gli immobili del gruppo Magiste”.

Secondo i calcoli dello stesso imprenditore, in caso di vendita, il gruppo potrebbe incassare circa 700 milioni di euro lordi. La dotazione patrimoniale con la quale ripartirà da Londra, sarà dunque tra i 200 e i 400 milioni di euro”.

Intanto Ricucci, dalla sua villa all’Argentario, la stessa che due anni fa fu scenario delle sue nozze con l’attrice Anna Falchi, si dice fiducioso anche il Tribunale di Roma revocherà presto il fallimento della Magiste International, prevista in tempi brevi.

“Siamo in attivo - dice - altro che fallimento”.
La società infatti,”praticamente non ha debiti e ha un attivo di oltre 150 milioni, di cui piu’ della meta’ liquidi” rimarca ancora l’imprenditore di Zagarolo.

Sul fronte fiscale, invece, ammette Ricucci, forse c’è stato qualche sbaglio, ma promette: “Presto presenteremo una proposta di conciliazione giudiziale fiscale”.

Comunque, afferma “l’errore più grosso è stato l’aver cercato di entrare a far parte del salotto buono senza essere invitato”, in riferimento esplicito alla sua scalata al Corriere della Sera, nell’estate di due anni fa.

La sua ipotesi è chiara:”Arrivato a certi livelli, davo fastidio e non obbedivo. Credo che qualcuno me l’abbia fatta pagare”.
La sua strada, ora, ricomincia dalla City.

 

 

 

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