L’Ocse: crescita più bassa per Italia, Francia e Germania
6 Settembre 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Mutui | letto: 186
I dati rilevati negli ultimi mesi e la crisi dei mutui Usa “più seria del previsto”, hanno indotto l’organizzazione a rivedere le stime per il 2007. “Stabilizzati i mercati, la Bce aumenterà i tassi”
L’Ocse rivede al ribasso le stime di crescita del prodotto interno lordo in Italia, Francia e Germania. Rispetto alle previsioni formulate a maggio, le stime di crescita del Pil per il 2007 per l’Italia passano da 2% a 1,8%, per la Francia da 2,2% a 1,8% e per la Germania da 2,9% a 2,6%. Per l’insieme dell’Eurozona la crescita prevista dall’organizzazione parigina è del 2,6%, contro il 2,7% precedente.
Lo ha detto il capo economista dell’Ocse, Jean-Philippe Cotis, durante una conferenza stampa a Parigi. “Queste revisioni al ribasso - ha detto alla France Presse Vincent Koen, consigliere economico dell’Ocse - sono state largamente influenzate da quello che è successo nel secondo trimestre e da statistiche di Eurostat nettamente inferiori” alle previsioni di maggio dell’Ocse. Al contrario, non sono ancora del tutto conteggiati gli effetti sulla crescita economica della crisi dei mutui ipotecari negli Usa e della conseguente gelata sui mercati creditizi.
Comunque, la crisi deimutui Usa è stata “più forte del previsto”, ha osservato Cotis. Ed è per questo che l’Ocse ha ridotto le previsioni di crescita. Cotis ritiene anche che un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve sarebbe “giustificato”, mentre una stretta monetaria da parte della Banca centrale europea è “garantita” una volta che i mercati si saranno stabilizzati. Tuttavia, ha aggiunto il capo economista dell’organizzazione, la crescita economica dell’Eurozona ha ormai passato il suo picco massimo.










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