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Rischio calo crescita per la crisi dei mutui


10 Settembre 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Mutui | letto: 185

La commissione Ue potrebbe rivedere al ribasso stime

da il corriere

Almunia: i rischi di una flessione della crescita del Pil in Europa «sono aumentati» dopo la recente crisi dei mutui subprime  

I rischi al ribasso per la crescita europea nel 2008 «sono effettivamente aumentati» dopo la recente crisi dei mutui subprime. Lo ha detto il commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Joaquin Almunia. 
Il commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Joaquin Almunia (Ansa)
Secondo il commissario europeo «date le turbolenze sui mercati e le loro conseguenze, è ancora troppo presto per valutare le conseguenze per l’economia reale, visto che non sappiamo quanto durerà questa situazione sui mercati finanziari». Tutto dipenderà, secondo Almunia, da «questa alta volatilità e dagli spread aumentati nei mercati finanziari. Ci sarà in ogni caso un inasprimento delle condizioni di credito». Prima di valutare con certezza l’impatto sulla crescita dei Tredici - ha spiegato Almunia - «abbiamo bisogno di vedere come reagirà l’economia statunitense», in particolare «la parte dell’economia che risente direttamente della crisi del mercato immobiliare».

REVISIONE AL RIBASSO - Una revisione al ribasso sulle stime di espansione economica sembra imminente quindi da parte della commissione Ue, con il rapporto previsionale di interim che verrà pubblicato martedì prossimo. Almunia concorda sulla necessità di rafforzare la trasparenza dei mercati, che era stata già espressa giovedì scorso dalla Bce, dopo la decisione di congelare il rialzo dei tassi di interesse lasciato presagire solo un mese prima. Per favorire la trasparenza nell’area dell’euro - in base a quanto trapelato sugli interventi del presidente Bce Jean-Claude Trichet, nei lavori rigorosamente a porte chiuse del workshop di Cernobbio - la Bce sarebbe ora orientata a puntare su un rafforzamento del coordinamento delle authority di Eurolandia che svolgono la vigilanza sui settori legati alla crisi del credito e ai mercati finanziari. Francoforte punterebbe a una sorta di unificazione sulle regole di intervento, mantenendo però distinte le varie authority nazionali. Altre altre possibili strategie di intervento potrebbero emergere dalla prossima riunione dell’Eurogruppo, in cui i ministri economici dell’area potranno confrontarsi tra loro e con i banchieri centrali

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