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Crisi mutui: «Quadro italiano rassicurante»

 da il messaggero

«Il quadro italiano è rassicurante: il governo monitora il  sistema insieme con le autorità di controllo e c’è piena collaborazione fra governo e autorità». E’ quanto emerso oggi dalla riunione del Cicr, il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio, dedicata all’esame degli effetti della crisi dei mutui ad alto rischio americani sull’economia italiana.

La crisi dei mutui negli Usa «non avrà nessun effetto negativo reale sull’economia e la finanza italiana». Così il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, ha sintetizzato le valutazioni del Cicr. «I riflessi sulla crescita dell’economia italiana - ha aggiunto Di Pietro - saranno nulli».

I fondi comuni italiani non hanno investito nei mutui subprime, riferiscono poi fonti del Cicr, citando le prime verifiche svolte dalla Banca d’Italia e presentate dal governatore Mario Draghi nel corso della riunione di oggi presieduta dal ministro Tommaso Padoa-Schioppa. I fondi comuni italiani non avrebbero investito nei titoli declassati né in quelli a rischio di declassamento. Un altro dato illustrato da Draghi nel corso della riunione è quello delle linee di credito concesse a veicoli attivi nel comparto: 1,6 miliardi (meno del 2% del patrimonio di base) di cui però solo una piccola quota, circa 80 milioni, risulta utilizzata.

Nel corso della riunione sono state poi messe in luce anche le tensioni che si sono propagate al mercato dei titoli strutturati che sta diventando progressivamente meno liquido. Un fenomeno, quest’ultimo, che potrebbe avere conseguenze sulla redditività delle maggiori banche italiane e internazionali.

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