Crisi mutui subprime: a Londra parte l’assalto agli sportelli
17 Settembre 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Mutui | letto: 254
da vostrisoldi .it di Filadelfo
A quanto pare il peggio non è passato. Nonostante le rassicurazioni delle banche centrali, che hanno tra l’altro immesso massicce dosi di liquidità quotidiane, la crisi dei mutui subprime rischia di rimanere ancora al centro della scena dei mercati finanziari.
La crisi dei mutui subprime che, secondo l’opinione congiunta di Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori, ha dispiegato i suoi effetti nefasti anche in Italia sia sui fondi comuni, sia sul TFR dei lavoratori e sul rincaro dell’Euribor, a Londra sta innescando in queste ultime ore un vero e proprio terremoto.
Le filiali della Northern Rock, il quinto istituto creditizio britannico, specializzato nei mutui immobiliari di Londra, sono state infatti prese d’assalto dai risparmiatori dopo che la banca è entrata in crisi di liquidità per l’incapacità di rifornirsi sul mercato interbancario.
Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori, di conseguenza, sono tornata a ribadire che “deve finire il tempo in cui le banche si permettono di raggirare migliaia di risparmiatori, bruciando spesso il sudato risparmio di una dura vita di lavoro“.
A quanto pare il peggio non è passato. Nonostante le rassicurazioni delle banche centrali, che hanno tra l’altro immesso massicce dosi di liquidità quotidiane, la crisi dei mutui subprime rischia di rimanere ancora al centro della scena dei mercati finanziari.
La crisi dei mutui subprime che, secondo l’opinione congiunta di Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori, ha dispiegato i suoi effetti nefasti anche in Italia sia sui fondi comuni, sia sul TFR dei lavoratori e sul rincaro dell’Euribor, a Londra sta innescando in queste ultime ore un vero e proprio terremoto.
Le filiali della Northern Rock, il quinto istituto creditizio britannico, specializzato nei mutui immobiliari di Londra, sono state infatti prese d’assalto dai risparmiatori dopo che la banca è entrata in crisi di liquidità per l’incapacità di rifornirsi sul mercato interbancario.
Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori, di conseguenza, sono tornata a ribadire che “deve finire il tempo in cui le banche si permettono di raggirare migliaia di risparmiatori, bruciando spesso il sudato risparmio di una dura vita di lavoro“.










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