Caccia all’evasione con il redditometro
da il messaggero di Oliviero Franceschi Â
Redditometro esempi redditometro
Per contrastare l’evasione fiscale e dare la caccia ai falsi poveri, l’Agenzia delle Entrate “rispolvera†il redditometro: uno strumento che misura il reddito del contribuente in base al suo tenore di vita. Il redditometro debuttò, tra mille polemiche, negli anni del “740 lunare†quando nella denuncia dei redditi bisognava indicare il possesso di auto, residenze secondarie, barche, colf, e altro ancora.
 Con la scomparsa di queste informazioni dal modello 740, molti contribuenti erano convinti che questo tipo di accertamento fosse stato archiviato. Non è così: queste informazioni sono sempre a disposizione del Fisco, grazie all’incrocio con i pubblici registri (ad esempio automobilistici) e con altri enti, come le compagnie di assicurazione.
E l’Agenzia delle Entrate cerca di farne buon uso per stanare i contribuenti (persone fisiche) che possiedono tanto e dichiarano poco. Presi di mira SUV e immobili. Con una recente circolare (n. 49/E del 9 agosto 2007) ha precisato che sarà valutata, in particolare, la posizione di chi nel 2003, ha immatricolato auto di grossa cilindrata (almeno 21 cavalli di potenza) e che non può giustificare questa disponibilità con il reddito dichiarato nel 2002 e 2003, e di chi ha acquistato immobili dal 2003 al 2007 con esborsi non congrui al proprio reddito.
Come funziona. Alla base del redditometro c’è una tabella che elenca beni e servizi a ciascuno dei quali è attribuita una quota di reddito presunto; sommate insieme (dopo una riduzione proporzionale indicata nella stessa tabella) si arriva al reddito complessivo presunto a cui va aggiunto anche l’eventuale incremento patrimoniale, derivante, per esempio, dall’acquisto di un auto di un immobile (vedi esempio tra gli approfondimenti). Ad esempio, l’acquisto nel 2003 di una Mercedes ML 400 diesel da 63 mila euro, fa presumere, solo per questa voce, un reddito globale annuo di 66 mila euro.Black-list. Chi verrà selezionato per i controlli da redditometro, dovrà essere preventivamente informato dal Fisco circa gli elementi di capacità contributiva raccolti a suo carico e del reddito globale accertabile. Se la difesa del contribuente non sarà convincente partirà l’accertamento vero e proprio. Per maggiori informazioni si può consultare la Circolare n. 49/E del 9 agosto 2007 e le tabelle allegate al Provvedimento 5 aprile 2005 disponibili nella sezione “documentazione tributaria†(ricerca per estremi) del sito www.agenziaentrate.it.
Hanno collaborato Daniele Cuppone e Francesca Franceschi
