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emergenza abitativaLancia l’allarme un’indagine dei sindacati inquilini Sunia, Sicet e Uniat Uil. Aumentano le domande al fondo sociale ma gli stanziamenti diminuiscono.
da La Repubblica
Sunia: “Il 70% degli sfratti per morosità” Metà dei contratti di locazione (più di 2 milioni) sarebbero irregolari: evasi 5 miliardi euro. Per pagare l’affitto di casa se ne va più della metà dello stipendio. Si sfiora l’80% dell’intero reddito di una famiglia operaia per affittare nella periferia di Roma un alloggio di 80 metri quadrati al prezzo minimo di 800 euro.

Il sindacato degli inquilini Sunia lancia l’allarme: gli sfratti aumentano, l’8,5% in più rispetto al 2005, e di questi più del 70% sono stati sfratti per morosità. A Firenze una famiglia su 50 è colpita da sfratto; una su 60 a Roma e a Genova.

Sempre più famiglie fanno domanda per ottenere un aiuto economico che li aiuti a pagare l’affitto ma i fondi statali continuano a diminuire. Mentre le richieste sono salite in sei anni, dal 2000 al 2006, del 148%, i fondi statali sono diminuiti del 41%.

Un’indagine condotta dai sindacati degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat Uil traccia uno scenario a tinte fosche. Domani il ministero delle Infrastrutture riunirà la conferenza nazionale sulla casa. I sindacati inquilini hanno indetto un presidio davanti alla sede del convegno: “La debolezza reddituale delle famiglie in affitto, l’inadeguatezza oramai cronica dell’offerta di alloggi popolari e delle risorse del fondo sociale - scrivono Sunia, Sicet e Uniat Uil - impongono di avviare una vera politica abitativa adeguatamente finanziata”.

Per un alloggio medio di 80 metri quadrati gli affitti medi variano da un minimo di 502 euro per l’estrema periferia di Bari, a 2.000 euro per un appartamento nel centro di Milano. I risultati confermano che per affittare un appartamento nella periferia di una grande città sono mediamente necessari 800 euro mensili, l’equivalente del 40% del reddito di una famiglia milanese o fiorentina con un reddito di 30 mila euro l’anno.

“I dati - spiegano i sindacati degli inquilini - confermano una forte pressione sui redditi delle famiglie in affitto, con la progressiva esclusione dei redditi bassi dal mercato”. Per questo, Sunia, Sicet e Uniat Uil rivendicano la modifica dell’attuale regime delle locazioni, previsto dalla legge del ‘98: servono forti riduzioni fiscali a favore degli inquilini e dei locatori. I sindacati individuano altresì metodologie per la tracciabilità nel pagamento dei canoni per contrastare l’evasione fiscale, misurata secondo lo studio in 5 miliardi di euro: in pratica la metà dei contratti di locazione, più di 2 milioni, sono irregolari. E chiedono inoltre il rifinanziamento del fondo sociale.

One Response to “I sindacati inquilini chiedono un “piano casa” Più della metà dello stipendio in affitto”

  1. lupparelli Says:

    Situazione per noi e disperatissima perche a parte di sostenere affito altissimo a Roma ,da questo anno pagiamo anche affitto per nostra figlia a firenze che ha vinto concorso facolta giurispprudenza italo francese che si trova solo a Firenze.Ci sentiamo quasi strozzati.

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