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da il sole 24 ore di Nicoletta Cottone

Sulla Finanziaria il Governo sta ancora riflettendo. Lo ha detto il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa, nel corso dell’audizione a Montecitorio, dinanzi alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. «Ci sono scelte di prioritá politica che si compiono solo alla fine», ha sottolineato il titolare del dicastero di via XX Settembre. E i conti, per ora, non tornano. Dai ministeri, spiega Tommaso Padoa-Schioppa, sono arrivate richieste di maggiori spese per 20 miliardi a fronte di 5 miliardi di spese «compensate». Ciò significa che «per ogni euro compensato, ce ne sono quattro di richieste nuove». È in atto uno scontro sulla tassazione delle rendite finanziarie: Prodi rinvia, la sinistra radicale insiste nel chiederla. Sarà, comunque, una manovra snella nelle cifre e nelle norme, assicura il ministro.«Se l’anno scorso la manovra è stata di 35 miliardi quest’anno sarà un terzo o un quarto di quella cifra». Dunque la manovra 2008 varrà tra gli 8 e i 12 miliardi di euro. Confermata la disponibilità aggiuntiva di 7 miliardi, certificata nel disegno di legge di assestamento di Bilancio al Senato.

La Finanziaria 2008 sarà ancorata a 9 punti di sistema che oggi il ministro dell’economia Tommaso Padoa-Schioppa ha illustrato. Sarà più leggera, trasparente e leggibile della precedente, inizierà a restituire imposte ai contribuenti, arresterà la crescita della pressione fiscale e semplificherà il sistema delle imposte. La manovra si propone, inoltre, di attivare il protocollo su previdenza e lavoro, garantire le risorse per le infrastrutture nei prossimi anni e rispettare gli obiettivi di finanza pubblica, cioé debito in discesa. Prosegue anche la riqualificazione della spesa pubblica e gli impegni di aiuto alla cooperazione e allo sviluppo. Sarà ridotto il carico fiscale sulla casa. Previste misure fiscali per le imprese, una ripresa degli aiuti allo sviluppo, l’applicazione integrale del protocollo di luglio sul welfare, il recepimento degli accordi presi in materia di pubblico impiego.

Il ministro ha anche annunciato ufficialmente che il protocollo sul welfare del 23 luglio sarà inserito in un collegato alla Finanziaria, confermando le indiscrezioni che circolavano da giorni. Sul fronte degli emendamenti il Governo si impegna a presentarli una sola volta. Essenziale, poi, il rispetto dei tempi e dei saldi nell’esame dei provvedimenti collegati alla Finanziaria 2008. Se non ci dovesse essere questa certezza, visto che i collegati alla passata manovra sono ancora all’esame del Parlamento, le misure sarebbero trasferite in provvedimenti che diano tempi definiti di approvazione. La parola d’ordine, poi, è estirpare il fenomeno dell’evasione, in modo da «stabilizzare e ridurre la pressione fiscale». In Italia l’occupazione aumenta, in parte significativa grazie alla legge Biagi. «C’è una polemica nella maggioranza - ha sottolineato Padoa-Schioppa - ma se è vero che senza la legge Biagi ci sarebbero più lavoratori a tempo indeterminato, è vero anche che ci sarebbero più disoccupati».
Confermate le stime del rapporto deficit/Pil nel 2007 (2,5%) e nel 2008 (2,2 per cento). Ribadito anche il pareggio di bilancio nel 2011. Sale, invece, la stima sul debito per il 2008. Il ministro ha riferito che il prossimo anno il debito sarà al 103,5% del Pil, contro il 103,2% previsto nel Dpef di luglio. Per il 2007 si conferma la previsione di 105,1 per cento. Negli anni a seguire proseguirà la riduzione del debito che nel 2009 é previsto attestarsi al 101,5% e nel 2010 scendere sotto la soglia del 100% del Pil: esattamente al 99,4%, per ridursi ancora nel 2011 al 96,9 per cento.

L’iter della Finanziaria al Senato inizierà la prossima settimana. La conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama ha stabilito che mercoledì 3 o giovedì 4 ottobre il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa presenterà la manovra nell’Aula. Subito dopo la relazione di Tommaso Padoa-Schioppa il Governo presenterà la Nota di aggiornamento. La Finanziaria sarà varata dal Consiglio dei ministri venerdì 28 settembre.

 

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