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da il messaggero

Nella Finanziaria 2008 «ci saranno riduzioni fiscali per la casa». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, precisando che «ci sono 7 miliardi di risorse in più» a disposizione che possono essere impiegate rispettando gli obiettivi di deficit concordati con Bruxelles. I due terzi dei nuovi fondi, ha precisato il ministro, derivano da maggiori entrate e un terzo da minori spese.

Tagliate le previsioni di crescita. «Le stime del Pil per il 2007 e il 2008 erano rispettivamente al 2% e all’1,9%. Può darsi che quest’anno si resti sotto al 2% e sappiamo già che il Fmi per il 2008 si orienta sull’1,6% e Confindustria sull’1,3%. La nostra previsione sarà probabilmente intermedia fra queste due», ha poi riferito Padoa-Schioppa, mentre nel 2008 la crecita sarà tra l’1,3% e l’1,6%.

Il rapporto tra deficit e pil si conferma invece al 2,5% nel 2007 e al 2,2% nel 2008, ha poi reso noto il ministro dell’Economia. Il debito, sempre secondo le stime del governo, sarà invece al 105,1% del pil, mentre nel 2008 scenderà al 103,5%. Il ministro ha poi aggiunto che il debito pubblico scenderà sotto la soglia del 100% rispetto al pil nel 2010.

Manovra snella: sarà tra 9 e 12 miliardi. La manovra 2008, ha poi affermato Padoa-Schioppa parlando alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, sarà tra i 9 e i 12 miliardi. «Rispetto al volume lordo della manovra dello scorso anno di circa 35 miliardi l’entità di quella 2008 oscilla tra un quarto e un terzo». La Finanziaria 2008 «inizia a restituire imposte ai contribuenti», si legge nella documentazione presentata dal ministro dell’Economia in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Tra le altre cose la manovra sarà più «leggera, trasparente e leggibile» e «arresterà la crescita della pressione fiscale». Viene inoltre «semplificato il sistema delle imposte» e «attivato il protocollo» sul welfare. Saranno inoltre «garantite risorse per le infrastrutture nei prossimi anni» e il debito sarà «in discesa». Si continua inoltre «la riqualificazione della spesa» pubblica e si rispettano «gli impegni di aiuto alla cooperazione e allo sviluppo».

Oltre al disegno di legge vero e proprio sulla manovra ci sarà «un decreto legge con misure efficaci immediatamente sia per quanto riguarda le entrate sia le spese», ha confermato Padoa Schioppa durante l’audizione, precisando che il ddl della manovra sarà da «non più di 100 articoli» e che è previsto che il protocollo di luglio sul welfare sia introdotto in un disegno di legge collegato di sessione.

Dai ministeri, ha quindi reso noto il titolare del Tesoro, sono giunte richieste di nuove spese per 20 miliardi e proposte di tagli per cinque miliardi.

 

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