La somma che si versa al notaio quando si acquista una casa.
27 Settembre 2007 | postato da: redazione | Guida all'acquisto
Le spese, le tasse e l’onorario
da La Reppublica
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La somma che si versa al notaio quando si acquista una casa è generalmente molto elevata, ma bisogna dire subito che l’onorario del notaio ne costituisce solo una percentuale limitata. Facciamo l’esempio di una compravendita fra privati che ha per oggetto un immobile come “prima casaâ€, del valore catastale di 200.000 Euro che viene acquistato per un prezzo di 300.000 Euro.Immaginiamo un atto di media difficoltà che comporti:
- l’analisi delle più ricorrenti questioni legali (acquisto in comunione o separazione dei beni, conseguenze per futura eredità , suddivisione di proprietà e usufrutto, esistenza di servitù, parti condominiali, ecc.), fiscali (agevolazioni prima casa, plusvalenze in caso di rivendita) e urbanistiche (documentazione edilizia e urbanistica, vincoli di parcheggi);
- il controllo dei registri ipotecari e catastali per la verifica della proprietà , di eventuali ipoteche o altri vincoli, ecc.;
- successiva registrazione con versamento delle imposte sul trasferimento, trascrizione nei Registri Immobiliari e “voltura†in Catasto;
- spese ordinarie per il rilascio delle copie necessarie.L’onorario del notaio sarà di 1.750 euro (quindi più o meno lo 0,6% del valore dell’immobile); oltre al suo onorario, al notaio dovranno essere versati altri 7.050 euro, per il pagamento delle imposte e delle spese, per un totale di 8.800 euro.
Per una compravendita di questa entità venditore e compratore verseranno all’agente immobiliare complessivamente una somma variabile fra gli 8.000 e 12.000 euro, pari al 4% o al 6% (2 o 3% a testa) del valore dell’immobile.
Vediamo più in dettaglio le voci che compongono la somma complessiva versata al notaio:
1) IMPOSTA DI REGISTRO
Per l’acquisto della “prima casa†l’imposta di Registro è pari al 3% del valore catastale dell’immobile (se non è “prima casa” l’imposta è del 7%). Nel caso preso in esame, ossia per un immobile con valore catastale di 200.000 euro (che dal 1° gennaio 2006 è la base imponibile su cui vengono calcolate le imposte, secondo il sistema del cosiddetto “prezzo-valoreâ€, cioè si dichiara il prezzo ma si pagano le imposte sul valore catastale) e prezzo di 300.000 euro, l’imposta di registro è pari a 6.000 euro.
2) IMPOSTA IPOTECARIA E CATASTALE
In caso di “prima casa†queste imposte sono fisse, pari a 168 euro ciascuna, per un totale di 336 euro complessivi.  (Se non è “prima casa” queste imposte sono pari complessivamente al 3%).
3) SPESE DI BOLLI, TRASCRIZIONE E ARCHIVIO DI STATO349 euro
4) ONORARIO DEL NOTAIO
Per l’esempio fatto (valore catastale di 200.000 euro e prezzo di 300.000 euro) l’onorario del notaio si aggira intorno ai 2.500 euro.
Nel caso di compravendita fra privati di “prima casaâ€, con l’applicazione del sistema del “prezzo-valoreâ€, si applica una riduzione del 30% sull’onorario. L’onorario corrisposto al notaio sarà quindi di 1.750 euro.
5) IVA AL 20% SULL’ONORARIO DEL NOTAIO
350 euro






Novembre 30th, 2007 at 23:19
Salve a voi,
Sto acquistando la mia prima casa, compravendita fra privati, con l’applicazione del sistema del “prezzo-valoreâ€.
La mia domanda è:
La richiesta della riduzione del 30% sull’onorario, (come previsto da finanziaria) come e quando lo devo chiedere al notaio? Al rogito dopo che esso mi ha indicato il suo onorario? Richiesta verbale o scritta? Come va formulata tale richiesta?
Grazie, Elia
Dicembre 1st, 2007 at 01:24
La richiesta di un preventivo di spesa e l’eventuale riduzione del 30 % vanno chieste al notaio prima del rogito in forma verbale.