Assessore edilizia Comune Napoli - Laudadio: Case occupate, tolleranza zero
30 Settembre 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Urbanistico | letto: 451
da il denaro di Sabrina Milano
L’assessore all’edilizia del Comune di Napoli, Felice Laudadio, intervistato dal Denaro annuncia una linea dura contro chi senza titolo occupa le case ma anche misure per risolvere il fabbisogno abitativo a Napoli. Non teme conseguenze dopo la sentenza della Corte di Cassazione in merito alle occupazioni abusive perché, secondo Laudadio, non paralizza l’azione amministrativa ma semplicemente esclude sanzioni penali. A dicembre inoltre partiranno i lavori per un importo di 20 milioni di euro per realizzare 200 alloggi di edilizia pubblica.
Domanda. Teme delle conseguenze a Napoli dopo la sentenza della Corte di Cassazione che, in sostanza, stabilisce che non è sempre reato occupare abusivamente le case?
Risposta. No. Non temo conseguenze della sentenza nella realtà napoletana perché l’amministrazione continuerà ad esercitare i poteri di contrasto alle occupazioni abusive. La Corte afferma che lo stato di necessità esclude sanzioni penali ma non interferisce con l’azione amministrativa.
D. Quindi condivide le dichiarazioni in merito del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca che ha annunciato gli sgomberi per gli abusivi?
R. Sono obblighi dell’azione amministrativa per impedire gli abusi. Non amo fare lo sceriffo ma di fronte all’occupazione abusiva l’amministrazione agirà con i poteri di polizia per liberare il cespite e garantire chi ha diritto secondo una graduatoria.
D. Quante sono le domande di abitazione popolare a Napoli?
R. Esiste il problema di garantire la casa ai non abbienti, diritto fondamentale dell’uomo che deve essere garantito a tutti i cittadini anche immigrati. Le pratiche che gestisce la Commissione assegnazione alloggi del Comune di Napoli sono circa 3000 ma il fabbisogno abitativo in realtà è notevolmente più elevato.
D. Quanti sono a Napoli gli alloggi occupati senza titolo?
R. Le occupazioni senza titolo di alloggi comunali e dell’Iacp allo stato attuale sono 2000.
D. Quindi non è vero che Napoli è una delle città con maggior numero di occupazioni abusive?
R. No. Non è vero.
D. E quanti sgomberi l’amministrazione comunale ha realizzato ?
R. Quest’anno 200 tra Comune e Iacp.
D. Quali misure l’amministrazione porrà in essere per risolvere l’emergenza abitativa ?
R. Garantire la casa da un lato e contrastare in modo deciso le occupazioni abusive. La questione casa è una delle priorità del sindaco Iervolino e l’amministrazione elaborerà un progetto ampio per rispondere all’emergenza abitativa.
D. Quali sono le prime misure adottate a Napoli dall’amministrazione per favorire l’edilizia pubblica?
R. Con il decreto “salvasfratti” il Comune di Napoli ha siglato un accordo di programma con la Regione Campania, l’Iacp e il Ministero delle Infrastrutture per realizzare abitazioni per i meno abbienti.
D. Quanti alloggi saranno realizzati?
R. Il Ministero delle Infrastrutture ha stanziato 20 milioni di euro per 200 unità abitative, di cui 150 nuovi alloggi a Soccavo e 50 da recuperare e ristrutturare nel centro storico.
D. Quando inizieranno i lavori per i 200 alloggi?
R. I progetti sono in corso di approvazione. Penso che a dicembre potrebbero iniziare i lavori ed entro diciotto mesi terminare
D. Il Comune di Napoli coinvolgerà anche i privati nell’edilizia popolare?
R. Si stiamo valutando la possibilità. In altre città l’esperienza è stata realizzata. Si tratta di una formula d’intesa tra privato e pubblico per il raggiungimento di obiettivi di interesse generale. In sostanza il privato realizza gli alloggi e li fitta ad un prezzo concordato.










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