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da la Repubblica di Antonella Donati

Spetteranno agli inquilini per la casa di abitazione con contratto registrato e saranno da 150 a 300 euro a seconda del reddito. Chi non paga tasse perché troppo povero potrà incassare la cifra.
 
Sconti per chi è in affitto già sul reddito di quest’anno: la detrazione per gli inquilini prevista dalla finanziaria, infatti, sarà riconosciuta fin dalla prossima dichiarazione dei redditi, ossia per quelli dell’anno in corso. L’agevolazione riguarda tutti i tipi di contratto purchè,

ovviamente, si tratti di contratto registrato e si riferisca all’abitazione principale. Questo, almeno, è quello che prevede il testo della finanziaria appena approvato dal governo e inviato all’esame del Parlamento. Se non ci saranno sorprese, dunque, chi ha un contratto in regola avrà una detrazione di 150 o 300 euro l’anno a seconda del suo reddito. E se i redditi sono troppo bassi per presentare la dichiarazione o si pagano poche tasse, si avrà diritto ad incassare comunque il bonus.

Le regole per l’agevolazione - La nuova detrazione prevista dalla finanziaria per il 2008 si va ad aggiungere a quella prevista per chi è in affitto con un contratto a canone concordato. In base al testo attualmente disponibile, dunque, ai soggetti titolari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, spetta una detrazione complessivamente pari a 300 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro, oppure a 150 euro, se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro. Al di sopra la detrazione non spetta. Per abitazione principale si intende quella nella quale il soggetto titolare del contratto di locazione o i suoi familiari dimorano abitualmente, e la detrazione è rapportata al periodo dell’anno durante il quale l’unità immobiliare locata è adibita ad abitazione principale.

Per gli “incapienti” rimborso a domicilio - Anche se si tratta di una detrazione d’imposta, questa volta il meccanismo non lascia fuori chi le imposte non le paga perchè ha redditi troppo bassi. Infatti se la detrazione risulta di ammontare superiore all’imposta lorda è riconosciuto comunque una somma pari alla quota di detrazione che non ha trovato capienza. Le modalità di rimborso saranno stabilite con un decreto ad hoc.

I contratti interessati - La nuova agevolazione è ammessa, dunque, per tutti i tipi di contratto, dai contratti “liberi” con durata 4+4 ai contratti transitori: non c’è più, infatti, alcune riferimento agli articoli della legge che disciplina le tipologie di contratto, ma solo al fatto che deve trattarsi di contratti a norma e destinati ad abitazione principale. Per gli studenti fuori sede, invece, resta la detrazione

prevista dalla finanziaria per il 2007.

Senza registrazione niente detrazione - Per avere lo sconto, ovviamente, è indispensabile che il contratto sia registrato: un motivo in più per cercare padroni di casa corretti e in regola con il fisco.

2 Responses to “Nella Legge finanziaria Sconti fiscali sull’affitto già sui redditi 2007”

  1. sergio Says:

    dò in affitto a titolo gratuito un mini apartamento ad una amica di mio figlio. Mi hanno detto che bisogna fare un contratto comunque.E’ vero?grazie

  2. redazione Says:

    X Sergio

    Le conviene. L’amico di suo figlio potrebbe darle dei problemi.

    La redazione

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