La Finanziaria 2008 TUTTI GLI INTERVENTI SULLA CASA
Bonus-affitti senza esclusioni
da il sole 24 ore
Molto rumore sugli sconti Ici (costano poco all’Erario), che in fondo sono sempre 200 euro regalati a decine di milioni di italiani, un contentino agli inquilini e mezzo miliardo per l’edilizia pubblica (si veda l’articolo in basso). Ma tre anni di detrazioni veramente corpose per ristrutturazioni e risparmio energetico significano che il Fisco si impegna davvero sulla casa. Vediamo in ordine le principali disposizioni immobiliari della Finanziaria 2007, prima che passino dalla sartoria parlamentare. Ici e detrazioni prima casa Si amplia l’orizzonte delle detrazioni. Attualmente sono in vigore: - quella da 103,29 euro (garantita per tutte le abitazioni principali), che però i Comuni possono innalzare fino a 258,23 euro o addirittura genericamente fino a «concorrenza dell’imposta dovuta»; - in alternativa, i Comuni possono disporre la riduzione dell’imposta fino al 50 per cento. A questi sconti si aggiunge (e non si sostituisce) ora una «ulteriore detrazione» fino a 200 euro, pari all’1,33 per mille del valore catastale dell’immobile (per gli esempi, si veda il «Sole-24 Ore» di ieri). Il bonus scatta solo per chi non supera i 50mila euro di reddito lordo annuo. Quindi, stando al testo in discussione, questo bonus in più si aggiunge alla detrazione giàspettante, anche se supera i 103,29 euro. Del resto è specificato che la nuova detrazione d’imposta «verràfruita fino a concorrenza del suo ammontare», quindi non potràsuperare l’Ici dovuta una volta applicata la detrazione giàin vigore. Se cioè si deve pagare un’Ici di 300 euro su un’abitazione con valore catastale di 50mila euro, e giàsi gode di una detrazione di base, poniamo, di 258,23 euro (il massimo che il Comune possa deliberare), se ne aggiungeràun’altra di 66,50 (1,33 per mille di 50mila), ma dato che il totale (324,73) supererebbe l’Ici totale dovuta, il bonus viene sfruttato solo per 41,77 euro e il resto va perduto. Locazioni
Tramontata per la seconda volta l’aliquota unica Irpef del 20% sui canoni di locazione, il Fisco ha deciso di premiare (con molta parsimonia) gli inquilini. La novitàè che prima ne beneficiavano solo quelli con canone “concordato” (pochissimi), ma ora saràpossibile anche per i titolari di altri contratti di locazione usufruire di una detrazione dall’Irpef di 300 euro (se il loro reddito lordo annuonon supera i 15.493,71 euro) o di 150 (se il reddito va da 15.973,71
a 30.987,41 euro). Allo studio anche un beneficio per gli inquilini fra 20 e 30 anni di età(purché i padroni di casa non siano genitorio affidatari) che usufruirebbero della detrazione di 300 euro in ogni caso e senza limiti di reddito (ma solo per tre anni).
Un piccolo vantaggio anche per le istituzioni che ospitano studenti fuori sede: la detrazione del
22% di un importo massimo di 2.633 euro spetta non solo sui canoni di locazione, ma anche su quelli percepiti con contratti di ospitalitàeassegnazione in godimento 2010, nei limiti relativi a ciascun intervento, cioè 30mila (caldaie a condensazione), 60mila (pannelli solari) e 100mila euro (riqualificazione energetica dell’edificio). Si veda anche il «Sole-24Ore» del 9 luglio 2007.
Altri benefici
Su un reddito annuo fino a 500euro esclusivamente da immobili non si paga Irpef. La prima casa esce dal conto per le detrazioni sui carichi di famiglia. Regalo ai costruttori: ridotta all’1% l’imposta di registro suit rasferimenti di immobili compresi
in piani urbanistici diretti a programmi di edilizia residenziale, anche se privata (prima doveva
essere pubblica). Immobili pubblici
Ricognizione sugli immobili abitativi in possesso di tutte le pubbliche amministrazioni; inoltre,
quelle che usano immobili dello Stato dovranno ora pagare i costi almenofino al 50% dei valori correnti di mercato.IL PROBLEMA?Anche le seconde case possono evitare l’Irpef se il contribuente ha solo redditi fondiari sotto i 500 euro?
