Fmi: crisi mutui raffredda crescita mondo,Cina locomotiva
da www.agi.it
La crisi dei mutui subprime raffredda la crescita mondiale e offre alla Cina, per la prima volta nella storia, il ruolo di locomotiva del pianeta. Il rapporto economico d’autunno del Fondo monetario internazionale resta tutto sommato ottimista, nonostante i tagli al Pil globale decisi dopo lo scoppio delle turbolenze finanziarie in estate. Il Pil del mondo salira’ del 5,2% quest’anno, in linea con quanto previsto a luglio, e del 4,8% il prossimo, lo 0,4% in meno rispetto alla stima precedente. A trainare la crescita saranno Cina, Russia e India: da sole, stima il Fondo, le tre economie emergenti contribuiranno per circa il 50% all’incremento globale. La revisione piu’ consistente riguarda invece gli Stati Uniti, epicentro della crisi. Il Pil a stelle e strisce aumentera’ dell’1,9% sia quest’anno che il prossimo, rispettivamente lo 0,1 e lo 0,9% in meno rispetto alle previsioni precedenti.
In generale, i rischi sono per un ulteriore rallentamento della crescita, nonostante i fondamentali dell’economia globale restino “solidi” e le turbolenze non abbiano finora infettato i Paesi emergenti. Tutto dipendera’, afferma il Rapporto, “da quanto rapidamente le condizioni di liquidita’ del mercato torneranno a essere normali”. Un “esteso periodo di condizioni di ristrettezza del credito”, avvertono a Washington, “potrebbe avere un significativo effetto di riduzione della crescita”. Per quanto riguarda Eurolandia, il Pil dovrebbe salire del 2,5% nel 2007 e del 2,1% nel 2008, con un taglio pari rispettivamente allo 0,1 e allo 0,4%. La Germania dovrebbe spuntare il 2,4% (-0,2%) quest’anno e il 2% (-0,4%) il prossimo, mentre la Francia dovrebbe attestarsi rispettivamente all’1,9% (-0,1%) e al 2% (-0,4%). Per la Gran Bretagna la stima e’ pari a +3,1% (invariata) e a +2,7% (-0,5%). Il prodotto giapponese dovrebbe invece chiudere i due anni con un rialzo rispettivamente pari al 2 (+0,2%) e all’1,7% (-0,4%).
“La buona notizia”, sottolinea il Fondo, “e’ che i paesi emergenti e quelli in via di sviluppo hanno resistito all’azione della recente tempesta finanziaria e stanno fornendo la base per una forte crescita globale nel 2008″. Per la prima volta nella storia, Pechino rappresentera’ “il maggior contributore” al Pil globale sia in termini di prezzi di mercato sia a parita’ di potere d’acquisto. In particolare, il prodotto cinese salira’ dell’11,5% (+0,3%) quest’anno e del 10,5% (-0,5%) il prossimo, quello indiano rispettivamente dell’8,9 (-0,1%) e dell’8,4% (invariato), quello russo del 7 (+0,6%) e del 6,5% (+0,3%) nei due anni.ÂÂ
