Cambiare gestore senza prendere la scossa
19 Ottobre 2007 | postato da: redazione | Osservatorio energie
Consigli utili
da il sole 24 ore
Avanti sì ma senza correre. Partita ufficialmente il 1° luglio scorso, la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica per gli utenti domestici inizia a contare i primi passaggi dei clienti da un operatore all’altro pur a fronte di un quadro non ancora del tutto completo. Tanto per iniziare non sono ancora state definite le condizioni di tutela per gli utenti più disagiati.
Dopo tre mesi di sospensione per dar modo ai distributori di adeguarsi a quanto richiesto dal l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, sono state riammesse da un paio di settimane le opzioni biorarie. L’offerta commerciale, però, è ancora in gran parte da definire e l’elenco dei venditori qualificati che rispettano determinati requisiti stabiliti dall’Autorità è in costante aumento: dai 38 di inizio settembre si è arrivati a una cinquantina.
La liberalizzazione per gli utenti comporta innanzitutto la necessità di familiarizzare con la differenziazione tra venditore e distributore. Se si sceglie di passare al libero mercato, infatti, chi porta l’energia a casa (il venditore) è diverso da chi mette a disposizione gli impianti attraverso cui l’energia viaggia e viene misurata (il distributore). Una novità che si tocca con mano nel momento in cui si deve segnalare un guasto o chiedere spiegazioni su una bolletta. Questa nuova situazione richiede inoltre la capacità di saper confrontare e valutare le offerte che possono arrivare dai venditori (e in questi giorni qualche utente sta ricevendo proposte). Differenze che riguardano non solo il prezzo dell’energia, ma tutte le condizioni di fornitura del servizio. Più scelta, più convenienza (forse) ma sicuramente maggior complessità .
A questo riguardo l’Autorità ha definito un codice di condotta commerciale al quale gli operatori devono attenersi riguardante le informazioni da fornire ai clienti. È stata predisposta anche una scheda di confronto grazie alla quale si può valutare la convenienza di una proposta rispetto alle tariffe di riferimento fissate ogni tre mesi dall’Autorità . Tale scheda deve essere presentata sia per le proposte “monorarie” sia per quelle “biorarie”.L’opzione bioraria, a sua volta, è disponibile anche per chi rimane nel mercato di maggior tutela, cioè chi preferisce non cambiare fornitore e mantenere quello attuale, a patto che sia già stato installato un contatore elettronico e telegestito. Per trarre beneficio da questa soluzione, però, è necessario concentrare i consumi durante le ore più convenienti cioè dalle 19 alle 8 dei giorni feriali, sempre nei fine settimana e nei festivi. Secondo quanto calcolato dall’Autorità , affinché la bioraria risulti più conveniente della monoraria si deve spostare almeno il 68% del consumo nelle fasce meno care (con il 67% la situazione di spesa è in pareggio).
Per quanto riguarda più in dettaglio l’offerta messa a punto dagli operatori in questi primi mesi, si può dire che di grandi ribassi e conseguenti risparmi non se ne sono visti. In genere lo sconto non va oltre il 4% sul prezzo dell’energia fissato dall’Autorità (esclusi quindi gli altri oneri che determinano il costo complessivo) mentre vanno di moda le soluzioni che offrono energia “verde” ottenuta cioè da fonti rinnovabili. A prescindere da sconti o aumenti, va detto che le offerte non si distinguono per trasparenza. Nell’era di Internet sarebbe auspicabile, come avvenuto in altri settori quali la telefonia, le banche, i trasporti, trovare tutte le informazioni utili per il confronto, la valutazione e magari un preventivo con pochi click del mouse senza fornire alcun dato personale. Di tutto ciò, finora, non c’è traccia. Navigando nei siti si trovano messaggi promozionali più che documenti informativi e, per esempio, la scheda di confronto predisposta dall’Autorità è un illustre sconosciuta. Chi vuole ottenere qualche informazione in più deve inviare i propri dati personali per poi ricevere una proposta commerciale.
Indirizzi utili
Autorità per l’energia
www.autorita.energia.it.
Ampia sezione del sito dedicata ai dubbi dei consumatori.
Numero verde 800.166.654; e-mail: info@au-energia.it
Garante per la privacy
www.garanteprivacy.it.
Notizie sul trattamento dei dati.
Commissione europea
www.agathepower.it .
Uno degli strumenti principali della campagna lanciata dalla
Commissione europea nella Ue «A voi la scelta».
Le fasi del passaggio
La bolletta
Il vecchio fornitore invia l’ultima bolletta a chiusura del rapporto.
La bolletta del nuovo fornitore include sia i costi di fornitura sia quelli di distribuzione.
Spese e tempistica
Tutte le spese sono a carico dell’operatore subentrante e non è necessario modificare l’impianto o il contatore.Per completare il passaggio sono previsti da uno a due mesi ma già alla firma del contratto il nuovo fornitore deve indicare la
data prevista del passaggio.
Proposte solo su carta Le proposte commerciali dei venditori devono essere presentate rigorosamente in formato cartaceo.I dati personali dei clienti che non avranno risposto o aderito alla proposta del venditore dovranno essere cancellati entro sei mesi dall’invio della proposta e comunque non oltre il 31 dicembre 2010.
Come fare il confronto
Si può dapprima consultare il sito dell’Authority dell’energia dove è disponibile l’elenco dei
«fornitori affidabili», quelli cioè che rispondono a precisi criteri predisposti dall’Autorità stessa. Poi è possibile servirsi delle schede-modello predisposte dall’Autorità : il fornitore per 5 diversi livelli di consumo e per 3 tipologie di utenza, calcola i rispettivi costi e il risparmio conseguibile rispetto alla tariffa di riferimento fissata dall’Autorità .
Informativa chiara
Le società distributrici d’energia devono informare i loro clienti in maniera chiara e sintetica sulla possibilità di recedere dal contratto per sceglierne un altro più conveniente e sulla necessità che alcuni loro dati siano forniti ad aziende venditrici perché queste possano presentare i loro piani tariffari (delibera 39/2007 Garante Privacy 39/2007).
L’informativa deve essere trasmessa in forma cartacea per posta e resa disponibile online.
Lo switch off o cambio
Il cliente che vuole cambiare darà la sua disponibilità alla nuova azienda.Una volta ricevuto il contratto o la proposta di contratto la firmerà , compilando la nota di recesso. Il nuovo fornitore invierà la nota di recesso al vecchio fornitore e si occuperà dell’intero iter procedurale, evitando disguidi quali la mancata erogazione anche temporanea dell’energia.Le alternative in campo
Asmea - Tariffa bioraria
Prezzo basato su ore di consumo - Risparmio week end, festivi e 19-8 feriali – Con “Prezzo sicuro” un anno di prezzo stabile
Enel - Energia Pura Casa
Fornitura certificata di energia da rinnovabili - Prezzo bloccato 2 anni - Premi e sconti con “Enelpremia”
Enel - Bioraria
Prezzo energia basato su ore consumo - Risparmio week end, festivi e 19-8 feriali - Prezzo bloccato 2 anni - Premi e sconti con “Enelpremia”
Eni - Eni in famiglia
Un’ora elettricità gratis al giorno (sconto 4,17%) - Premi con programma fidelizzazione
Hera - Formula risparmio
Sconto 4% - Possibilità unico fornitore luce, gas, acqua, rifiuti
Iride Mercato - Meno Dodici
Energia gratis 12 gg/anno pari a uno sconto del 3,3%
Multiutility - Banca Energia
Fornitura integr. luce e gas da rinnovabili - Prezzo fisso un anno - rata mensile costante e conguaglio tramite revolving
Seltrade - Famiglia Più
10% sconto fino a 2mila kWh e 8% oltre - ogni figlio aumento soglia di 500 kWh e un punto di sconto
Sgr - Formula risparmio
Fornitura abbinata luce e gas - sconto 4% sul costo dell’energia
Trenta - Settimana gratis
Energia gratis 7 gg/anno - Risparmio 1%
Nota: Sconto rispetto al prezzo di riferimento fissato
dell’Authority (esclusi oneri e tasse)






Lascia un commento