Finanziaria, abolito il ticket sanitario di 10 euro.Via il tetto Ici. Spariscono le comunitàmontane
da il messaggero
Il ticket di 10 euro sulle visite specialistiche e sulla diagnostica, che dovrebbe rientrare in vigore con la Finanziaria 2008, dopo l’abolizione nel 2007, saràtolto. L’annuncio è stato dato dal ministro Livia Turco durante i lavori sulla Finanziaria al Senato. Si sta lavorando per cercare la copertura finanziaria di 830 milioni. Il relatore Giovanni Legnini, dell’Ulivo, ha annunciato la presentazione di un emendamento in proposito, spiegando anche che la copertura arriveràda «un’ulteriore stretta dei costi della politica e della P.A.». L’intervento sul taglio dei costi della politica riguarderà«le comunitàmontane e gli enti regionali intermedi». Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, invece, si agiràsulla diminuzione dei costi del patrimonio pubblico (un miliardo l’anno su 12 miliardi del patrimonio totale interessato) e su «un’ulteriore razionalizzazione del sistema degli acquisti della pubblica amministrazione.
In serata, scaduto alle 19 il termine per la presentazione degli emendamenti (circa 1.500-2.000, dei quali 500 dall’opposizione) è stato possibile avere un quadro più chiaro della Finanziaria 2008. Questi i punti salienti.
Via il tetto Ici. Scompare il tetto di 50 mila euro di reddito per usufruire dei maggiori sconti Ici previsti per le abitazioni principali. Lo sconto non potràessere applicato sugli immobili accatastati nelle categorie A1 (immobili di lusso) e A8 (ville).
Comunitàmontane addio. Le comunitàmontane spariscono e restano solo le Unioni dei comuni. La definizione dei criteri altimetrici viene demandata alle Regioni. In totale le comunitàmontane dovrebbero diminuire di circa 80 unità, ma vengono fissati anche altri paletti per escludere i comuni sopra i 15 mila abitanti (nel testo originale la quota era di 40mila) e quelli costieri: queste norme, in totale, interesserebbero circa 250 comuni. Sforbiciata anche agli organi rappresentativi: l’assemblea saràcostituita da un solo rappresentante per comune e non più da tre, mentre l’organo esecutivo saràcomposto da un numero di rappresentanti non superiore a un terzo di quello dell’assemblea.
Cento milioni per i non autosufficienti. Un emendamento del Governo prevede più fondi per i non autosufficienti. Stanziati, per l’apposito fondo, 100 milioni nel 2008 e 200 nel 2009.
Ai consiglieri solo gettoni. Niente stipendi, ma solo gettoni di presenza come indennitàper i consiglieri comunali, provinciali e circoscrizionali. Viene sancita l’incompatibilitàdi sommare un’indennitàda amministratore locale ad un’altra.
Venti milioni per le imprese italiane all’estero. Un contributo di 20 milioni nel 2008 per l’internazionalizzazione del sistema produttivo attraverso il rifinanziamento del fondo di sostegno agli investimenti delle imprese italiane all’estero. Stanziati per la stessa finalità130 milioni nel 2009.
54 milioni per i giovani. Per finanziare l’Agenzia nazionale giovani vengono stanziati 54,1 milioni nel 2008, che diventano 36,5 nel 2009 e 31,7 milioni nel 2010.
Più fondi per Universitàe Beni culturali. Aumentano gli accantonamenti in favore del ministero dell’Universitàe ricerca e quelli per il ministero dei beni culturali. Per il primo l’incremento è di 3 milioni nel 2008, 3,6 milioni nel 2009 e 3,6 nel 2010. Per i Beni culturali 5 milioni nel 2008, 20 nel 2009 e 20 nel 2010.
Prorogato il 5 per mille. Tra le proposte di modifica c’è la proroga al 2008 del 5 per mille dell’Irpef per le associazioni riconmosciute e gli enti di ricerca. Previsto
anche un contributo di 100 milioni per il 2009.
Prelievo Inpdap, cancellato silenzio-assenso. Il decreto collegato alla manovra viaggia veloce in commissione Bilancio. In poche ore è arrivato il via libera ai primi articoli 10 articoli, rimodulando i tagli sull’editoria e cancellando il silenzio-assenso sul prelievo Inpdap che sarebbe scattato a fine mese sui pensionati pubblici.
