E’ reato occupare una casa popolare?
22 Ottobre 2007 | postato da: redazione | Giorno x Giorno | letto: 456
Cassazione: due sentenze che confondono i cittadini
da www.hepconsumatori.it redattore: SB
CASA. Cassazione: è reato occupare gli alloggi popolari
Una persona bisogna che, senza alcun titolo, occupa una casa popolare commette un reato. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza n. 37139 del 9 ottobre 2007. Lo scorso settembre la Corte aveva invece annullato con rinvio la condanna per occupazione abusiva di una casa dello Iacp (Istituto Autonomo Case Popolari), in quanto il “diritto all’abitazione” va annoverato fra i “beni primari collegati alla personalità”.
CASA. Cassazione: stato di indigenza giustifica occupazione alloggi IACP
redattore: SB
Il “diritto all’abitazione” va annoverato fra i “beni primari collegati alla personalità” che meritano di essere annoverati tra i diritti fondamentali della persona (tutelati dall’articolo 2 della Costituzione). Per questo motivo la Corte di Cassazione con la sentenza n. 35580 ha annullato con rinvio la condanna per occupazione abusiva di una casa dello Iacp (Istituto Autonomo Case Popolari).
La donna romana sola e con un figlio a carico ha fatto ricorso alla Corte sostenendo che il gesto era dettato dalle sue condizioni di indigenza che non le permettevano di rivolgersi al mercato libero degli alloggi per all’acquisto di una nuova casa.











Marzo 19th, 2008 at 21:23
E’ giustissima la sentenza della corte di cassazione.
Purtroppo nel mondo delle case popolari vige la legge della giungla e quando qualcuno di questi gentili signori occupa una casa popolare che è stata assegnata a qualcuno magari più bisognoso di loro, va a finire che, ai fatti, si dà quasi sempre ragione all’abusivo.
Due anni fa mia suocera, vedova e con una pensione sociale da fame (poco più di 400 euro al mese) e assegnataria di una casa popolare a Trani, in provincia di Bari, ha avuto l’amara sorpresa di trovare un’abusiva a casa sua.
Questa signora non solo ha occupato indisturbata l’alloggio di mia suocera, ma ha tutt’ora il buon gusto di ricevere proprio in quella casa i suoi “clienti” (e credo di essermi spiegato).
Sia lei che il compagno lavorano, ovviamente A NERO, quindi ufficialmente poveri, ma ufficiosamente benestanti (cellulari, TV al plasma, macchina sportiva).
Seguito denuncia all’autorità giudiziaria i Carabinieri di Trani si sono rifiutati di eseguire l’ordine del pretore, perchè secondo loro l’ordine di sloggio era “incompleto”: si legge nella loro nota che mancava l’indicazione del luogo dove sistemare gli sloggiati! Chiaro no?
E difatti, con buona pace dell’abusiva, mia suocera è rimasta per strada e lei al calduccio, nella casa occupata.
Ma non è finita.
Siccome mia suocera i soldi per pagarsi un legale non ne ha (noialtri cerchiamo di aiutarla, ma anche noi siamo al limite delle nostre possibilità), ha sperato nella soluzione rapida della cosa.
Invece è successo il peggio.
L’abusiva ha fatto istanza all’IACP di Bari, al quale ha fatto presente che la casa non era mai stata occupata dall’assegnataria e, con una sfacciataggine incredibile, ha fatto regolare domanda per averla!
L’IACP di Bari HA TOLTO L’ASSEGNAZIONE della casa a mia suocera e con molta probabilità la stessa casa verrà assegnata all’abusiva! Il tutto senza considerare la richiesta (l’implorazione) scritta dell’interessata affinchè si soprassedesse a questa indegna decisione. Nulla da fare.
L’abusiva ha vinto.