Affitti:Guida all’aumento Istat per proprietari e inquilini
ottobre 23rd, 2007 ¦ leggi altre proposte di: redazioneI casi in cui è automatico e in cui bisogna chiederlo. Che cosa spetta se si è dimenticato di attuarlo. Le differenze tra abitazioni e negozi. Per chi ha un contratto di affitto, la scadenza annuale rappresenta sempre un appuntamento importante. E’ questo, infatti, il momento nel quale arriva anche la richiesta di adeguamento all’indice Istat, o almeno dovrebbe arrivare in tutti i casi in cui il contratto prevede, appunto, l’indicizzazione. Ma cosa fare se la richiesta non arriva? E quali sono i diritti del proprietario se si è dimenticato di mandarla? E, soprattutto, cosa accade quando nel contratto c’è la clausola dell’aumento automatico senza richiesta? Facciamo il punto della situazione perchè esistono diversi diritti e doveri in materia che non sempre sono conosciuti sia dai proprietari che dagli inquilini.
Contratti a canone concordato: richiesta retroattiva ma niente arretrati – Innanzitutto vediamo il caso dei contratti a canone concordato (3+2 anni). Per questa tipologia di contratti la legge prevede l’adeguamento annuale allo 0,75% dell’indice Istat. Il testo del contratto, che va stipulato sul modello ministeriale, non stabilisce espressamente che l’adeguamento debba avvenire sulla base della richiesta del locatore, ma neppure che si tratti di aumento automatico. E così poichè per legge non si possono inserire nel contratto clausole peggiorative per il conduttore, si applica in questo caso quello che è previsto per le locazioni commerciali, ossia che il canone aggiornato è dovuto solo se richiesto, a partire dal mese successivo. Si privilegia, insomma, l’interesse dell’inquilino e di conseguenza finchè la richiesta non arriva, l’aumento non è dovuto.
In compenso il proprietario che si è dimenticato di chiedere l’aggiornamento, ha in qualunque momento la possibilità di rimediare. Lo ha precisato la Cassazione con la sentenza 15034 del 2004 secondo la quale il proprietario può richiedere l’aumento dimenticato negli anni precedenti, e in questo caso l’aggiornamento del canone, per quanto dovuto dalla data della richiesta, deve essere calcolato con il criterio della variazione assoluta del canone iniziale dall’inizio del contratto fino alla data della richiesta. In pratica un proprietario distratto che per il 2005 e il 2006 non aveva inviato la sua richiesta può farlo ora pretendendo, a partire da novembre, un affitto rivisto sulla base dell’aumento che si è registrato dal 2005 ad oggi. Quello che non può pretendere, invece, come ha precisato la Cassazione, è il pagamento degli arretrati.
Canone aumentato, dunque, ma solo da novembre in poi.
Contratti liberi: con l’aumento automatico dovuti anche gli arretrati – Nel caso dei contratti liberi (4+4 anni), invece, il discorso cambia proprio perchè tutte le condizioni (tranne la durata) sono liberamente contrattabili, aumento compreso.
E’ Per questo occorre prestare particolare attenzione alle clausole che vengono scritte a proposito degli aggiornamenti. Così se viene specificato che l’aggiornamento è dovuto a richiesta valgono le regole appena viste per i contratti concordati: nessun aumento è dovuto se non espressamente chiesto e in caso di dimenticanza non si debbono pagare arretrati ma solo il canone aggiornato in base agli aumenti scattatti a partire dalla data di riferimento.
Invece se il contratto contiene formule quali adeguamento automatico senza richiesta del proprietario, le cose cambiano parecchio. In questo caso, infatti, è l’inquilino a doversi fare carico di pagare il canone aumentato a partire dal primo anno successivo alla data di stipula del contratto, senza necessità di richiesta. E se non lo fa, il proprietario ha diritto non solo all’aumento dalla scadenza annuale in poi ma anche a tutti gli arretrati proprio perchè l’aggiornamento era contrattualmente dovuto.
A fare la differenza, in sostanza, è la formula senza richiesta che implica che l’aumento va pagato a prescindere da solleciti e lettere del proprietario, e chi non avesse controllato e non avesse pagato dovrà versare anche tutto quanto dovuto anche per il passato. Al massimo, però, si può risalire indietro fino a cinque anni, perchè per i contratti di affitto la prescrizione è quinquennale: decorso questo termine, il proprietario non può più pretendere nulla.
Antonella Donati
fonte: La Repubblica
Tags: adeguamento istat, affitti, affitto, aumento istat, guida, inquilini, proprietari, scadenza contratto

giugno 4th, 2008 at 15:58
Gentili Signori,
su richiesta della proprietaria del mio appartamento a partire da gennaio 2008 ho aggiornato il canone d’affitto secondo i dati istat. Ma dopo 4 mesi, cioe ad aprile mese di stipula del contratto, la locatrice mi ha richiesto un secondo aggiornamento istat che, secondo lei, dovrebbe definitivamente adeguare il canone. Pòssono essere richiesti nello stesso anno 2 aggiornamenti istat?
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione.
Rossella
giugno 4th, 2008 at 18:36
X Rosella
No, è evidente che la propietaria vuole fare la furba
la redazione
luglio 21st, 2008 at 15:52
Il 1.06.2006 ho stipulato un contatto di locazione COMMERCIALE. Nei primi mesi del 2008 (dopo un anno e mezzo!) il locatore mi ha inviato una comunicazione chiedendomi l’aggiornamento del canone d’affitto per il 2007 con l’applicazione dello 0.75 della variazione ISTAT MEDIA per il 2007 pari al 2%. Ho quindi versato a marzo 2008 il CONGUAGLIO per la maggiorazione richiesta e dovuta per i 12 mesi del 2007. Inoltre sto versando il canone d’affitto incrementato dell’1.50% (lo 0.75 del 2%). Precisando che “il canone di locazione a partire dal 01.06.2007 verrà aggiornato annualmente, in conformità alla normativa vigente nella misura del 75% delle apposite variazioni dell’Istat”, tale comportamento e’ corretto? E il considerare la Media Istat per il 2007? Tale comunicazione puo’ essere semplicemente recapitata a mano?
luglio 21st, 2008 at 17:17
x Stefania
la norma è di recapitarla tramite raccomandata ma la seplice comunicazione anche verbale va bene trattandosi di un aumento dovuto per legge
la redazione
luglio 24th, 2008 at 15:39
Grazie per la risposta, mi avete chiarito uno degli interrogativi.
Non mi e’ ancora chiaro se e’ corretto aggiornare il canone all’indice istat dopo un anno e mezzo abbondante chiedendo gli arretrati e adeguandolo all’indice istat MEDIO (somma delle variazioni istat 2007 diviso 12) del 2007 considerando che nel contratto vi è riportato “il canone di locazione a partire dal 01.06.2007 verrà aggiornato annualmente, in conformità alla normativa vigente nella misura del 75% delle apposite variazioni dell’Istatâ€,.
Grazie ancora per la gentilezza.
luglio 25th, 2008 at 16:26
@stefania confermo che si può richiedere l’aumento istat per i canoni arretrati così come lei ha indicato
luglio 31st, 2008 at 08:25
il 20.07.2000 ho stipulato un contratto d’affitto ( 4+4) tacitamente rinnovato al 20.07.2012 di Lire 800.000 mensili, canone mensile diventato poi di €uro 414.-
mi vengono richiesti i canoni arretrati rivaluati ( senza interessi )da luglio 2003 a giugno 2008 per un totale di €uro 2.482 Com’è possibile? non ho mai ricevuto nessuna richiesta di adeguamento. In un puntio del contratto è specificato: ” il canone di locazione sarà aggiornato annualmente in misura pari al 75%della variazione accertata dall’istat dell’indice di prezzi al consumo dell’anno precedente”! E’ corretto che il proprietario mi chieda adesso tutti gli arretrati, avendo dimenticato di farlo annualmente? e comunque mi sembra una somma esagerata per 5 anni.
grazie
grazie
Diana
luglio 31st, 2008 at 13:41
@diana
Il proprietario che si è dimenticato di chiedere l’aggiornamento, ha in qualunque momento la possibilità di rimediare. Lo ha precisato la Cassazione con la sentenza 15034 del 2004 secondo la quale il proprietario può richiedere l’aumento dimenticato negli anni precedenti, e in questo caso l’aggiornamento del canone, per quanto dovuto dalla data della richiesta, deve essere calcolato con il criterio della variazione assoluta del canone iniziale dall’inizio del contratto fino alla data della richiesta.
Quello che non può pretendere, invece, come ha precisato la Cassazione, è il pagamento degli arretrati. Canone aumentato, dunque, ma solo da novembre in poi.
Per quanto riguarda la cifra le consiglio di farsi fare i calcoli da un commercialista
agosto 8th, 2008 at 11:01
nel marzo del 2000 ho fittato un locale commerciale per un periodo di 6 anni,il 2006 si è rinnovato tacitamente per altri 6 anni fino al 2012,non ho mai chiesto l’adeguamento istat anhe se specificato nel contratto.oggi sta subentrando unn’altra societa’che ha rilevato l’attivita,posso pretendere dal subentrante il canone adeguato istat dal 2000 ad oggi?
agosto 8th, 2008 at 12:17
@luigi
Si, se il contratto contiene la formula adeguamento automatico è l’inquilino a doversi fare carico di pagare il canone aumentato a partire dal primo anno successivo alla data di stipula del contratto, senza necessità di richiesta. Il proprietario ha diritto dalla scadenza annuale in poi, anche a tutti gli arretrati proprio perchè l’aggiornamento era contrattualmente dovuto, l’aumento va pagato a prescindere da solleciti e lettere del proprietario. Al massimo, però, si può risalire indietro fino a cinque anni, perchè per i contratti di affitto la prescrizione è quinquennale.
agosto 28th, 2008 at 09:04
Sono proprietario di un appartamento che affitto da circa 2 anni. Nonostante nel contratto ci sia scritto che il canone andava aumentato in base all’indice istat, io non ho mai fatto richiesta di aumento all’inquilino. Non vorrei farlo neanche quest’anno, ma il dubbio che mi è venuto è se invece sono obbligato ad applicare questo aumento. Nel pagamento della tassa di registro come mi devo comportare?
agosto 28th, 2008 at 09:40
@damiano
Non ci sono particolari obblighi sull’aumento dell’indice istat.Il pagamento della tassa di registro si basa sulla cifra annua del canone non aumentando il canone non aumenta neanche la tassa.
agosto 29th, 2008 at 17:31
Grazie per il chiarimento.
settembre 12th, 2008 at 09:50
Gentili signori,
vorrei sottoporre un quesito in merito all’adeguamento Istat dei canoni di locazione, infatti avrei bisogno di conoscere l’indice Istat di quale mese si considera per contratti con decorrenza Ottobre, visto che attualmente risulta pubblicato l’indice di luglio 2008. Grazie.
settembre 12th, 2008 at 11:45
@francesco
faccia riferimento a l’indice di luglio va bene uguale
settembre 17th, 2008 at 13:18
Gentile Redazione,
abito in affitto dal 12/2001 con un contratto concordato 3+2. Non mi hanno mai aumentato il canone di € 671,00. Adesso, come da richiesta verbale, dovremo incontrarci per stabilire il nuovo canone. Sapreste dirmi quanto dovrebbe essere? E se ho capito bene dovrò cominciare a pare la nuova cifra dal mese successivo l’accordo e senza arretrati, vero?
Grazie e saluti.
Annabella
settembre 17th, 2008 at 19:26
@annabella
Alla scadenza del periodo di proroga biennale ciascuna parte ha diritto di attivare la procedura per il rinnovo a nuove condizioni ovvero per la rinuncia al rinnovo del contratto, comunicando la propria intenzione con lettera raccomandata da inviare all’altra parte almeno sei mesi prima della scadenza. In mancanza della comunicazione, il contratto è rinnovato tacitamente alle stesse condizioni.
ottobre 1st, 2008 at 14:33
gentile redazione ho un quesito da porvi, che è meglio spiegato dal testo del contratto che ho sottoscritto in data 1.10.2006: “Il canone annuo di locazione è di 14.000€ ma su richiesta dei conduttori si concorda che per i primi due anni lo stesso sia di 13.200. per i secondi due anni il canone sarà quello pattuito di 14.000 €… il canone di locazione sarà annualmente aumentato al 75% istat” oggi, scaduti i primi due anni mi dicono che la base per i secondi due anni non è 14.000,00 come concordato ma 14.577,50 perchè aumentato con l’istat….è giusto..è lecito??? premetto che io ho sempre pagato l’aumento istat gli anni passati sulla cifra cioncordata. grazie
ottobre 1st, 2008 at 16:10
@simona
Nei contratti di fitto generalmente vengono indicate le date. Lei deve pagare l’aumento istat da quella data, in pratica se la scadenza naturale dei secondi 2 anni è 1.10.2008 lei deve pagare l’aumento istat dal 1.10. 2009. Non capisco i 577,50 euro!
ottobre 1st, 2008 at 16:29
neanche io.la mia locatrice fa questo ragionamento: canone base pattuito 14.000,00 nel 2006, ma concordatamente si è pattuito di pagare per i primi due anni 13.2000,00. peer i secondi due anni il “canone sarà quello pattuito di 14.000,00″. così c’è scritto sul contratto. pertanto dice che deve fare l’aumento istat dal 2006. Ma è una assurdità??
ottobre 1st, 2008 at 23:07
@simona
Anche se fosse non credo l’aumento sia di 577,50 le consiglio di farsi fare il calcolo da un tecnico e ragionare su quella base. E’ chiaro che la sua locatrice ci sta provando.
ottobre 6th, 2008 at 15:05
è legittima la clausa di canone crescente negli anni su un contratto di affitto di immobile ad uso abitativo?
ottobre 6th, 2008 at 17:25
@simona
Con l’accordo delle parti si.
ottobre 10th, 2008 at 20:38
Salve Redazione,
sono proprietario di un immobile ad uso commerciale che ho fittato 6+6 con inizio dal 1/2/2002,con contratto regolarmente registrato e riportante in uno degli articoli:
“Ai sensi dell’art.32 della legge 392/78, le parti convengono che il canone di locazione verrà aggiornato annualmente nella misura del 75% dell’indice ISTAT”.
È da considerarsi questo una clausola c.d. di “rinnovo automatico”?
Dato che in tutti questi anni però ho dimenticato di richiedere al conduttore tale aggiornamento del canone, quale cifra arretrata posso richiedere, sapendo che il canone annuo ricevuto in questi anni è sempre rimasto all’importo del 2002 di euro 9296,23?
Grazie mille
ottobre 10th, 2008 at 21:04
nel precedente commento invece di dire “rinnovo automatico” intendevo dire “adeguamento automatico” (senza espressa richiesta del locatore).Grazie
ottobre 10th, 2008 at 23:27
@marcob
Come precisato dalla Cassazione con la sentenza 15034 del 2004.
Deve calcolare l’aumento negli ultimi 5 anni (non oltre)e applicarlo dal mese successivo,le ricordo che non può chiedere gli arretrati.
ottobre 13th, 2008 at 16:57
salve,ho stipulato un contratto concordato nell’ottobre 2006,nel cotratto redatto dal mio commercialista non è stata inserita nessuna clausola di aumento istat e quindi il proprietario fino ad oggi non me l’ha richiesto,oggi lo può fare anche in assenza della clausola di aumento istat sul contratto?
LUCREZIA MI
ottobre 13th, 2008 at 18:20
@Lucrezia
Si, lo può fare. La legge prevede l’adeguamento annuale allo 0,75% dell’indice Istat sui contratti di locazione ad uso abitativo.
ottobre 15th, 2008 at 11:02
pago un canone abitativo di euro 368,00 a quando corrisponde l’aumento istat del 2008.
che differenza devo dare al proprietario dell’apaprtamento. in attesa distinti saluti
ottobre 23rd, 2008 at 17:01
nel contratto di locazione abitativa (canale libero) non ho inserito l’indicizzazione del canone per una mera dimenticanza, negli ultimi tre anni ho sistematicamente applicato la varizione istat e l’inquilino mi ha regolarmente pagato come da richiesta. posso ugualmente continuare? cosa rischio?
ottobre 23rd, 2008 at 19:58
@sandro
E’ importante che la cifra sia riportata nella copia in suo possesso e in quella dell’inquilino.Può continuare non rischia niente.
novembre 2nd, 2008 at 13:44
ho dato in fitto un locale commerciale per 200 euro mensili da tre anni e mezzo. il contratto e’ regolarmente registrato, quanto posso chiedere di aumento sul fitto?
novembre 3rd, 2008 at 10:34
@ mimmo
Alla scadenza naturale del contratto può chiedere un adeguamento del canone
novembre 5th, 2008 at 10:41
Ho stipulato un contratto di affitto per euro 350, nel contratto è segnato l’aumento istat nella misura del 100% (e non 75%, come vedo qui).Quest’anno l’adeguamento ha fatto aumentare di circa 13 euro mensili il canone e in più la mia proprietaria mi ha fatto pagare (così come l’anno scorso) il rinnovo/adeguamento istat di importo di circa 90 euro, che stando a lei va pagato a metà tra inquilino e proprietario. Volevo sapere di che si tratta questa “tassa”istat e se sono davvero tenuto a versare la metà di essa e non è invece a carico completo della proprietaria. Inoltre vi chiedo se sono tenuto a pagare l’aumento istat nell’ordine del 100% e non 75% come da legge, e ultima cosa vi chiedo se è vero che l’imponibile dove viene calcolato l’aumento non sarà quello iniziale di 350, ma ogni anno quello nuovo di affitto (363 circa quest’anno e così via di aumento in aumento).Vi ringrazio, spero di essere stato chiaro.saluti.
novembre 5th, 2008 at 10:44
nota: questa tassa istat è stata calcolata moltiplicando per 12 l’importo mensile di affitto e poi x il 2%.. avete idea di che si tratta? grazie ancora
novembre 5th, 2008 at 12:08
@Guido
Se nel contratto è scritto al 100% si deve attenere al contratto. L’importo di 90 euro non so da dove la sua proprietaria l’abbia ricavato. A lei spetta di pagare solo l’aumento Istat annuale. Il prossimo anno l’aumento sarà calcolato su 363 euro.
novembre 5th, 2008 at 12:39
Credo si tratti dell’imposta di registro, della quale ho letto in altri siti internet..
novembre 5th, 2008 at 12:44
Credo si tratti dell’imposta di registro, della quale ho letto su altri siti. ma possibile che OGNI ANNO si debba pagare un imposta solo per la registrazione di un contratto, che è stato a suo tempo stipulato per 4 anni + 4?
novembre 5th, 2008 at 12:47
@guido
l’imposta di registro del 2% va pagata ogni annoe viene divisa al 50% tra proprietario e inquilino. Si può anche pagare in un unica soluzione con uno sconto
novembre 8th, 2008 at 09:03
Buongiorno Redazione.
sono una docente che settembre del 2006 ho stipulato un contratto di affitto per un appartamento tacitamente, quindi non registrato, pertanto ogni settembre il proprietario mi chiede l’aumento Istat che vorrei tanto sapere la percentuale a carico dell’inquilino (rif. settembre 2008) inoltre le spese condominiali in che cosa consistono
grazie per la colaborazione
novembre 8th, 2008 at 14:42
@roberta
per la percentuale si colleghi al link sottostante
http://www.rivaluta.it/ potrà calcolare la percentuale che le spetta.
Le spese condominiali sono le spese affrontate dal condominio per la manutenzione degli immobili
novembre 10th, 2008 at 11:36
Buongiorno,
ho stipulato in ottobre 2006 un contratto d’affitto regolarmente registrato. Mi si richiede per la seconda volta l’aumento in base al rincaro i ndicato dall’istat per una percentuale del 100%. Se non erro, la percentuale da applicare è del 75% se non esplicitamente indicato sul contratto. (il contratto ha solo l’indicazione che l’aumento sarà calcolato in base all’istat, non fa riferimento a percentuali da applicare).
Qualcuno mi sa dare qualche indicazione??
Grazie
novembre 10th, 2008 at 11:59
@Adriano
E’ vero se non viene indicato l’umento Istat si calcola al 75% .
novembre 14th, 2008 at 12:07
salve
in un affitto di un capannone dove nel contratto è specificato l’aumento ITAT al 100%
Gli affittuari mi hanno contestato l’aumento dicendo che al massimo può essere del 75% per gli immobili commerciali. E’ vero?
novembre 14th, 2008 at 14:33
@Adriano
Se hanno firmato il contratto con la clausola del 100% non possono contestarla.
Per gli immobili commerciali l’aumento Istat può essere fino al 100%
novembre 14th, 2008 at 16:15
siete sicuri? Io guardando su internet ho visto che c’è molta confusione e che spesso viene citata la legge legge 431/98 che però è valida solo per le locazioni abitative. O sbaglio? Mentre in più siti trovo scritto che per le locazioni comm.li è valida ancora la legge 392/78 che però dichiara un aumento istat massimo del 75% per immobili comm.li
Non ci capisco più niente
novembre 14th, 2008 at 21:46
Salve e grazie per il servizio. Ho un contratto di affitto firmato il 01/06/2007 pari a €1.100. Secondo il sito “rivaluta” l’aumento per 12 mesi, fino a maggio 2008 dunque è pari a € 36,41. Due domande: devo calcolare solo € 36 lasciando perdere i centesimi? In secundis, il mio padrone di casa sostiene che devo clacolare gli interessi da giugno 2007 a giugno 2008, cioè 13 mesi. È vero? In tal caso il prossimo anno che faccio ripago giugno 2008 – giugno 2009 (altri 13 mesi e per giunta giugno 2008 due volte?). Grazie e saluti
novembre 15th, 2008 at 00:57
@Ugo sechi
Deve pagare anche i 41 centesimi il calcolo Istat si applica sull’anno solare cioè 12 mesi
novembre 15th, 2008 at 01:15
@Giordano
Ti chiedo scusa per l’inesatezza, effettivamente la legge 392/78
dichiara che l’ aumento istat deve essere massimo del 75% per gli immobili comm.li.
novembre 15th, 2008 at 16:26
Sono di nuovo Ugo. In soldoni per intenderci, con un affitto di 1.100€ e rivalutazione ISTAT 100% sul sito di “Rivaluta” le date da scrivere sono quelle del 01/06/2007 (data di firma del contratto) fino al 31/05/2008 (scadenza primo anno, 12 mesi). È cos¡? Grazie, Ugo
novembre 15th, 2008 at 16:49
@ugo sechi
Si, è cosi !
novembre 21st, 2008 at 18:15
ABBIAMO STIPULATO A GENNAIO 2006 UN CONTRATTO DI LOCAZIONE PER UN LOCALE COMMERCIALE L’UTILIZZO EFFETTIVO DELLO STESSO E’ INIZIATO NEL MESE DI OTTOBRE 2008 , LA MIA DOMANDA E’ : POSSO RICHIEDERE L’AUMENTO ISTAT DA GENNAIO 2006 ??? O DEVE TRASCORRERE UN’ANNO DA OTTOBRE 2008 ???
novembre 22nd, 2008 at 10:13
@Rossella
Semmai l’aumento istat lo deve chiederlo da gennaio 2007. l’aumento istat viene applicato ad un anno dalla firma del contratto.
novembre 23rd, 2008 at 18:58
Gentile redazione,avendo dato in affitto un appartamento con contratto registrato per un periodo di quattro anni a partire dal 1/06/2006 canone annuale di 5.400€.Non avendo mai richiesto all’inquilino un aumento di affitto, vorrei sapere se posso farlo e in quale misura (adeguamento ISTAT).
In attesa vostra comunicazione saluto e ringrazio. Leonardo
novembre 24th, 2008 at 10:40
@leonardo
Può farlo con una semplice raccomandata. le ricordo che per i contratti di affitto la prescrizione è quinquennale.
dicembre 2nd, 2008 at 01:08
Gentili signori,
ho stipulato un contratto di locazione di durata 4+4 (770,00 euro/mese) a partire da 01/12/2007. Riguardo all’aggiornamento ISTAT, il contratto dice espressamente “AGGIORNAMENTO ISTAT: il canone sarà aggiornato annualmente in misura pari al 100% della variazione ISTAT”. La proprietaria mi ha consegnato in questi giorni a mano una raccomandata in cui dichiarava che il canone di locazione a partire da dicembre 2008 verrà aumentato di 26 euro (pari a 3.4% dell’indice ISTAT, cioè Ottobre 2008). Il mio dubbio è riguardo all’utilizzo dell’indice ISTAT di ottobre 2008. In mancanza di indicazione sul contratto, non sarebbe più giusto applicare l’indice di dicembre 2008 (che probabilmente sarà minore di 3.4%, visto l’andamento dei prezzi al ribasso in questi giorni..)..non mi sembra giusto pagare un costoso affitto per tutto il prossimo anno adeguato all’impennata dei prezzi di questi ultimi pazzi mesi….anche perchè almeno il mio stipendio/borsa di studio non è stato certo aumentato secondo l’indice ISTAT!!!! Vi ringrazio in anticipo…
dicembre 2nd, 2008 at 20:31
cara redazione vi volevo chiedere il periodo di tempo che varia l istat per gli affitti di negozi e quanto è variato visto che a me me lo hanno aumentato di dieci euro in solo due mesi la ringrazio per un eventuale risposta
dicembre 4th, 2008 at 15:42
la mia proprietaria mi chiede l’aumento istato al 100% e legale oppure lo deve ricevere al 75% come bisogna fare per sapere a che percentuale lo deve avere il contratto e stipulato anno 2002 4+4 grazie
dicembre 4th, 2008 at 20:04
@jerry
per la risposta si colleghi al seguente collegamento
http://www.consulenzaimmobiliare.org/2008/12/04/come-si-usa-lindice-istat-per-il-calcolo-del-canone-di-locazione/
dicembre 4th, 2008 at 20:10
@piero
l’aumento istat si calcola ogni anno. Per sapere di quanto è variato le consiglio di leggere il seguente post
http://www.consulenzaimmobiliare.org/2008/12/04/come-si-usa-lindice-istat-per-il-calcolo-del-canone-di-locazione/
credo possa esserle utile per chiarirsi le idee.
dicembre 17th, 2008 at 21:09
Salve cortesemente volevo sapere per quanto riguarda la registrazione del contratto cosa posso fare se la proprietaria non vuole registrarlo?
dicembre 22nd, 2008 at 20:24
ho un contratto di affitto stipulato in data 1.10.2006. Vorrei essere sicura del calcolo istat: deve essere preso in considerazione l’aumento del 75% relativo al mese di ottobre di ogni anno? e il calcolo fatto rimane invariato fino al mese di settembre dell’anno successivo anche se il codice istat varia in continuazione?grazie per l’attenzione
dicembre 23rd, 2008 at 11:54
@Rossella
Si deve essere considerato l’ aumento dl 75% a menoche non sia indicato diversamente nel contratto. Rimamane invariato fino al mese di settembre dell’anno successivo.
dicembre 23rd, 2008 at 12:10
@gennaro
Potrebbe denunciare la proprietaria, se le serve la casa le consiglio di non registrare il contratto tenersi una copia e registrarlo a suo spese in caso di contezioso.
gennaio 8th, 2009 at 12:22
Ho un contratto di locazione (4+4) dal 01/03/2002 al 01/03/2006 e un art. cita “il canone sarà aggiornato annualmente nella misura pari al 75% della variazione ISTAT”. Né il proprietario né io abbiamo mai aggiornato il canone, né mi è stata fatta una richiesta formale. Adesso (dic. 2008) il proprietario mi ha consegnato proprie mani una tabella per le differenze dovute in seguito al’ISTAT dal 2003 al 2008, preciso di non aver firmato nulla in merito. Vi chiedo se gli importi sono dovuti o vige la prescrizione dei cinque anni. Grazie!!
gennaio 8th, 2009 at 12:35
in riferimento al quesito precedente ho dimenticato a scrivere che il contratto è ad uso abitativo. Grazie ancora!
gennaio 8th, 2009 at 12:54
@federico
Avendo fatto una richiesta formale il suo proprietario si è cautelato. E’ vero vige la presrizione dei cinque anni infatti le ha chiesto il pagamento degli ultimi cinque anni. Credo sia costretto a pagare.
gennaio 9th, 2009 at 15:56
@federico
vale comunque la risposta precedente
gennaio 29th, 2009 at 14:31
Se si paga l’imposta di registro per un locazione commerciale soggetta a iva in un’unica soluzione come si gestisce l’aggiornamento istat previsto da contratto?
Si calcola?
Grazie
febbraio 2nd, 2009 at 12:15
@raffaella
Se il contratto prevede un adeguamento Istat, l’imposta di registro deve essere corrisposta tenendo conto dello stesso. Soltanto in caso di pagamento in un’unica soluzione non se ne tiene conto. Se non si è ancora in possesso del dato Istat relativo al periodo in cui si effettua la registrazione, è possibile utilizzare l’ultimo indice disponibile.
febbraio 2nd, 2009 at 15:13
ho un contratto d’affitto 4+4 stipulato il 1.01.2004 con un canone di 260 euro. alla fine del primo quadriennio, con sei mesi i anticipo sulla scadenza, il proprietario mi ha inviato una disdetta non motivata, alla mia richiesta di delucidazioni verbale, perchè non ha ritirato la raccomandata che avevo inviato, mi ha detto che se non le dò un aumento fino a 400 euro devo andare via.lle mie domande sono:1) ma posso rifiutare un aumento così cospiquo tenendo conto che nel palazzo ci sono appartamenti affittati a 350 ed io sono in mansarda? 2) poi per l’adeguamento istat che non mi ha mai richiesto nè per iscritto e nè verbalmente è comunque giustificato un aumento così alto? 3) il contratto non è automaticamente rinnovato per altri 4 anni? 4)il proprietario può rifiutare di prendere i soldi del canone? grazie!
febbraio 3rd, 2009 at 12:32
@eliscesa
Naturalmente può rifiutare l’aumento “esagerato” tuttavia le consiglio di farsi fare un calcolo addizionale dei vari aumenti Istat dall’inizio del contratto per verificare l’effettivo aumento del canone( anche se non è stato mai richiesto l’aumento Istat deve pagarlo).
I contratti 4+4 sono automaticamente rinnovabili a meno che il proprietario non dimostri che l’immobile gli serve per uso proprio.
Se il proprietario rifiuta i soldi le consiglio di inviare mensilmente un bonifico bancario o un vaglia consevando la ricevuta.
febbraio 4th, 2009 at 16:47
Gentili signori,
vi saro’ molto riconoscente se potete darmi qualche indicazione per il seguente dubbio.
Si tratta del rinnovo di un contratto di natura commerciale (cat catastale dell’immobile C1) che e’ stato regolarmente disdettato nei tempi legali, alla fine dei primi 12 anni.
Chiedo se e’ legale prevedere sul nuovo contratto un aumento del canone di locazione dopo 4 anni dall’inizio del nuovo periodo di 6+6 da sommare agli aumenti ISTAT.
Grazie
Valerio
febbraio 4th, 2009 at 18:31
@Valerio
Se le parti sono daccordo si.
febbraio 15th, 2009 at 15:03
Gentile Redazione,
ho un contratto di locazione ad uso abitativo (4+4) dal 2002 e il canone viene aggiornato annualmente in misura pari al 100% della variazione ISTAT.
Può il proprietario dell’immobile chiedere un aumento sul canone di locazione dopo 4 anni?
Vorrei sapere, se nel caso a scadenza di contratto (4+4) si decidesse di rinnovare la locazione, quanto può variare il canone mensile? C’è una legge che lo stabilisce?
RingraziandoVi per la gentile attenzione, porgo distinti saluti.
febbraio 16th, 2009 at 11:02
@Claudia
No!
Non esiste una legge a riguardo, dopo la scadenza del contratto si apre una nuova trattativa. Ti quanto può variare? Non essendoci una legge anche in questo caso esiste la libera contrattazione.
febbraio 16th, 2009 at 18:42
salve,
sono in locazione dal 20 gennaio del 2007,e pago di fitto 550,00 mensili.
il proprietario a gennaio di quest’anno mi ha comunicato che poiche da contratto era specificato che l’aggiornamento istat doveva essere pagato dal seconto anno, ora dovrei pagare l’aumento del 2008 e quello relativo al 2009.
come si calcola l’aumento istat?
qual’è l’aumento che avrei dovuto versare lo scorso anno?
e nel 2009 di quanto sara la rata?
Grazie
febbraio 17th, 2009 at 14:06
@angela
ecco come calcolarlo:
contratto di locazione con un canone annuo di euro 6.600,00 stipulato in gennaio 2007;
per il primo anno con rinnovo nel gennaio 2008,
bisogna utilizzare la percentuale ISTAT del mese (2,9%) e calcolarne il 75%.
2,9 x 75% oppure (2,9 x 75) : 100 oppure 2,9 x 0,75 = 2,175%
euro 6.600,00 x 2,175% = euro 143,55
Nuovo canone annuo per il 2008 euro 6.743,55 da suddividere per 12 canoni mensili.
per il secondo anno con rinnovo nel gennaio 2009,
bisogna attendere la pubblicazione dell’indice a cura dell’ISTAT il 23 febbraio 2009
marzo 13th, 2009 at 18:34
Contratto di fitto locale di proprietà di un Ente (PROVINCIA) che prevede l’agg.to ISTAT (75%) a domanda (dec. annua 1-8)
L’ente richiede l’agg.to successivamente alla scadenza (es a Nov) con decorrenza retroattiva (1-8). L’aggiornamento deve essere concesso?.
Nella stessa istanza richiede di ritenere valida la richiesta a titolo di aggiornamento anche per l’anno successivo e/o successivi: Ritengo valida la richiesta e faccio l’aggiornamento anche negli anni successivi ?
marzo 14th, 2009 at 10:56
@Bonetti Guido
Si!
marzo 15th, 2009 at 22:09
Devo rinnovare il contratto di affitto ad Aprile 2009,quale indice istat devo applicare?
marzo 16th, 2009 at 10:09
Il 15 Dicembre 2007 ho affittato un appartamento stipulando un contratto concordato (3+2); puntualmente a Dicembre 2008 l’Amministratore Immobiliare mi ha richiesto l’adeguamento Istat-FOI
con un primo calcolo *basato sull’indice di Ottobre 2008*, quando l’inflazione era quasi il doppio di quella di Dicembre 2008. Mi sono ovviamente opposto a tale calcolo e dopo reiterate discussioni l’Amministratore insiste che il calcolo va fatto in base ai dati Istat del mese precedente alla stipula del contratto, Novembre 2008. Anche in questo caso l’inflazione é maggiore di quella del mese successivo, Dicembre 2008. Nel contratto non c’è nessuna indicazione di riferimento, ma semplicemente che il canone verrà adeguato annualmente in base al 75% della variazione Istat.
Secondo me va quindi calcolato l’adeguamento sulla base dei dati Istat-FOI di Dicembre (fermo restando che pagherò gli adeguamenti arretrati a partire da Dicembre 2008).
Chi ha ragione?
Grazie, cordialmente,
p
marzo 16th, 2009 at 12:30
@Renato
Quello di marzo 2009
marzo 16th, 2009 at 12:34
@Paolo
l’Amministratore ha ragione il calcolo va fatto in base ai dati Istat del mese precedente alla stipula del contratto quindi novembre 2008
marzo 16th, 2009 at 14:29
grazie per la risposta, anche se francamente non capisco il senso nel far riferimento, per l’adeguamento, ad un mese in cui il contratto non era stato neanche stipulato…
marzo 23rd, 2009 at 09:54
alla scadenza dei primi 4 anni di contratto di locazione ad uso abitativo, può il proprietario chiedere l’ aumento retroattivo calcolato in base all’ istat ?
marzo 24th, 2009 at 11:17
@fausto
Si!
aprile 9th, 2009 at 16:11
gentilmente a chiedervi ho stipulato contratto di affitto in data 1/4/2002 con registrazione al 3/4/2002, in esso si parla dell’aggiornamento nella misura del 75% ma senza riferimento al mese. per legge a quale mese il locatore si deve attenere per fare il calcolo dell’adeguamento? grazie
aprile 9th, 2009 at 18:50
@giorgio
Il mese successivo al primo anno.
Nel suo caso l’aggiornamento Istat parte dal 30/5/2003
aprile 11th, 2009 at 11:07
scusate forse ho formulato male la domanda, cerchero’ di sintetizzare ed essere piu’ chiaro. purtroppo non ho mai controllato i conteggi che il locatore mi passava mensilmente e rivedendo i conti degli ultimi 6 anni sempre a riguardo dell’ adeguamento istat, mi ritrovo che nel 2004 mi calcola un 75% di 2,8%, nel 2005 di 1,9%, nel 2006 di 2,2%, nel 2007 di 1,9%, nel 2008 di 3,3% e nel 2009 di 1,5%. quindi torno gentilmente a chiedere, quale e’ il mese di riferimento antecedente all’adeguamento che per legge deve essere preso in considerazione? preciso che il conteggio mi viene addebitato ogni anno nell’ affitto di marzo. nuovamente molte grazie
aprile 12th, 2009 at 09:48
@giorgio
E’ naturale che la percentuale cambi di anno in anno dal momento che
L’ISTAT e’ un indice, e indica il costo medio della vita è viene calcolato ogni anno.
Esempio:
contratto registrato il 3/4/2006 l’adeguamento Istat si fa il 3/4/2007
è così di seguito ogni anno.
aprile 12th, 2009 at 19:06
SALVE,
Avrei bisogno di un info.
Ho un contratto di locazione (del tipo 4+ 4).
A marzo 2010 scadono i primi 4 anni.
Il proprietario ha messo in vendita la casa in cui siamo.
Può il nuovo proprietario che subentrerà aumentarci ,alla scadenza dei primi 4 anni ,il pigione?O deve attendere che finiscano gli ulteriori 4 anni(dunque che passino 8 anni)???
Io so che il proprietario non può aumentare il pigione (eccetto l’istat),se non dopo gli 8 anni,in quanto trascorsi gli 8 anni viene stipulato “un nuovo contratto”.
Ma come ci si comporta se il proprietario cambia?
Grazie per l’attenzione
aprile 14th, 2009 at 10:22
@claudia
Il nuovo proprietario per aumentare il canone deve aspettare la scadenza naturale del contratto nel suo caso marzo 2014.
Non può farlo, acquistando un immobile locato il nuovo proprietario è cosciente del fatto che per aumentare il canone deve aspettare la scadenza naturale. Nel caso voglia fare diversamente lei può rifiutarsi.
aprile 15th, 2009 at 18:15
Nel 1993 mia madre ha preso in affitto un appartamento con garage. Regolarmente ha provveduto entro i primi 6 giorni di ogni mese al pagamento del canone. Nel 2006 si presenta un signore che, carte alla mano, dichiara di essere il proprietario del garage e così mia madre dopo visura scopre che il suo locatore non è mai stato proprietario del garage e che quindi ha prelevato abusivamente la somma pattuita. Mia madre su consiglio del nostro avvocato defalca subito la somma del garage e manda un vaglia postale con il solo affitto dell’appartamento. Il proprietario prima accetta il vaglia e poi senza incassarlo lo rispedisce tramite il suo avvocato per mezzo raccomandata e anzi ricevo le intimidazioni del suo avvocato che minaccia di adire per vie legali se entro 10 giorni non si provvede a pagare l’intero canone. Ora mia madre si ritrova con il vaglia che non può più scambiare dato che è intestato al locatore e nello stesso tempo subisce la minaccia di morosità. Il nostro avvocato ci rassicura di stare tranquilli ma mia madre ormai 72′enne è molto preoccupata.
Potete darci un consiglio. Vi ringrazio anticipatamente.
aprile 15th, 2009 at 19:33
@Michele
A ragione l’avvocato state tranquilli non avete nulla da temere.
Non ho nessun consiglio da dare se non di stare adosso all’avvocato.
aprile 16th, 2009 at 10:17
sono un cormerciante mi puo dire quanto e listat del 2009 da pagare io pago 440.11 al mese e un necozio di napoli centro grazie se c e da pagare listat e quanto devo pagare
aprile 16th, 2009 at 10:26
@Enrico
Per una risposta esauriente è necessario sapere la data del contratto di locazione.
aprile 18th, 2009 at 17:03
In un contratto di affitto dove è specificato numero x vani + cucina e servizi, cosa si intende per servizi? La cantina fa parte dei servizi oppure è esclusa ed andava specificata per averla? Grazie per la consulenza.
aprile 18th, 2009 at 17:16
@Fabio
Per servizi si intede, cucina e wc.
La cantina in genere viene specificata nel contratto di locazione.
aprile 18th, 2009 at 17:47
Quindi se io ho affittato un immobile in cui nel contratto viene indicato esclusivamente nr. xx vani oltre cucina e servizi e la mia affittuaria si è presa in possesso della cantina, posso mandargli un’intimazione a liberare la cantina e rimuovere il lucchetto, Riappropriandomi della cantina?
Grazie mille, siete veramente molto utili.
maggio 4th, 2009 at 11:15
salve,
vivo in un appartamento in affitto e il 1 luglio ‘09 avrò l’aumento istat, visto che è passato un anno dalla stipula del contratto 4+4
Pago 450 euro il mese, l’aumento istat di quanto sarà?
grazie
maggio 4th, 2009 at 15:23
@fabio
Si può farlo
maggio 4th, 2009 at 15:34
@chiara78
L’ aumento Istat si calcola dal mese successivo la scadenza.
Se il suo contratto parte adl 1°giugno 2008 effettivemente il 1° luglio 2009 dovrà adeguare il canone., dovrà comunque aspettare gli aggiornamenti del mese di giugno.
Le consiglio di tenere sotto controllo il sito http://www.istat.it
maggio 8th, 2009 at 12:08
buongiorno redazione
ho presso in affitto un locale commerciale con un contratto 4+4 registrato il 07/06/2008 è pago 1350 euro al mese.Quest’anno il proprietario mi vuole aumentare il canone ma la legge lo permette o no? Sé lo puo aumentare è di quanto verrà il canone mensile?
GRAZIE PER L’ATTENZIONE
maggio 8th, 2009 at 15:31
@Monica
A parte che avrebbe dovuto fare un contratto 6+6 uso commerciale; il 4+4 è uso abitazione. La legge dopo il primo anno parla di adeguamento istat. Di conseguenza il proprietario non può aumentare il canone .
maggio 8th, 2009 at 20:02
Salve
HO in affitto un locale commerciale con un contratto registrato il 14/05/2008 e ha la durata di 6 anni dal 01/06/2008 a 01/06/2014.
Nel presente contratto c’era scritto:
“Il canone di locazione verrà aggiornato alla scadenza del sesto anno,anche senza richiesta specifica del locatore, prendendo a riferimento la percentuale massima consentita dalla legge al momento della richiesta e comunque non inferiore al 75% dalla variazione ISTAT intervenuta rispetto all’anno precedente”
Ma è passato solo il primo anno e il proprietario vuole aumentare il canone, ma lo puo fare o no ?
Grazie…
maggio 9th, 2009 at 00:45
@ricardo
No!!!
maggio 9th, 2009 at 11:26
MA allora il proprietario puoi aggiornare il canone solo alla scadenza del sesto anno ? ma in questi sei anni il canone resterà sempre uguale?
maggio 21st, 2009 at 10:39
Salve,sono un commerciante,il contratto d’affitto del mio negozio(6+6)
scade a Luglio 2010.
Sapete dirmi se ho diritto alle 18 mensilità d’indennizzo,ache se il contratto viene rinnovato a una cifra ineriore a quella attuale??
maggio 21st, 2009 at 19:49
@Gianni
Tenendo presente l’ indennizzo viene riconosciuto se il proprietario si rifiuta di rinnovare il contratto alla prima scadenza.
Credo di non aver capito la domanda. Le spiace porla diversamente?
maggio 21st, 2009 at 19:52
@ricardo
per i primi sei anni il canone di locazione varia solo in virtù dell’ adeguamennto Istat. Variiazione che avviene ogni anno?
Per maggiori informazioni sull’ Istat vada sul sito http://www.istat.it
maggio 21st, 2009 at 19:52
@ricardo
per i primi sei anni il canone di locazione varia solo in virtù dell’ adeguamennto Istat. Variazione che avviene ogni anno?
Per maggiori informazioni sull’ Istat vada sul sito http://www.istat.it
maggio 22nd, 2009 at 08:52
cerco di spiegarmi meglio.
a luglio 2010 termina il mio contratto 6+6,in questi anni l’affitto è stato sempre adeguato a l’ISTAT.
credo che il proprietario del mio negozio,debba 12 mesi prima della scadenza comunicarmi una proposta di rinnovo di contratto ad una cifra diversa da quella attuale.
la domanda è : se la cifra da lui proposta è troppo alta,lascio il locale e credo di aver diritto alle 18 mensilità d’indennizzo.
ma se la proposta è uguale o inferiore a quella attuale,posso comunque lasciare il negozio,e richiedere le 18 mensilità??
maggio 22nd, 2009 at 20:46
@Gianni
Se la proposta è uguale o inferiore lei è libero di accettere o andarsene,
il proprietario non le deve niente.
giugno 1st, 2009 at 16:12
Dal 01-10-2008 sono subentrata in un contratto di affitto 4+4 e pago regolarmente il canone mensile di € 230,00.
Il contratto prevede che si avrà l’adeguamento Istat senza bisogno di richiesta scritta da parte della locatrice.
Oggi, 01-06-2009, la locatrice ha fatto richiesta di adeguamento ma dal 2007.
Devo pagare l’adeguamento dal 2007, anche se non ero in casa?
E se l’adeguamento si calcola dal mese successiva la scadenza, allora dovrò pagare da novembre 2009 e non da giugno 2009 come mi ha chiesto la proprietaria?
GRAZIE…
giugno 1st, 2009 at 22:20
@isabella
E’ necessario per risponderla adeguatamente conoscere quali sono gli atti effettuati nel subentro alla locazione.
Infatti lei avrebbe dovuto sottoscrivere un accordo con la proprietaria nel quale dichiarare di aver letto e di essere a conoscenza di tutti gli accordi presi e definiti nel contratto di locazione stipulato trra il vecchio inquilino e il proprietario.
In base a questi accordi lei avrebbe dovuto provvedere all’atto del subentro all’aggiormaneto ISTAT ed al reintegro del deposito cauzionale.
giugno 2nd, 2009 at 16:42
Sono subentrata nel contratto con una scrittura privata, che è parte integrante del contratto, regolarmente registrata.
Quindi dalla vs risposta capisco che la proprietaria ha ragione di pretendere che da giugno devo pagare il canone aggiornato e gli arretrati dell’aggiornamento?
GRAZIE…
giugno 2nd, 2009 at 21:57
@isabella
Si deve pagare. Può comunque rivalersi con il vecchio/a inquilinino/a per il periodo precedente al subentro.
giugno 9th, 2009 at 11:56
NEL 2003 HO STIPULATO UN CONTRATTO DI LOCAZIONE PER UN LOCALE COMMERCIALE E OGNI ANNO MI E’ STATO APPLICATO L’AUMENTO ISTAT. NEL 2008 SONO PASSATA DA UN CANONE DI 590 € A 620€ E ANCHE PER QUEST’ANNO L’AUMENTO E’ STATO DI 30€ CIOE’ DA 620 A 650€.
VORREI SAPERE SE I CONTEGGI SONO GIUSTI PERCHE’ DA QUANTO HO POTUTO INTUIRE LEGGENDO SOPRA GLI IMPORTI AVREBBERO DOVUTO ESSERE DIVERSI.
IN TAL CASO POSSO CHIEDERE LA RESTITUZIONE DI QUANTO PAGATO IN PIU’?
giugno 9th, 2009 at 15:08
@patrizia
salve, per effettuare un controllo dell’aumento a lei richiesto è necessario conoscere anche il mese di scadenza annuale del contratto.
luglio 3rd, 2009 at 22:06
Sono proprietario di un locale commerciale affittato, durata 6+6, con scadenza finale (12° anno) a fine 2010. Canone attuale circa € 1.000.
Vorrei chiedere un aumento a € 1.500, com devo comportarmi?
a) Devo formalizzare la cosa? Non rischio in caso di rifiuto del conduttore di pagargli 18 x 1.500?
b) Non dico nulla: alla scadenza del dodicesimo anno cosa succede, c’è un rinnovo automatico al canone attuale (€ 1.000?).
luglio 4th, 2009 at 18:09
@massimo
alla scadenza naturale del contratto si apre una nuova contrattazione per il canone. Può chiedere l’ adeguamento a 1.500 se l’inquilino rifiuta è libero di non fittargli il locale senza dovergli niente. Se non dice nulla, alla scadenza del dodicesimo anno c’è il rinnovo automatico del contratto.
luglio 9th, 2009 at 17:43
Salve, ad un anno dalla stipula del contratto, non ho ancora ricevuto copia del contratto di locazione registrato, e solo ora (a causa del periodo.. economico i miei datori di lavoro non mi hanno ancora pagato ben 4 stipendi) mi viene richiesto sia il pagamento di metà del costo di registrazione dello stesso, oltre ad informarmi dell’adeguamento del canone istat (non espressamente indicato nel contratto da me firmato).
E’ corretto tutto cio’? Ho ricevuto avviso dall’ufficio legale del locatore con l’intimazione di pagamento (che spero di poter onorare a brevissimo visto che il mio capo mi pagherà a breve parte degli arretrati), ma prima di onorare il pagamento vorrei sapere se questo contratto è secondo voi corretto (fate conto che in casa ci sono dei gravissimi problemi di umidità non segnalati dal locatore – e purtroppo io ho firmato ormai…)
Aiuto
Grazie
luglio 10th, 2009 at 09:09
@laura
il contratto è corretto anche se non indicato l’adeguamento l’ Istat deve essere pagato a partire dall’ anno successivo al contratto in misura dell’0,75 per cento. Il pagamento di metà della spesa le spetta.
luglio 16th, 2009 at 01:03
Cara redazione,
chiedo consigli su affitto per contratto uso non abitativo 6+6, stipualto a giugno del 2003, arrivato alla prima scadenza a giugno 2009 e tacitamente rinnovato: la proprietaria chiede adesso l’aumento istat al 75% (nel contratto indicato come possibilità su richiesta del locatore) per gli anni dal 2003 ad oggi. Ho letto, grazie al vostro prezioso aiuto, che può farlo. Ho da farvi però alcune domande: L’ADEGUAMENTO VA CALCOLATO CORRETTAMENTE SOLO DAL 2004 (anno della prima ipotetica richiesta di adeguamento)? IL LOCATORE E’ TENUTO A RISPETTARE DEI TEMPI PER LA COMUNICAZIONE AL CONDUTTORE? IMMAGINO PRIMA DELLA SCADENZA ANNUALE… e ultima domanda, PUO’ CHIEDERE COMUNQUE L’ADEGUAMENTO ISTAT ANCHE SE LA REGISTRAZIONE E’ STATA FATTA PRENDENDO IN CONSIDERAZIONE IL VECCHIO IMPORTO ANNUO NON ADEGUATO? LA RICHIESTA CI E’ PERVENUTA UN MESE DOPO IL RINNOVO TACITO E DOPO L’AVVENUTA REGISTRAZIONE SULLA BASE DELL’IMPORTO NON ADEGUATO…grazie mille in anticipo per la risposta e complimenti per il servizio
luglio 16th, 2009 at 16:49
@Elvira
L’ adeguamento va calcolato correttamente solo dal 2004 (anno della prima ipotetica richiesta di adeguamento)? Si!
Il locatore e’ tenuto a rispettare dei tempi per la comunicazione al conduttore? No! E’ obbligatorio per legge pagare l’adeguamento Istat.
Puo’ chiedere comunque l’adeguamento istat anche se la registrazione e’ stata fatta prendendo in considerazione il vecchio importo annuo non adeguato? Si!
Ritengo sia tutto regolare, le consiglio di pagare l’adeguamento così come proposto dalla proprietaria.
agosto 14th, 2009 at 07:58
Buon giorno, dovendo adeguare il canone di locazione all’istat del mese di luglio, che rispetto al precedente anno risulta negativo del 0,1%, devo defalcare detta percentuale dal canone attuale?
Grazie
agosto 14th, 2009 at 10:26
@Caterina
No, fatto il calcolo con l’adeguamento Istat di luglio è quello il canone da pagare da aogosto.
agosto 18th, 2009 at 13:16
Buongiorno
Ho sottoscritto in data 01/10/06 un contratto di affitto 4+4 per il mio appartamento. Sul contratto c’è scritto “eventuali aumenti saranno concordati fra le parti”, fino ad oggi la mia padrona nn ne ha mai fatto richiesta, ora mi ha chiesto di fare l’adeguamento ISTAT. Essendo per lei la prima volta che affitta ed essendoci un rapporto amichevole, mi ha detto di occuparmi io di vedere come funziona. Leggendo qui, mi sembra equo visto che sul contratto non c’è specificato niente, di applicare l’aumento del 75% dell’indice ISTAT. Non ho pero’ capito se mi devo riferire all’indice di OTTOBRE 2007 per il primo rincaro, Ottobre 2008 per il secondo ecc, o se l’indice da prendere in considerazione è quello di SETTEMBRE. Mi potete indicare quale mese è corretto guardare? E applicare il 75% dell’indice ISTAT vi sembra corretto per ambo le parti? Grazie per le vostre risposte!
agosto 19th, 2009 at 11:10
@simona
In genere per l’adeguamento Istat si prende come riferimento il mese successivo al quello della firma del contratto, nel suo caso il mese di riferimento è novembre 2007, pagando il canone adeguato da dicembre.
L’applicazione del 75% è corretta.
settembre 9th, 2009 at 19:21
buongiorno, nel 2006 ho stipulato un contratto a locazione libera, 4+4, per un immobile a uso abitazione.
Il contratto prevede un aumento predefinito per i primi 3 anni, e succesivamente doveva prevedere l’adeguamento ISTAT, ma nella stesura non è stato inserita in specifico.
Ora siamo all’inizio del 4° anno di locazione e vorrei applicare l’aumentO ISTAT, ma non essendo inserito “il canone dal 4°anno seguira l’adeguamento ISTAT” non so se posso richiederlo.
Cordiali saluti.
settembre 10th, 2009 at 11:24
Buongiorno,
sono conduttore di un bilocale per mezzo di un contratto 4 + 4 stipulato il 01/10/2008. Nel contratto è stabilito che “il contratto subirà automaticamente l’aggiornamento Istat annuale”. Ieri il locatore mi ha chiamato dicendomi che provvederà ad inviarmi la raccomandata in cui mi chiederà detto aggiornamento nella misura del 3,2%, “come indice ISTAT”.
Essendo noto il perido deflattivo dovuto alla crisi economica, tale percentuale mi è sembrata inverosimile. Infatti ho controllato sul sito internet dell’ISTAT e risulta che l’indice che si considera per gli agiornamenti dei canoni di locazione è il cosiddetto “FOI senza tabacchi”, calcolato mensilmente dall’ISTAT e pubblicato sulla G.U., serie speciale, generalmente verso la fine del mese successivo a quello di cui è riferito, ai sensi delle leggi 392/1978, art. 81, e 449/1997, art. 54. Ebbene, sul sito internet dell’ISTAT, nonché a pagina 48 della G.U. n. 198 del 27/08/2009, risulta che tale indice è negativo, e pari a -0,1%.
Non capendo da dove il conduttore abbia tirato fuori quel 3,2%, palesemente errato, ho fatto un po’ di ricerche ed ho scoperto che l’ISTAT pubblica anche, sul proprio sito, le variazioni percentuali di detto indice riferite ad un anno rispetto all’anno precedente. Guardando quella serie ho scoperto che la variazione percentuale del 2008 rispetto al 2007 è esattamente 3,2%. Mi sono convinto che il locatore si riferisse proprio a quel dato, ma è palesemente sbagliato!
Tale dato, pubblicato dal 1992 insieme a tanti altri dati, è pubblicato ad uso di studiosi e studenti di vicende macroeconomiche, e non ai fini delle rivalutazioni monetarie e, soprattutto, non ai fini delle leggi citate (infatti tale serie compare solo tra le pubblicazioni ISTAT e non in G.U., perchè non richiesto da alcuna legge).
D’altra parte, la rivalutazione è legittimata dalla necessità di conservare il potere di acquisto percepita sotto forma di canone, e tale rivalutazione è correttamente catturata con l’indice FOI calcolato mensilmente, che indica, appunto, quanto devo spendere nel mese considerato per comprare le stesse cose che compravo a un dato prezzo lo stesso mese dell’anno precedente. La media annuale delle variazioni non ha questo significato perchè calcola, semplicemente, la media delle variazioni dell’indice FOI nell’anno considerato. Tra l’altro, questo è il motivo per cui è disponibile il dato relativo al 2008 mentre per quello del 2009 bisognerà attendere i dati fino al prossimo dicembre. Che senso ha chiedere, come aggiornamento del canone, la media delle variazioni annuali calcolate mensilmente nel 2008 sul 2007 per i canoni che partono da ottobre 2009, posto che il contratto si riferisce all’aggiornamento annuale (cioè alla variazione da 365 giorni fa ad adesso)?
Dovrò chiamare il locatore per fargli notare l’abbaglio? Considerato anche che il canone è di 700 euro mensili e con l’aumento del 3,2% passerebbe a 722,40 euro, mentre con la diminuzione del -0,1% si ridurrebbe a 699,30? Sono 23,10 euro in più al mese per 12 mesi, un bel regalo…
settembre 13th, 2009 at 14:07
@giorgio trieste
L’adeguamento Istat è automatico, anche se non scritto nel contratto si deve pagare.
settembre 15th, 2009 at 10:00
Mi permetto di intervenire in merito ad alcune risposte fornite dalla redazione.
L’adeguamento ISTAT non “è automatico, anche se non scritto nel contratto”, tanto meno “obbligatorio per legge” pagarlo.
La legge, invece, prevede libertà contrattuale in merito. Libertà di chiederlo o meno, e libertà nella misura in cui fissarlo (in forma fissa, o in forma variabile secondo indici anche diversi da quello ISTAT FOI senza tabacchi). Ciò significa che l’adeguamento deve essere ESPLICITAMENTE PREVISTO nel contratto. Inoltre, se nel contratto è previsto che l’adeguamento debba essere esplicitamente richiesto dal locatore, qualora quest’ultimo non esplicitasse la richiesta, NULLA gli è dovuto.
In particolare, per la fattispecie descritta da Giorgio, se l’adeguamento è predefinito per i primi 3 anni, e nulla è scritto per quelli successivi, sarei tutt’altro che sicuro della correttezza di chiederlo comunque per gli anni successivi. Vale ciò che è scritto nel contratto, non le intenzioni circa quello che si voleva scrivere.
Con permesso
ottobre 2nd, 2009 at 14:41
Salve, ho un contratto d’affitto concordato 4+4 dal Giugno 1993.
Non mi è stato mai chiesto alcun aumento ISTAT (lo so, ho avuto fortuna, ma il mio proprietario di casa è un ente pubblico e hanno i loro tempi….) mentre adesso il mio affitto è stato rivalutato considerando l’aumento ISTAT dal 1994 sino al 2009 (nel senso che per arrivare al mio canone attuale hanno simulato un aumento ISTAT anno per anno). Premetto che non mi vengono richiesti gli arretrati e che ho rifatto i calcoli e sono giusti; mi chiedevo però se possono “andare così indietro nel tempo” o esiste una prescrizione. Ho letto qualcosa nei post precedenti ma non ho capito se possono iniziare a rivalutarmelo dal 1994 oppure possono solo dal 2004.
Ringrazio per l’attenzione.
Buona giornata.
ottobre 2nd, 2009 at 18:54
@Letizia
Come appunto recitato nel post, per i contratti di affitto la prescrizione è quinquennale.
novembre 17th, 2009 at 10:17
Buongiorno, approfitto della vostra gentilezza per sottoporvi il mio problema.
Sono gestore di un bar in un piccolo comune delle Marche, sito in un locale di proprietà del comune. Se non ricordo male (purtroppo non ho a disposizione il contratto di locazione, in questo momento) la locazione è stata tacitamente rinnovata nel 2007. Ogni anno il canone subisce il consueto aggiornamento ISTAT del 75%. Recentemente ho deciso di cedere la mia attività e, contestualmente, il contratto di locazione ad un nuovo gestore. Una settimana dopo la comunicazione al comune, la giunta ha deliberato un aumento del canone da 44€ a 260€ a partire da gennaio 2010. Naturalmente l’acquirente ci ha ripensato e si è tirato indietro. Preciso che non ho ricevuto alcuna lettera di disdetta da parte del comune.
E’ il caso che mi rivolga a un avvocato, oppure il comune è nel giusto?
Grazie e buona giornata.
novembre 17th, 2009 at 13:25
@Claudio
Deve prima di tutto accertarsi che la locazione sia stata tacitamente rinnovata, in questo caso ritengo sia giusto rivolgersi ad un avvocato.
novembre 23rd, 2009 at 16:34
Salve,
chiedo aiuto per conoscere qual’è l’indice ISTAT da considerare per l’adeguamento dell’affitto.
Da alcune fonti vedo che viene interpretato come l’indice di aumento dei prezzi al consumo per le “Famiglie di Operai e Impiegati – senza tabacchi” (FOI), pubblicato dall’ISTAT ogni mese e relativo al mese precedente. Sicché, nel mio caso, avendo stipulato un contratto che è iniziato il 1° settembre 2008, credo che dovrei considerare l’indice ISTAT FOI relativo al settembre 2009 e valutare la variazione %uale dello stesso indice rispetto al settembre 2008.
Il padrone di casa invece ha fatto riferimento all’ “Indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC)”, e in particolare alla variazione tendenziale del capitolo “Affitti reali”.
La differenza tra i due indici è rilevante, perché se si sceglie il primo indice (FOI) l’aumento mensile del mio contratto sarebbe di 0.9 €, mentre nel secondo caso l’incremento risulta essere di 30€ al mese….
E’ corretta la richiesta del padrone di casa?
novembre 23rd, 2009 at 18:22
@giovanni
Per l’adeguamento Istat, si prende in considerazione l’indice Istat FOI .
novembre 23rd, 2009 at 20:47
grazie moltissimo,
fornite un servizio molto valido per competenza e celerità.
gennaio 17th, 2010 at 17:05
sappiamo che il contratto di locazione commerciale e’ di 6+6, allo scadere dei secondi 6 anni il mio locatore ha dimenticato di inviarmi la disdetta di fine locazione ( o meglio la inviata 1 settimana prima della scadenza naturale del contratto, percio’ non ha avuto nessun valore).
Vorrei sapere se il mio contratto di affitto si e’ prolungato per altri 6 anni oppure sono per altri 6+6 anni?????
grazie
gennaio 17th, 2010 at 19:52
Scusate io ho fittato un bilocale nel mese di ottobre..mi è stata data una copia del contratto, ma non è firmata dal proprietario…anzi…non è per niente firmata!…ma non avrei dovuto averne piuttosto una copia firnata???…a me l’agenzia l’ha fatto firmare!!!…per favore se potete aiutarmi…rispondetemi…è la prima volta che fitto una casa…e non ho idea di come funzioni!…grazie
gennaio 18th, 2010 at 15:55
@raffaele
Grazie alla dimenticanza del suo proprietario il suo contratto si protrae per altri sei anni.
gennaio 18th, 2010 at 16:00
@Claudia
Sicuramente deve averne una copia firmata. Le consiglio di chiedere all’agenzia di provvedere.
Le conviene di chiedere all’agenzia di anche una copia del modello 23 pagato all’atto della registrazione del contratto.
febbraio 2nd, 2010 at 17:21
buonasera, tra un pò dovrei rinnovare il contratto di locazione e la proprietaria dell’ abitazione mi ha chiesto anche di aggiornare i pigioni in deposito.Cosa ne pensa?è obbligatorio?Grazie. Aspetto una sua risposta
febbraio 2nd, 2010 at 19:28
@Anna
Se siete alla seconda scadenza, trattandosi di un nuovo contratto è regolare. Se invece è la prima scadenza esso si rinnova automaticamente.
febbraio 4th, 2010 at 14:37
abito in una casa in affitto da luglio 2000 e la mia padrona di casa non mi ha mai quantificato la quota a me spettante delle spese condominiali. Io ero convinta che fosse nel prospetto che l’amministratore invia con le rate dei riscaldamenti. da un controllo è’ emerso che potrebbero non essere inserite. Mi piacerebbe sapere se la mia padrona di casa può chiedermi tutti gli arretrati e se sono tenuta a versarli.
febbraio 4th, 2010 at 17:56
@luisa
Essendo un quesito di carattere legale. Mi limiterò ad una mia impressione:
A mai ricevuto dall’amministratore inviti a pagare la quota condominiale? Se, No!
Credo proprio di no! Amenocche non ci siano ricevute inevase, intestate a lei da parte dell’amministratore.
Nel caso le consiglio di rivolgersi ad un legale.
marzo 14th, 2010 at 20:44
buonasera, ho un negozio commerciale, il propietario da € 700.00 di affitto che pago lui mi vuole portare a 1000.00 quando scade il contratto lo puo ‘ fare grazie
marzo 15th, 2010 at 11:38
@enzo
Se siete alla seconda scadenza lo può fare.
marzo 17th, 2010 at 16:17
è possibile che la proprietaria dell’appartamento nel quale vivo, alla scadenza del contratto 3+2 stipulato nel 2005 voglia passare da un canone di 450 euro ad un canone di 700 euro? quanto dovrebbe essere il giusto canone?
marzo 17th, 2010 at 20:20
@dario
Alla scadenza di un contratto 3+2, le parti devono trovare un nuovo accordo. La richiesta della sua proprietaria anche se onerosa è legittima. Le consiglio di tentare una trattativa.
aprile 11th, 2010 at 22:52
salve, vorrei un”informazione. io ho un contratto libero di locazione 4+4
con formula di “adeguamento automatico senza richiesta del proprietario”, da settembre 2002 ad agoosto 2010. a quanto leggo , se c’è quella formula (a prescindere da richieste del locatore) dovevo essere io ad impegnarmi a calcolare l’aumento, ma siccome non lo sapevo non l’ho mai fatto.la proprietaria non me lo ha mai chiesto nemmeno, e dopo 7 anni mi chiede gli arretrati sia della differenza che non ho dato sia dell’aumento istat mensile partendo dall’inizio del contratto.poi ci siamo accorti che puo chiedermi solo gli arretrati di 5 anni perchè la prescrizione è quinquennale.
oltre a rendergli gli arretrati di 5 anni, sull’aumento mensile come funziona? il mio nuovo prezzo mensile va in base sempre a 5 anni a dietro come per gli arretrati non dati o per tutti e 7 anni a dietro?
spero in una vostra risposta… grazie
aprile 12th, 2010 at 00:45
preciso ancora dal 2002 ad oggio cioè 2010 sono 8 anni ma ovvio si contano 7 perchè il primo anno è privo di aumenti quindi ho scritto 7.
spero in una risposta, è importante, grazie
aprile 12th, 2010 at 10:57
@mjj
Si il nuovo prezzo va calcolato in base ai 5 anni. Le tocca pagare dalla data del contratto la cifra rivalutata( esempio: se il suo contratto porta la data del 20 aprile, dal 20 aprile 2010 deve pagare l’adeguamento.
aprile 12th, 2010 at 13:35
quindi 5 anni come per gli arretrati?
aprile 12th, 2010 at 14:33
inoltre, la informo che a me scade al 31 agosto 2010, il proseguimento del contratto va dal 1 settembre 2010. x l’ADEGUAMENTO DELL’AUMENTO ISTAT COME FACCIO? perchè ho letto che gli aumenti vengono publicati una ventina di gioprni dopo (esempio dato istat febbraio lo danno al 20 marzo). io siccome pago l’affitto ogni 5 del mese come scrittop sul contrarro, come faccio a settembre dare l’adeguamento aumentato di agosto? dovrei iniziarlo a dare dal 5 ottobre?
aprile 12th, 2010 at 16:09
ancora una cosa oltre alla domanda precedente chiedo, noi faremmo una continuazione del cotratto 4+4, il proprietario puo chiedermi un aumento dell’affitto o per farlo bisogna fare un nuovo contratto?
aspetto la vostra risposta a quesyte mie ultime 3 domande, ringrazio anticipatamente
aprile 12th, 2010 at 18:49
@mjj
Essatto! bisogna fare i calcoli degli ultimi 5 anni ed adeguarli al canone.
aprile 12th, 2010 at 18:51
@mjj
Può prendere come riferimento sia il mese di luglio pagando l’adeguamento da agosto o quello di agosto pagando da settembre. Le consiglio di accordarsi con la proprietaria/o.
aprile 12th, 2010 at 19:00
@mjj
Con il contratto 4+4 l’ unico aumento che il proprietario può richiedere è quello riguardante l’adeguamento Istat. Solo alla fine , cioè alla scadenza del contratto (8 anni) si rimette in discussione l’adeguamento del canone.
aprile 12th, 2010 at 19:14
ringrazio infinitamente per le preziose informazioni.
scusi se insisto nel capire, noi il contratto 4+4 non lo chiudiamo ma facciamo la continuazione dialtri 4 sempre in base al contratto, il proprietario puo modificare il prezzo mensile a suo piacimento o continuandolo puo solo andare in base all’istat? grazie
aprile 13th, 2010 at 15:09
salve, ma il dato istat si calcola sul semplice dato publicato?
x esempio pagando 400 riferendomi ad un attuale dato del 1,40 %, calcolo l’1,40% in aumento sui 400 euro mensili o devo calcolare 1,40% confrontandolo con quello dello stesso mese ma dell’anno prima e la differenza dei 2 dati aggiungerla sui 400?
aprile 13th, 2010 at 15:27
oppure fare la differenza tra il dato attuale ed il dato iniziale di aumento? x esempio primo dato luglio 2003 ultimo dato luglio 2010. dovrei fare ladifferenza di questi 2 dati ed aggiungera al nuovo canone o semplicemente aggiungere l’ultimo dato istat al nuovo canone e basta?
spero mi rispondiate, grazie
aprile 13th, 2010 at 16:26
l’aumento istat come lo devo calcolare? esempio se pago 300 euro e l’ultimo dato istat è di 1.20,calcolo l’1,20 e aggiungo ai 300 euro che fanno ilo nuovo pezzo oppure devo calcolare l’ultimo dato confrontandolo con l’ultimo dato dell’anno scorso rispettivo allo steso mese, e la differenza dei 2 dati aggiungerla ai 300 euro ?
aprile 14th, 2010 at 13:35
sono in affitto in un abitazione che non ci sono gli impianti a norma, ma ce il salvavita.prima della scadenza del contratto la signora mi ha aumentato l’ affitto dal mese successivo di euro 100, e io ho pagato.”lo poteva fare?”
adesso mi ha detto che devo pagare l’ istat, quanto e’ la percentuale su come si calcola? e si paga una sola volta o ogni mese?
aprile 14th, 2010 at 13:41
nel l’ appartamento dove vivo e pago l’ affitto, la signora mi ha chiuso una stanza che serviva a lei. io non la pago sull’ affitto, ma pago la spazzatura di tutta l’ abitazione. facendo un calcolo dei metri quadrati la stanza che e’ chiusa, e’ compresa nel pagamento della tassa dei rifiuti circa 20 mq… quindi posso chiedere il rimborso visto che pago la spazzatura da 6 anni e la stanza e’ chiusa?
aprile 16th, 2010 at 09:46
@mjj
Alla scadenza dei primi 4 anni il contratto di locazione viene automaticamente rinnovato per altri 4 anni.
aprile 16th, 2010 at 11:14
@renegade
Supponiamo che la rivalutazione annua (calcolata con l’idice FOI) alla scadenza del contratto di affitto sia del 2,7% lordo
Procedimento
1) 2,7*75% = 2,025
2) 500 x 2,025% = 10,125
L’importo ottenuto 10,125 è la variazione maturata nel mese che va ad aggiungersi ai 500 € del vecchio canone. 500 + 10,125 = 510,25 €
Quindi il nuovo canone mensile sarà 510,25
aprile 16th, 2010 at 11:16
@mjj
Supponendo che si paghi un affitto mensile di € 500.
Supponiamo che la rivalutazione annua (calcolata con l’idice FOI) alla scadenza del contratto di affitto sia del 2,7% lordo
Procedimento
1) 2,7*75% = 2,025
2) 500 x 2,025% = 10,125
L’importo ottenuto 10,125 è la variazione maturata nel mese che va ad aggiungersi ai 500 € del vecchio canone. 500 + 10,125 = 510,25 €
Quindi il nuovo canone mensile sarà 510,25
aprile 16th, 2010 at 11:22
@luca
Prima della scadenza del contratto non si possono applicare aumenti. Ritengo non valida l’ aumento effettuato.
Per quanto riguarda l’aumento dell’Istat dipende dalla data del contratto.
Esempio: se il suo contratto porta la data del 16 Aprile 2009 l’adeguamento istat parte da maggio 2010, considerando che l’aumento Istat viene applicato dall’ano succcessivo dalla data del contratto.
aprile 16th, 2010 at 11:23
@luca
Sicuramente è un suo diritto chiedere il rimborso dal momento che non godo in pieno dellìabitazione.
maggio 2nd, 2010 at 17:21
Salve a tutti, vorrei chiedere cortesemente degli estremi giurisprudenziali relativi al pagamento di canoni di locazione pregressi di immobili commerciali in assenza di contratto di locazione. In particolar modo vorrei conferma sul NON pagamento della somma aggiornata agli indici istat, dato che una serie di sentenze hanno escluso tale fattispecie nei casi di locali commerciali per i quali sia mancato il contratto di locazione. Grazie
maggio 19th, 2010 at 10:37
Buongiorno, mi confermate che sui contratti di locazione ad uso commerciale il massimo aggiornamento del canone è del 75% dell’indice Istat dal momento che la legge 431/98 è valida solo per le locazioni abitative, mentre per le locazioni comm.li è valida ancora la legge 392/78 che però dichiara un aumento istat massimo del 75% per immobili comm.li.?
Nel caso invece di box e abitazioni, in cui sul contratto di locazione c’è scritto che “il canone subirà l’aggiornamento dell’aumento del costo della vita annuale in base ai dati nazionali forniti dall’Istat” o “nella misura della variazione assoluta in aumento dell’indice dei prezzi al consumo accertato dall’Istat”, posso chiedere il 100% o devo chiedere il 75%?
maggio 25th, 2010 at 15:09
buongiorno,
voglio prendere in affitto un terreno non agricolo, detto adibito a servizi, ma non so che tipo di contratto devo stipulare, e per quanto tempo minimo deve essere fatto. io lo vorrei per un anno rinnovabile.
inoltre vorrei sapere se c’è un parametro di base per calcolare l’importo dell’affitto da corrispondere? la proprietà vuole affittarmelo ma non sa come e non sa a quanto….
grazie!
giugno 8th, 2010 at 16:59
Buongiorno,
ho un contratto di locazione per un appartamento (4+4) dove è indicato testualmente che “il canone verrà aggiornato ogni anno nella misura della variazione assoluta in aumento dell’indice dei prezzi al consumo accertato dall’ISTAT per le famiglie degli operai e degli impiegati verificatisi rispetto al mese precedetne quello di inizio del presente contratto”.
Il contratto è stato stipulato in data 01/06/2008 e non ho mai adeguato nulla per quanto riguarda l’Istat mentre ho apportato un aumento (a partire dal mese di settembre 2009) per l’installazione dell’ascensore con un canone che a partire dal 1/9/2009 è diventato di 480 euro.
Come posso calcolare l’adeguamento ISTAT al mio inquilino? E sopratutto la percentuale che devo applicare all’indice FOI è del 75% o del 100%?
Grazie mille per il vostro aiuto!
giugno 16th, 2010 at 08:54
salve. in un contratto di locazione ad uso abitativo 4+4, alla scadenza dei primi 4 anni e possibile da parte del locatore chiedere un aumento sul canone d’affitto? se si, come? grazie
luglio 30th, 2010 at 09:25
salve, l’avv.ha stipulato un contratto di locazione bar , nell’anno 2007, indicando un aumento istat del 100 %. Come devo regolarmi io locatrice atteso che per i locali commerciali l’aumento ISTAT mi pare sia del 75 %?grazie
luglio 30th, 2010 at 13:45
@giovanna
Per i locali commerciali l’adeguamento Istat è del 100%.