Campania: Notai consulenza gratuita. Appuntamento il 21 gennaio 2008
“Studi Apertiâ€, al servizio del cittadino
da il denaro di Vincenzo Pappa Monteforte*
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L’associazione sindacale dei notai della Campania promuove un’iniziativa articolata per avvicinare il cittadino - consumatore al mondo notarile.La data è quella del 21 gennaio 2008 e si mira a fornire consulenze gratuite.
L’idea degli “studi aperti” va ad inserirsi in un’ottica di rinnovamento, nel solco della tradizione, di una delle professioni in cui i cittadini riversano un elevato grado di fiducia.
Tuttavia, la complicazione del quadro legislativo sempre più instabile, che richiede aggiornamenti e letture continue, la crisi dell’economia in generale, di quella del Mezzogiorno in particolare e - segnatamente - la crescente “insostenibilità ” dei debiti contratti a tasso variabile negli anni scorsi rappresentano vere e proprie urgenze per le famiglie e le piccole e medie imprese che operano nel territorio campano. Su questi argomenti, il consiglio che offre la professione notarile può costituire un primo approccio per la programmazione economica e familiare di un’utenza oggettivamente disorientata dalle novità e dall’involuzione del sistema.
Gli interessati, previo appuntamento, potranno recarsi presso lo studio di un notaio campano per chiedere ogni informazione utile su questioni giuridico - notarili. Attraverso un linguaggio semplice sarà possibile ricevere risposte su compravendite immobiliari, donazioni, testamenti, mutui ipotecari, atti societari. Le delucidazioni potranno riguardare le recenti leggi in materia di portabilità del mutuo, di cancellazione delle ipoteche e, ovviamente, questioni - da sempre oggetto di interesse generale - quali gli acquisti “prima a casa” e le altre agevolazioni fiscali in campo immobiliare e societario. Ovviamente saranno a disposizione di tutti la conoscenza e la prudenza notarile nel campo successorio, con spiegazioni sui testamenti e le tasse connesse. L’incontro della durata massima di 20 minuti avrà , quindi, lo scopo di fornire tutti i chiarimenti necessari su quegli atti che, grazie all’intervento del notaio, assicurano alla collettività le giuste garanzie per il trasferimento dei beni e la vita dell’impresa.
Si tratta, altresì, della valorizzazione di una servizio, la consulenza gratuita preventiva, tradizionalmente reso dai notai al cittadino - consumatore ed al Paese, nella consapevolezza dell’importanza della funzione esercitata su delega statuale.
Gli studi notarili aderenti all’iniziativa resteranno aperti per offrire consulenze gratuite ed interpretare le ragioni della collettività , anche in relazione all’oggettiva difficoltà dei contribuenti, ma anche dei notai e degli altri operatori di fronte a quelle zone d’ombra che ancora residuano anche in ordine alla tassazione dei trasferimenti immobiliari, sicuramente anomale in un sistema democratico.
La trasparenza del mercato necessita di regole certe e il notaio - soggetto terzo rispetto al mercato stesso - nella consapevolezza del proprio ruolo, deve operare per un giusto riconoscimento dei diritti dei consociati.
Nelle prossime settimane si indicheranno i numeri telefonici da comporre per ricevere maggiori informazioni sui nominativi dei notai della Regione Campania dichiaratisi disponibili agli incontri informativi e sugli orari degli appuntamenti.
Le associazioni dei consumatori potranno disporre, a richiesta, di uno o più notai presso le loro sedi al fine di veicolare, in una sola struttura, le richieste di medesima natura.
La seconda parte dell’iniziativa riguarda il mondo della scuola. Anche nelle scuole, nell’ambito di un progetto più organico di formazione dei giovani, sarà possibile avere - previo coordinamento con i dirigenti scolastici - una presenza notarile, per illustrare alla classe dirigente del futuro le caratteristiche dell’intervento del notaio ed avvicinare le nuove leve al suo ruolo ancipite, di pubblico ufficiale - libero professionista. L’incontro servirà anche a far conoscere il programma triennale di borse di studio avviato dal Consiglio Nazionale del Notariato per sostenere gli studenti meno abbienti che vogliano intraprendere la professione notarile.
Superare le condizioni di oggettivo svantaggio informativo in cui si trovano i meno fortunati deve essere un imperativo categorico per i professionisti italiani del terzo millennio ed i notai, in quest’ottica, intendono contribuire ad elevare il livello medio di conoscenza della collettività verso gli istituti più tradizionali di trasferimento della ricchezza familiare e di apertura al mercato del credito.
La modernizzazione del sistema paese passa attraverso il mondo delle professioni e chi - come i notai - esercita una funzione di rilievo costituzionale, non può non prenderne atto.
L’associazione sindacale dei notai della Campania, ancora una volta, è tra le prime organizzazioni professionali territoriali ad aprirsi all’esterno ed a continuare nella sua politica di dialogo con la società .
Se più volte abbiamo sollecitato un processo di modernizzazione della pubblica amministrazione, mai abbiamo negato l’importanza della rivisitazione di alcune anacronistiche barriere che i vari provvedimenti sulle cc.dd. liberalizzazioni non sono riuscite ad eliminare, se non a discapito di un coerente quadro normativo sovranazionale in tema di professioni intellettuali e del principio di matrice costituzionale a tenore del quale la libertà dell’iniziativa economica deve essere contemperata con i parametri dell’utilità sociale, della dignità della persona e della sicurezza.
Chi come il notaio è terzo deve rimanere garante della legalità , operare senza costi per lo Stato, diffondere il senso della giustizia e “confrontarsi” con gli utenti - in special modo con i più giovani, con le classi meno abbienti, con chi accede alla “prima casa” o si avvicina al mondo del lavoro avviando nuove imprese - a prezzi contenuti. Una giornata di consulenza gratuita e gli incontri formativi con i ragazzi nelle scuole sono caratterizzati proprio da tale spirito.
Sono segnali di quella volontà di uscire dagli studi professionali, per far sentire alla gente quanto i notai siano vicini alle esigenze sociali e compartecipi del processo di cambiamento in atto.
“Tradizione” e “modernità ” devono sopravvivere, devono imparare a coesistere con pari dignità , se si vuole evitare che il sistema arrivi ad un punto di rottura, all’implosione, allo scardinamento di quelle certezze che sino ad oggi hanno assicurato - sotto il profilo dei trasferimenti o dell’accesso alla “ricchezza” - la pace sociale.
Il rilancio economico del paese passa anche attraverso la conoscenza di quelle figure professionali che operano nell’interesse dello Stato. Famiglia ed impresa non possono rappresentare entità contrapposte e la “mediazione” del notaio può continuare ad essere il baricentro capace di evitare squilibri significativi.
* presidente dell’Associazione
sindacale notai
della CampaniaÂ

Settembre 3rd, 2008 at 11:33
Ho acquistato dall’agenzia del demanio di Salerno, nell’anno 2001, alloggio ai sensi della legge 560/1993.
La legge regionale n.01/08 dela regione campania,, all’art. 55, detta che il diritto di prelazione dell’ente già proprietario si estingue se il proprietario dell’alloggio versa all’ente cedente un importo pari alla somma della quota del venti per cento del valore dell’alloggio calcolato, sulla base
degli estimi catastali, ai sensi del comma 10, primo periodo, dell’articolo 1 della legge n.560/1993, e della quota variabile decrescente dal 15 per cento
all’1 per cento sullo stesso valore, da individuare secondo l’anno di distanza rispetto alla scadenza del vincolo di cui al comma 1 del presente articolo.
Vi chiedo se sono tenuto a pagare quanto sopra o attenermi a quanto stabilito dalla legge 560/93 cioè allo scadere dei dieci anni comunicare allo IACP la vendita per poterla mettere in condizione di esercitare il diritto di prelazione a prezzo di mercato?
Grazie e colgo l’occasione per inviarvi sinceri saluti.
Settembre 3rd, 2008 at 18:56
@gigi
Deve attenesi a quanto stabilito dalla legge 560/93 cioè allo scadere dei dieci anni comunicare allo IACP la vendita per poterla mettere in condizione di esercitare il diritto di prelazione a prezzo di mercato?
Settembre 14th, 2008 at 17:10
Ho acquistato alloggio nell’anno 2002 con la legge 560/93 con vincolo di inalienabilità decennale.
La L.R.01/08 della regione campania all’art. 41 ha ridotto il suddetto termine a 5 anni in presenza di determinate situazioni familiari. Inoltre, con legge regionale n. 09/08 in data 01.08.2008 ha modificato il comma 5 dell’articolo 4 della Legge Regionale 12 dicembre 2003, n. 24 ed ha aggiunto “anche per i contratti già posti in essere alla data di entrata in vigore della presente legge,”.
Trovandomi in una delle condizioni previste dalla legge regionale posso avvalermi della riduzione del termine di inalienabilità?
Certa e sicura di ricevere un vostro parere porgo cordiali saluti
Settembre 15th, 2008 at 11:37
@carmen08
Si, può farlo
Settembre 16th, 2008 at 10:15
Faccio seguito alla mia richiesta del 14 u.s., chiedo se sono tenuta a pagare il diritto di prelazione previsto dall’art. 55 della L.R. 01/08 della regione campania pur avendo stipulato il contratto nell’anno 2002.
Grata del vostro contributo vi invio sinceri e cordiali saluti