Articolo

Più attenzione ai consumi più risparmi energia !

novembre 3rd, 2007 ¦ leggi altre proposte di: redazione

Il risparmio si misura a metro quadrato
   
da il sole 24ore di  J.G.
   
Con un progetto accurato, si può arrivare a risparmiare il 30% dell’energia. Gli esperti asseriscono che una casa convenzionale consuma per metro quadro  tra i 90 e i 120 chilowattora l’anno. È già una casa efficiente quella definita  la casa cinque litri, cioè che chiede non più di cinque litri di gasolio l’anno per metro quadro, pari a 50 chilowattora di consumi complessivi al metro. I casi più interessanti sono quelli da 30 chilowattora al metro quadro (3 litri di gasolio) e le case superefficienti da 10 chilowattora.
Tre le parole chiave per la tecnologia:: consumare meno, sprecare meno, usare meglio.
   
Consumare meno significa adottare stili di vita più accorti. Quando funzionano il riscaldamento o il condizionatore, non ha senso tenere aperte le finestre; quando non si è in una stanza, la luce accesa è un consumo inutile. Utile il sensore di presenza. Attenti anche allo standby, la lucina rossa degli apparecchi elettrici, che hanno la potenza di una quindicina di watt. Si stima che il consumo complessivo degli standby accesi in tutta Italia sia pari al fabbisogno di una media centrale elettrica.

Sprecare meno: le tecnologie principali si basano sulla coibentazione, cioè la fodera della casa (schiume plastiche per muri e solai, doppi vetri alle finestre).
E’ veniamo al fattore «usare meglio». Le lampadine ad alta efficienza durano di più e consumano meno; quando si acquistano gli elettrodomestici, non bisogna fermarsi al solo costo d’acquisto ma è d’obbligo scegliere gli apparecchi a migliore efficienza.
   
La normale caldaia di riscaldamento ha rese modeste e sprechi notevoli. Una caldaia a gas con la tecnologia a condensazione ha un rendimento superiore di poco al 100%, cioè riesce a utilizzare più del calore prodotto.

Ma ci sono le nuove tecnologie delle «pompe di calore» ad assorbimento. Il principio, adottato per esempio dai piccoli frigoriferi a gas degli alberghi o dei camper, è quello dell’utilizzo del calore del metano al posto del classico motore che comprime il gas refrigerante. Lo schema di questo dispositivo è simile a quello dei condizionatori: un elemento esterno scambia il calore con l’aria esterna e un elemento, dentro casa, emana il caldo d’inverno e il fresco d’estate.

A differenza del condizionatore classico, che usa il motore elettrico, la caldaia ad assorbimento non ha parti meccaniche in movimento e quindi dura decenni senza manutenzione. Il rendimento migliore è dato quando l’elemento esterno scambia il calore non con l’aria aperta (gelida d’inverno e torrida d’estate) bensì con il terreno: a qualche metro di profondità il suolo ha una temperatura costante, che appare tiepida quando fuori c’è il gelo e freschissima quando il clima è rovente.
Questa tecnologia, che ha rendimenti superiori al 140%, è stata industrializzata da una sola azienda al mondo, ed è un’azienda italiana (la storica Robur), ma le taglie di queste caldaie sono troppo grandi per un appartamento: si va dalla villetta fino ai grandi stabilimenti.
L’importante è ricordare che nella vita di un motore elettrico (frigorifero, condizionatore e qualunque altro apparecchio simile) più del 90% dei costi è rappresentato dai chilowattora consumati e il costo d’acquisto del macchinario è del tutto marginale.

Scrivi un commento

I link nei commenti potrebbero essere liberi dal nofollow.