In arrivo una procedura interbancaria sulla portabilità dei mutui
6 Novembre 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Mutui | letto: 305
da il sole 24 ore di Claudio Tucci
Arriva una procedura interbancaria per la portabilità del mutuo. L’Abi (Associazione bancaria italiana) sta, infatti, ultimando la procedura raccomandata per la portabilità delle operazioni di mutuo, così come previsto dalle nuove norme sulle liberalizzazioni targate Bersani. Si tratta, fanno sapere da Palazzo Altieri, di una procedura operativa finalizzataa garantire semplicità, certezza applicativa e velocità realizzativa per i clienti che intendano sfruttare le nuove opportunità dettate dalla legge. La nuova procedura consentirà al cliente di rivolgersi direttamente alla «nuova» banca la quale, sulla base di un sistema di colloquio interbancario, interagirà direttamente con la «vecchia» banca avviando una procedura che garantirà il calcolo del debito residuo sul mutuo entro un tempo massimo di 15 giorni. Le condizioni economiche dell’operazione saranno determinate competitivamente dalle singole banche, con l’obiettivo, tuttavia, assicurano dall’Abi, della massima economicità per la clientela. La procedura in corso di ultimazione assicurerà ai clienti tempi certi e vincolanti per la fase di comunicazione del debito residuo, semplificando il colloquio interbancario attraverso procedure elettroniche.
Oggi le associazioni dei consumatori hanno abbandonato il tavolo delle trattative con l’Abi e i notai per l’applicazione del decreto Bersani sulla portabilità dei mutui casa. Lo rivela in una nota Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino. Con l’associazione delle banche, spiega Longo, non c’è accordo sull’interpretazione della legge: «Per noi la portabilità è a costo zero». Intanto il ministro per lo Sviluppo economico Pieluigi Bersani chiede che la portabilità dei mutui diventi realtà. Il ministero, nella giornata in cui il percorso di intesa fra consumatori, notai e Abi ha segnato una battuta d’attesto, ricorda che «gli obiettivi dell’intervento legislativo (legge 40/2007) sono quelli di assicurare una maggiore mobilità dei consumatori da un istituto di credito all’altro al fine di ricercare prodotti e servizi più convenienti e di conseguenza stimolare la concorrenza tra gli operatori del settore dei mutui». Per andare incontro alle esigenze dei consumatori e per incentivare il mercato, spiega la Direzione Armonizzazione del mercato e tutela dei consumatori, lo Stato ha fatto la sua parte anche esentando le operazioni di portabilità da imposte e tasse.
«È chiaro - spiega una nota di Bersani - che la portabilità, che a oggi viene offerta soltanto da pochissime banche, si potrà sviluppare secondo le aspettative soltanto se crea delle convenienze ai soggetti interessati. In primo luogo ai titolari di mutuo che hanno bisogno di ridurre l’impatto della rata sul proprio bilancio, senza sostenere nuovi oneri amministrativi; in secondo luogo alle banche che hanno la possibilità di conquistare nuovi clienti e per fare ciò devono presentare offerte allettanti, senza generare nuovi costi a carico del cliente. Infine anche la banca che rischia di perdere un cliente, e che comunque ha l’obbligo di collaborare con la banca subentrante per concludere l’operazione di surroga del vecchio mutuo, ha la possibilità di mantenere il proprio cliente offrendo una rinegoziazione o una sostituzione del mutuo a condizioni più vantaggiose del precedente, come peraltro sta già accadendo in migliaia di casi».










Lascia un commento