La crisi dei mutui frena le Borse
6 Novembre 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Mutui | letto: 142
da corriere della sera di Giacomo Ferrari
Le nubi che si addensano sui colossi bancari americani stanno proiettando le loro ombre sulle Borse di tutto il mondo. Così, anche oggi i listini hanno perso terreno. A Piazza Affari, dove non sono mancati titoli importanti in controtendenza, l’S&P/Mib è arretrato dello 0,63%, il Mibtel è peggiorato dello 0,82% e l’All Stars ha addirittura superato il punto percentuale di ribasso (-1,18%). Il trend negativo si è un po’ attenuato nel pomeriggio dopo la diffusione dei dati Usa sul settore dei servizi, risultati migliori rispetto alle attese.
In Italia il comparto dei bancari ha ceduto meno che altrove, anche perché era già stato fortemente penalizzato nel corso della passata settimana. Soltanto Banco Popolare ha sfiorato i due punti di perdita (-1,94% la quotazione di riferimento). In compenso, fra le blue-chips dell’S&P/Mib sono numerosi i titoli travolti dalle vendite. Per esempio, Fastweb è scivolata del 5,64%, in controtendenza rispetto al settore telefonico europeo, con forti quantitativi scambiati. La causa principale è rappresentata dal consistente taglio del target price (da 30 a 25 euro) deciso da JP Morgan.
Ancora sotto pressione, poi, il comparto cementifero, con Buzzi-Unicem in calo dell’1,45% e, soprattutto, con Italcementi in caduta libera (-3,09%), ai minimi annuali, alla vigilia del consiglio di amministrazione sui conti trimestrali. Forte la flessione di Fiat (-3,31%), accompagnata anche in questo caso da scambi vorticosi (sono passati di mano titoli per un controvalore pari al 3,6% del capitale). La leggera discesa della quota di mercato in Italia (accompagnata comunque da brillanti risultati di vendita) ha innescato le vendite di beneficio, favorite anche da notizie di vendite di azioni da parte di top manager del gruppo. Altri titoli del paniere S&P/Mib hanno registrato flessioni notevoli: oltre i due punti percentuali Parmalat (-2,63%), Tenaris (-2,39%), Alitalia (-2,22%), Autogrill (-2,11%) e Mediolanum (-2,10%).
Pochi, invece, i segni positivi: fra questi gli energetici Saipem (+0,78%) e Snam Rete Gas (+0,90%), poi StMicroelectronics (+0,82%). Fra i titoli minori, infine, nuovo balzo di Fullsix (+16,54%), mentre tra i ribassi spiccano Basicnet (-8,24%) e Sorin (-7,69%)










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