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Finanziaria, non passa il ripristino dell’ici per chiesa


10 Novembre 2007 | postato da: redazione | Osservatorio Tasse | letto: 161

 da AGI
 
‘La Chiesa si salva anche stavolta’. E’ quanto nota L’ Unita’ sottolineando che ‘grazie al voto congiunto di maggioranza e opposizione, l’ emendamento dei socialisti sul pagamento dell’ Ici per gli immobili della Chiesa adibiti ad attivita’ commerciali non viene ritirato.Il gruppo insiste, ma l’ assemblea boccia compatta: 240 i contrari, 12 i senatori favorevoli e 48 gli astenuti (che in Senato corrispondono ai contrari)’. Anche Il Corriere della Sera si occupa della vicenda precisando che ‘nelle intenzioni dei socialisti era una ‘crociata laica’ per annullare l’ esenzione dell’ Ici alla Chiesa. Ma alla fine si e’ trasformata in una batosta: una sconfitta che ha trovato nella compattezza del Pd un suo punto di forza’. Il Sole 24 Ore si sofferma invece sulla richiesta di Bruxelles all’ esecutivo italiano. ”Schedare i beni della Santa Sede. Bruxelles chiede anche il riepilogo delle misure di favore e l’ entita’ degli sconti. Lettera della commissione per la concorrenza al governo italiano: censire immobili, societa’, onlus e persone. La Commissione europea ricorda di aver ricevuto molti commenti e domande su misure pubbliche a favore della Chiesa Cattolica. E ammette che alcuni provvedimenti, ad esempio per il sostentamento del clero, non rientrano certo nel campo degli aiuti di Stato e delle competenze di Bruxelles’.

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