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da il sole 24 ore di Alberto Annicchiarico 
     
Il mercato degli affitti in Italia lancia segnali di debolezza, con segni negativi in più città. Tuttavia nelle zone a ridosso di università i rendimenti - non solo nel caso del florido mercato nero, ma anche di regolari contratti 4 più 4 - sono superiori alla media cittadina e si ha meno difficoltà ad affittare.
   
   È quanto sostiene Tecnocasa dopo un’indagine svoltra tra le agenzie del gruppo in undici grandi città. I canoni variano tra i 1200 euro al mese del quartiere Trieste-Villa Ada a Roma ai 400 di Torino San Salvario. Anche i rendimenti sono differenziati: dal 2,9% di Milano Piazza Cinque Giornate a al 5,6% di Milano Bovisa fino al 6% di Parma Ospedale.
  
   Il fenomeno è fluido, anche perché negli ultimi anni la presenza sul mercato di canoni di locazione elevati ha spinto i genitori all’acquisto: un investimento oculato nel mattone, valido anche per il post laurea. «Negli ultimi anni - spiegano dall’Ufficio studi di Tecnocasa - l’apertura di sedi universitarie in altre città ha sottratto studenti agli atenei storici, come Bologna e Perugia, e allo stesso tempo sono state penalizzate le aree dove sono sorte case per studenti o comunque strutture create ad hoc per ospitare ed accogliere universitari, sottratti così al mercato privato». A Roma nel 2008 partiranno i progetti per la realizzazione di residenze universitarie a Pietralata, Tor Vergata e S. Paolo. A Milano i lavori riguarderanno in particolare la zona della Bovisa con il progetto “Grande Bovisa”.
  
   Il picco della richiesta di un alloggio da parte di universitari si registra a cavallo tra settembre e ottobre, dopo i test di ammissione. Una variabile importante per la scelta dell’abitazione è la vicinanza alle sedi universitarie oppure ai mezzi di trasporto per poterla raggiungere. Molti studenti, infatti, non hanno un’automobile. «Il taglio dell’appartamento - spiegano ancora da Tecnocasa - è funzione del numero di persone che lo condivideranno, quasi sempre amici o compagni di corso. Si è riscontrato anche un cambiamento delle esigenze degli studenti, che preferiscono le soluzioni ben arredate, possibilmente con riscaldamento autonomo e collegamento adsl».

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