Agente Immobiliare, la percezione del cliente
26 Novembre 2007 | postato da: redazione | Spazio Consulenti Immobiliari
da www.quotidianocasa.itÂ
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Quale percezione hanno i Consumatori italiani dell’agente immobiliare? Qual è il loro giudizio sul servizio ricevuto? NMG lo ha chiesto a un panel di 500 consumatori. Se ne ricava la necessità per l’Agente Immobiliare di fornire ai propri clienti standard di qualità più elevatiSono 500 i consumatori (acquirenti o venditori) coinvolti nella ricerca NMG.
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Un campione che ha accettato di rispondere al questionario somministrato da NMG grazie alla propria piattaforma di indagini on-line.
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I risultati dell’indagine sono stati presentati durante il Real Forum di Napoli il 25 e 26 ottobre 2007 nell’ambito della sessione: “Le esperienze dei consumatori italiani con gli agenti immobiliari e la certificazione di qualità â€.
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Oggi per portare a termine l’operazione di compravendita occorrono in media tre mesi.
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Il 42% di coloro che hanno risposto dichiara però di aver portato a termine la trattativa in 30/60 giorni.
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E’ soprattutto chi ha un’età compresa tra 41 e 50 anni (47,9%) e ricerca la prima casa a concludere la transazione (73,4%) in tempi brevi.
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Perché gli Italiani si rivolgono all’agente immobiliare? Per l’Acquirente l’agente immobiliare rappresenta una più ampia offerta a disposizione e una maggior assistenza burocratica e fiscale.
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Per il Venditore rende più rapida l’operazione e offre una buona assistenza.
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Il passaparola e la conoscenza personale sembrano elementi secondari per affidarsi ad un agente immobiliare.
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Quanto alla percezione che il cittadino ha dell’operato dell’Agente Immobiliare il 66,5% del campione ritiene che sia stata rispettata la propria esigenza.
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Il 20% invece sostiene che l’Agente Immobiliare si è limitato ad offrirgli solo ciò che per lui era più conveniente e quasi il 14% afferma che l’assistenza ricevuta è stata del tutto insoddisfacente.
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Alla domanda:â€Suggerirebbe di acquistare/vendere casa con l’ausilio di un agente immobiliare?â€, il 60,4% dice di Sì ma ben il 39,6% dice No.
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Un risultato che fa riflettere. Non sembra che il riconoscimento professionale della figura di agente immobiliare sia ancora raggiunto perché il Consumatore percepisce spesso una qualità bassa del servizio a fronte di commissioni assai elevate che si trova a pagare.
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Molti franchising, come è emerso nel corso della tavola rotonda a commento dei risultati dell’indagine, sembrano aver provveduto a garantire al cliente standard di qualità elevati, ottimizzando in molti casi il processo di gestione del servizio e ponendosi come obiettivo prioritario la soddisfazione dell’utente finale.






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